Partito
della Rifondazione Comunista
Federazione di Reggio
Calabria
Nessun accordo commerciale e turistico con Israele!
Sbagliata
la scelta di Fuda e Scopelliti di accogliere a braccia aperte l’ambasciatore
israeliano.
Mentre alla Corte Internazionale dell’Aja sono iniziate le udienze sulla
legittimità del Muro dell’Apartheid costruito dagli israeliani sui territori
palestinesi occupati, con un tempismo perfetto, nella giornata di ieri Fuda e
Scopelliti hanno accolto a braccia aperte e con tutti gli onori l’ambasciatore
d’Israele in Italia, Ehaud Gol. Una strana coincidenza che imprime
all’iniziativa “diplomatica” della Provincia e del Comune di Reggio Calabria
una chiara connotazione provocatoria.
Quello tenuto da Fuda e Scopelliti non è un incontro con l’ambasciatore di uno
stato qualsiasi. Ieri hanno accettato di fornire legittimità a un governo
pluricondannato dalla Nazioni Unite, che da più di mezzo secolo è autore di una
feroce occupazione coloniale e militare e che oggi è impegnato nella realizzazione
di una struttura ignobile - stigmatizzata dalle associazioni per la difesa dei
diritti umani di tutto il mondo, israeliane comprese – che penetra come un
cuneo nei territori arabi, rubando terra fertile e peggiorando ulteriormente le
condizioni di vita di migliaia di palestinesi.
Ancora più gravi sono le dichiarazioni emerse ai margini del duplice incontro,
favorevoli allo sviluppo di rapporti commerciali e turistici stabili con
Israele. Nello specifico, si è parlato della possibilità di attivare una collaborazione
con aziende israeliane impegnate nello sfruttamento di risorse idriche. Non
sapendo forse, Fuda e Scopelliti, che proprio questo è uno dei temi su cui si
sono sviluppate forti tensioni tra la popolazione palestinese e il governo
Sharon. La rapina delle risorse idriche palestinesi, siriane e libanesi è,
infatti, uno degli aspetti più odiosi della colonizzazione israeliana, e sostenerla direttamente o indirettamente
equivale a un atto di complicità con questa politica criminale.
Il Partito della Rifondazione Comunista è assolutamente contrario ad ogni forma
di collaborazione col governo di Tel Aviv e le aziende che foraggiano
l’economia di guerra israeliana. Sostiene apertamente la campagna di
boicottaggio dei prodotti israeliani, promossa non da “antisemiti incalliti” –
come vorrebbe far credere qualcuno – bensì proprio da organizzazioni ebraiche
contrarie all’occupazione e favorevoli ad una risoluzione pacifica del
conflitto in Terra Santa. Per questo, il Prc si opporrà in ogni modo a qualsiasi
tipo di interscambio tra le istituzioni del nostro territorio e quelle
israeliane e non accetterà nessuna forma di legittimazione del regime
dell’Apartheid di Ariel Sharon.
In particolare, Rifondazione Comunista punta l’indice contro la scelta effettuata
dall’Amministrazione provinciale che, mentre vaneggia grandi progetti con le
autorità israeliane, da mesi tiene “congelato” nei cassetti dei propri uffici,
in attesa del finanziamento promesso, un progetto di solidarietà con i profughi
palestinesi in Libano, volto alla realizzazione – in sinergia con
l’associazione “Un Ponte per…” – di un Laboratorio di fotografia a Beirut.
Progetto che, ricordiamo, è stato approvato all’unanimità dalla terza
commissione consiliare su proposta del gruppo del Prc.
Reggio Calabria, 25 febbraio 2004
Danilo
Barreca,
segretario provinciale PRC
Omar
Minniti,
capogruppo PRC
Provincia di Reggio Calabria
Nino De
Gaetano,
capogruppo PRC
Comune di Reggio Calabria