www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 07-12-04

Politica espansiva della Russia? - Lettera a Liberazione

 

Caro compagno Sansonetti,

 

Perché non proviamo a dare un’occhiata alla carta geografica, concentrando l’attenzione sui confini della Russia.


PAESI BALTICI: rampe missilistiche a poche centinaia di chilometri da San Pietroburgo, in grado di colpire agevolmente la città.


BIELORUSSIA: pressioni e sanzioni USA e UE di ogni tipo nei confronti di un paese legato da un patto di “unione” politica con la Russia e che ancora si ribella ai ricatti della NATO. Tre basi militari USA, trasferite dalla Germania, direttamente a ridosso dei confini di questa repubblica.


MOLDAVIA: pressing NATO sul governo comunista del piccolo e povero paese e pretesa di sostituire con proprie truppe la presenza militare russa nella regione della Transdnistria, abitata per il 90% da russi.


UCRAINA: imposizione NATO dell’annullamento delle elezioni presidenziali e anticipata proclamazione della vittoria del candidato liberal-nazionalista gradito all’Occidente. Diktat alle regioni orientali del paese e alla Crimea, abitata per l’80% da russi.


CAUCASO: Georgia e Azerbaigian a breve nella NATO e truppe USA ormai stabilmente stanziate nella regione a supportare logisticamente le azioni delle mafie terroriste cecene che agiscono in combutta con le mafie oligarchiche russe.


ASIA CENTRALE EX SOVIETICA: basi militari USA in Kirghisia, appropriazione USA del gas turkmeno, minacce USA al leader khazako considerato troppo vicino a Mosca, penetrazione economica e militare USA in Uzbekistan e Tagikistan.


CINA: qui la Russia finalmente prende respiro, in un’area di pace che dovrebbe rappresentare un esempio per tutto il mondo.


REGIONE DEL PACIFICO: rivendicazioni territoriali giapponesi e possibilità (non certo remota) che la Russia subisca le conseguenze di un’aggressione militare USA alla Corea del Nord.


Tutto ciò avviene nel quadro di una strategia ben precisa, il cui principale ispiratore è il teorico della politica USA verso l’Eurasia, Zbignew Brzezinski (coadiuvato dal miliardario Soros), che non ha mai nascosto il suo progetto di squartamento della Russia, fino a ridurla al suo solo nucleo europeo, per privarla di qualsiasi forza contrattuale nell’arena internazionale.


Se questo, allora, è il quadro della situazione, vorrei proprio che mi si spiegasse (per favore, con solide argomentazioni e non con i soliti luoghi comuni propagandistici sull’ “orso russo”) in che cosa consiste “la politica espansiva della Russia”, di cui parla Salvatore Cannavò nell’editoriale apparso in “Liberazione” di domenica 5 dicembre (“Il secolo cinese”).

Certo della pubblicazione, ti saluto fraternamente.

 

MAURO GEMMA

Torino

Comitato Politico Regionale del Piemonte