Politica espansiva della Russia? - Lettera a Liberazione
Caro compagno Sansonetti,
Perché non proviamo a dare un’occhiata alla carta geografica, concentrando l’attenzione sui confini della Russia.
PAESI BALTICI:
rampe missilistiche a poche centinaia di chilometri da San Pietroburgo, in
grado di colpire agevolmente la città.
BIELORUSSIA:
pressioni e sanzioni USA e UE di ogni tipo nei confronti di un paese legato da
un patto di “unione” politica con la Russia e che ancora si ribella ai ricatti
della NATO. Tre basi militari USA, trasferite dalla Germania, direttamente a
ridosso dei confini di questa repubblica.
MOLDAVIA: pressing NATO sul governo
comunista del piccolo e povero paese e pretesa di sostituire con proprie truppe
la presenza militare russa nella regione della Transdnistria, abitata per il
90% da russi.
UCRAINA: imposizione NATO
dell’annullamento delle elezioni presidenziali e anticipata proclamazione della
vittoria del candidato liberal-nazionalista gradito all’Occidente. Diktat alle
regioni orientali del paese e alla Crimea, abitata per l’80% da russi.
CAUCASO: Georgia e Azerbaigian a breve
nella NATO e truppe USA ormai stabilmente stanziate nella regione a supportare
logisticamente le azioni delle mafie terroriste cecene che agiscono in combutta
con le mafie oligarchiche russe.
ASIA CENTRALE EX SOVIETICA: basi
militari USA in Kirghisia, appropriazione USA del gas turkmeno, minacce USA al
leader khazako considerato troppo vicino a Mosca, penetrazione economica e
militare USA in Uzbekistan e Tagikistan.
CINA: qui la Russia finalmente prende
respiro, in un’area di pace che dovrebbe rappresentare un esempio per tutto il
mondo.
REGIONE DEL PACIFICO: rivendicazioni
territoriali giapponesi e possibilità (non certo remota) che la Russia subisca
le conseguenze di un’aggressione militare USA alla Corea del Nord.
Tutto ciò avviene nel quadro di una
strategia ben precisa, il cui principale ispiratore è il teorico della politica
USA verso l’Eurasia, Zbignew Brzezinski (coadiuvato dal miliardario Soros), che
non ha mai nascosto il suo progetto di squartamento della Russia, fino a
ridurla al suo solo nucleo europeo, per privarla di qualsiasi forza
contrattuale nell’arena internazionale.
Se questo, allora, è il quadro della
situazione, vorrei proprio che mi si spiegasse (per favore, con solide
argomentazioni e non con i soliti luoghi comuni propagandistici sull’ “orso
russo”) in che cosa consiste “la politica espansiva della Russia”, di cui parla
Salvatore Cannavò nell’editoriale apparso in “Liberazione” di domenica 5
dicembre (“Il secolo cinese”).
Certo della pubblicazione, ti saluto fraternamente.
MAURO GEMMA
Torino
Comitato Politico Regionale del Piemonte