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da Consiglio Regionale del Piemonte
Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista



Interrogazione al Consiglio Regionale del Piemonte
O.d.g. revoca concorsi riservati

Comunicato stampa


INTERROGAZIONE URGENTE


Oggetto: bando concorsuale sui c.d. “portaborse” – bloccare il concorso riservato, un atto dovuto

Premesso che:

- nel mese di dicembre 2004 le OO.SS. hanno lanciato un appello sull’emergenza occupazionale nella nostra Regione in cui la stima più ottimistica parla di 20.000 lavoratori che, esaurita la cassa integrazione tra febbraio e marzo 2005, rischiano di rimanere senza reddito;
- in questi giorni si sono insediate le commissioni esaminatrici per l’espletamento dei bandi di concorso (che avranno luogo entro il mese di febbraio) relativi all’assunzione di 100 lavoratori privilegiati (i c.d. “portaborse”) attualmente occupati, a tempo determinato, presso i Gruppi consiliari e gli Uffici di Comunicazione del Consiglio e della Giunta;
- la maggior parte di questi lavoratori ricoprono incarichi nelle segreterie dei Partiti, nei varî organismi dirigenti o amministratori ed eletti per i rispettivi Partiti in diversi Comuni dell’area metropolitana.


Premesso inoltre che:

l’accordo bi-partisan (il “manuale Cencelli” insegna) prevede che su 100 posti disponibili il 67 % vadano alla maggioranza ed il 33 % all’opposizione, così “equamente” ripartiti:

maggioranza
Forza Italia                       18
Alleanza Nazionale              7
UDC                                  5
Lega Nord                          5
Federalisti                           3

giunta regionale
Uff. Com. Ass. e Giunta      24
presidenza consiglio
Uff.di Comunic. Presidente   2
Uff. Comun. Uff. Presidenza 4

opposizione
Democratici Sinistra         10
Centro per il Piem.             1
Comunisti Italiani                3
Radicali                             3
Rifondazione Comunista     2
SDI                                   3
I Democratici                     3
Per il Piemonte                              4
Verdi                                 2


Atteso che:

questo provvedimento lede in modo inequivocabile gli interessi di altri lavoratori ed in particolare:
- dei vincitori di concorso: attualmente, sono in attesa di essere assunti, nei ruoli della Giunta Regionale, 159 lavoratori vincitori di concorso con graduatoria ancora valida e 29 nel Consiglio Regionale, complessivamente quindi 188 lavoratori vincitori di regolari concorsi;
- dei lavoratori a tempo determinato: alla data del 31 ottobre 2004 risultano in servizio presso la Giunta Regionale ben 122 lavoratori e di particolare rilievo appare la condizione di 31 dipendenti assunti a seguito degli eventi alluvionali dopo il superamento di regolari procedure concorsuali con pluralità di prove esperite a verifica delle loro capacità professionali, mentre presso gli Uffici di Comunicazione della Presidenza e degli Assessori regionali attualmente sono impiegati 54 lavoratori a T.D.;
- dei Co.Co.Co e contratti atipici: alla data del 30 settembre 2004 presso le varie Direzioni regionali risultavano attivati, per l’anno 2004, 130 rapporti di Collaborazione Coordinata e Continuativa per emolumenti pari a 2.371.538,07 €, limitatamente ai primi 9 mesi dell’anno, mentre presso i soli Uffici di Comunicazione del Presidente della Giunta e degli Assessori regionali, al 31.10.2004, ne risultavano attivati 46 per importi superiori a 650.000 € e, sempre a tale data, risultavano assunti presso i Gruppi consiliari e gli Uffici di Comunicazione della Presidenza del Consiglio 80 Co.Co.Co.;
- dei Lavoratori Socialmente Utili: presso la Regione Piemonte sono attualmente impiegati 30 lavoratori occupati prevalentemente nello svolgimento di un importante lavoro di prevenzione essendo adibiti al controllo e monitoraggio degli edifici pubblici coinvolti nell’emergenza amianto, 15 dei quali sono già stati inesorabilmente licenziati il 1° gennaio 2005;
- dei Lavoratori a chiamata: presso gli Uffici regionali, in particolare adibiti a compiti di vigilanza e in qualità di uscieri, sono utilizzati un numero imprecisato di lavoratori precari assunti di volta in volta, per 4 mesi, mediante chiamata pubblica.


Considerato che:

- questo provvedimento concorsuale riservato è incostituzionale, come da parere a suo tempo espresso dalla Direzione del Personale, ai sensi dell’art. 97 della Costituzione (I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e la imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.);
- ad abundantiam, l’incostituzionalità di simili provvedimenti è stata sancita dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 373 del 23 luglio 2002 a seguito di un giudizio proposto contro la Regione Puglia da un dipendente della Regione stessa. In tal caso la Regione aveva riservato la copertura del 100% dei posti messi a concorso al personale interno;


Considerato inoltre che:

- almeno una diecina di lavoratori che verrebbero beneficiati dalla procedura concorsuale sono stati assunti a T.D. a fine aprile 2004 e agli inizi di maggio 2004;
- in particolare 2 addetti all’Ufficio di Comunicazione dell’assessore Racchelli, sono stati assunti rispettivamente il 27.4.2004 ed il 5.5.2004, a pochi giorni dall’approvazione in aula dell’emendamento-killer al collegato alla Finanziaria a firma Mercurio che ampliava la pianta organica della Regione di 100 unità;
- ancora più emblematica la situazione relativa al personale esterno assunto presso i Gruppi consiliari e gli Uffici di Comunicazione del Consiglio: 22 su 74, ben il 30 %, dei candidati all’inserimento in ruolo con corsia privilegiata sono stati assunti nei primi 4 mesi del 2004.

Tutto ciò premesso, atteso e considerato

il sottoscritto Consigliere regionale interroga con urgenza il Presidente della Giunta per sapere:

1. se corrisponda al vero che nell’elenco dei candidati alla procedura concorsuale riservata. tra gli altri, vi siano presenti tal D’Ambrosio Barbara, pare figlia dell’ex assessore D’Ambrosio, tal Giordano Valeria, pare figlia del consigliere Giordano e tal Armosino Giovanna, pare sorella del sottosegretario Armosino;

2. se corrisponda altresì al vero che nell’elenco comparirebbero anche la consigliere comunale di Colleretto Giacosa Giuva, il consigliere della VII Circoscrizione Tecchiati, la consigliere comunale, nonché vicesindaco, di Condove Galatà, il consigliere comunale di Chieri Gilardi, il consigliere comunale di Collegno Turone, la consigliere comunale di Beinasco Bosco e la consigliere comunale, nonché assessore, di Piossasco Abrami, tutti in quota ai rispettivi Gruppi consiliari o Assessorati di appartenenza;

3. se non ritenga doveroso, poiché nei bandi concorsuali è scritto che:“L’Amministrazione si riserva il diritto, in presenza di motivi di pubblico interesse, di prorogare il termine di scadenza del presente bando o di riaprirlo (qualora sia già stato chiuso), oppure di revocare lo stesso bando.”, sospendere e revocare l’espletamento dei concorsi privilegiati per i soli dipendenti dei Gruppi e degli Uffici di Comunicazione della Presidenza del Consiglio e della Giunta, se non altro per ragioni di pubblico interesse;

4. se non ritenga che il rito consolidato di fine legislatura che prevede l’assunzione nei ruoli regionali dei “figli della politica” bypassando i legittimi vincitori di concorsi già espletati a prove multiple, non sia atto che allontani la politica dal Paese reale;

5. se non ritenga che, oltre ai profili di illegittimità costituzionale già evidenziati, non sia ipotizzabile che, stante il numero delle persone coinvolte e la loro appartenenza partitica, questo atto così grave non rischi di configurarsi come illecito finanziamento pubblico ai Partiti.

Mario CONTU
Torino, 1 febbraio 2005


D.D.L. 703 “Disposizioni collegate alla Finanziaria per l’anno 2005”

 

ORDINE DEL GIORNO collegato

 

 

Oggetto: revoca concorsi “riservati” pubblicati nei B.U.R. n. 46 e 47 del 2004

 

Il Consiglio Regionale

 

PREMESSO CHE:

 

- grande scalpore ha destato nell’opinione pubblica la questione dei concorsi a corsia privilegiata per i “figli della politica” a discapito degli oltre 200 precari, Co.Co.Co., LSU etc.“figli di un dio minore” e senza padrini politici;

- rispettivamente in data 20 e 27 dicembre 2004 sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di ammissione al concorso per ruoli della Giunta e per i ruoli del Consiglio per i quali sono attualmente in corso le procedure di espletamento dei concorsi;

- nei bandi concorsuali concernenti le assunzioni di cui all’oggetto vi è un paragrafo che recita: “L’Amministrazione si riserva il diritto, in presenza di motivi di pubblico interesse, di prorogare il termine di scadenza del presente bando o di riaprirlo (qualora sia già stato chiuso), oppure di revocare lo stesso bando.” e pertanto è espressamente prevista l’ipotesi di revocare i bandi.

 

CONSIDERATO CHE:

 

- questo provvedimento concorsuale riservato è incostituzionale, come da parere a suo tempo espresso dalla Direzione del Personale, ai sensi dell’art. 97 della Costituzione (I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e la imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.);

- l’incostituzionalità di tale provvedimento è stata sancita anche dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 373 del 23 luglio 2002 a seguito di un giudizio proposto contro la Regione Puglia da un dipendente della Regione stessa in quanto quella Amministrazione aveva riservato la copertura del 100% dei posti messi a concorso al personale interno.

 

Tutto ciò premesso e considerato

IMPEGNA

 

il Presidente della Giunta, in virtù del dispositivo che riserva all’Amministrazione la possibilità di revocare i bandi in oggetto per “motivi di pubblico interesse”, ad avvalersi di tale facoltà revocando i bandi di cui all’oggetto.

 

Torino, 7 febbraio 2005

Mario CONTU (primo firmatario)

 


 

Il Consigliere

 

COMUNICATO STAMPA

 

In allegato vi invio l’Ordine del Giorno avente come oggetto: “revoca concorsi “riservati” pubblicati nei B.U.R. n. 46 e 47 del 2004”.

Copia dell’O.d.G. è stata inviata a tutti i 60 consiglieri, Presidente Ghigo compreso; essi potranno liberamente sottoscriverlo ed eventuali adesioni verranno rese pubbliche in occasione della manifestazione indetta a Palazzo Lascaris in Via Alfieri 15 mercoledì 9 febbraio 2005 alle ore 10, manifestazione indetta dalle RdB.

Con l’auspicio che intenderete rendere nota ai vostri lettori questa ulteriore iniziativa tesa a scongiurare l’assunzione privilegiata dei cosiddetti 100 “portaborse” porgo

cordiali saluti

Mario Contu

Torino, 7 febbraio 2005