Torino - Sgombero del Laboratorio Sociale
Comunicato stampa
Non sono ancora passate 24 ore dalle dichiarazioni rese in aula dal Sindaco
Chiamparino, circa la necessità di un giro di vite nei confronti del mondo del
cosiddetto antagonismo sociale sebbene in continuità con “la linea di equilibrio verso coloro che
accettano le regole della convivenza civile”, che le forze dell’ordine si sono
precipitate a sgomberare il Laboratorio Sociale di Via Elba.
Come al solito si fa tanto rumore, non per nulla, ma per poter poi agire,
avendo la scusa di “ripulire” la città dai violenti, sgomberando coloro che,
come il Laboratorio Sociale, dimostrano con la loro presenza, con le loro
lotte, con le loro iniziative che esiste anche una altra Torino, non sormontata
e soffocata dai cinque cerchi olimpici. Una città nella quale ricostruire un
altro tipo di protagonismo sociale basato su valori di solidarietà, di
accettazione dei migranti, di cultura non omologata. Si fa d’ogni erba un
fascio e si chiudono gli spazi, sempre più scarsi, di aggregazione sociale. Ciò
proprio in un quartiere nel quale la carenza di luoghi per attività sociali e
pubbliche era chiara a tutti, tanto che la Circoscrizione Santa Rita stava tentando di acquistare lo
stabile, proprio per utilizzarlo a fini sociali.
Rifondazione non può che condannare, quindi, l’azione di sgombero attuata
stamani dalla Polizia che non può fare altro che aumentare il livello di
scontro sociale, continuiamo a pensare che sia, invece, necessario potenziare
le strutture pubbliche da assegnare ad associazioni e gruppi per attività
socio-politico-culturali, in grado di allargare gli spazi di democrazia e
partecipazione. La finestra su Torino per le Olimpiadi, sarà aperta solo per
pochi giorni, la vita sociale invece continuerà, e affinché continui
positivamente occorrerà che l’Amministrazione si attivi in prima persona e con
responsabilità per mantenere a livelli accettabili l’offerta a tutta la città
di spazi da autogestire.
Non si affermi che mancano strutture e soldi, per gli spettacoli di Ronconi,
non mancano per niente, settemilioni e mezzo di Euro per cinque spettacoli non
sono noccioline! Ciò che manca, forse, è la volontà politica di considerare il
pluralismo delle idee e delle forme associative come ricchezza, e non si ripeta,
come fa la destra, la favoletta della necessità di eliminare la violenza,
chiedetelo a quelli, morti o ammazzati in questi ultime settimane, o agli
altri, magari immigrati, che sono rimasti senza un tetto in Via Belfiore, 49 a
seguito di un incendio sviluppatosi proprio per l’accumulo di mobili vecchi,
depositati nel cortile condominiale a seguito della dichiarata inagibilità
delle soffitte abitate, e pagate salatamente, da immigrati. Anche queste sono,
per noi, discriminanti sulle quali costruire future alleanze per il governo
della Città
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Torino
Gruppi Consigliari Comune di Torino, Provincia di Torino e Regione Piemonte