Fi. 15/2/2006
Dichiarazione collettiva circa la “vicenda” attorno alla intervista del compagno M. Ferrando al Corriere d. Sera e successive conseguenze interne al PRC e allo schieramento dell’Unione
- Il “Corriere d. Sera” giornale storico
della grande borghesia, illuminata, del nostro paese ha voluto creare un “caso”
attorno alle dichiarazioni che il compagno Marco Ferrando ha rilasciato circa
il giudizio sull’attentato contro le truppe d’occupazione italiane a Nassyria,
in Iraq. Il fatto di per sé non costituisce niente di particolare e/o
rilevante, nel senso che la grande stampa svolge il proprio lavoro di sostegno
al regime capitalistico di cui è, con ogni evidenza, espressione e strumento.
Si può discutere sulla capacità del compagno Ferrando di evitare la trappola
tesagli, fin troppo chiaramente, dal Corriere, ma tale discussione è del tutto
secondaria rispetto alla reazione, isterica, da vero e proprio “regime” che si
è determinata prima “fuori” e poi “dentro” la maggioranza bertinottiana del
PRC. Risalta da tutta questa vicenda non solo la subalternità all’ideologia,
imperialista-patriottarda, dominante quanto l’ipocrisia insita
nell’affermazione circa il valore della “non violenza” che finisce per negare
il diritto-dovere alla lotta di liberazione, cioè alla “Resistenza” mettendo
sullo stesso piano aggressori-occupanti e aggrediti- insorti.
L’eventuale rimozione, illegittima, della candidatura di Ferrando assumerebbe
perciò un significato d’estrema gravità materializzando, visivamente, la
perdita di ogni effettiva autonomia e dignità del PRC e la degenerazione in
corso nella vita politica italiana.
Se di criminali si deve parlare ( come ha fatto l’attuale successore di Galeazzo Ciano : Gianfranco Fini ! ) allora si devono fare i nomi degli attuali governanti i quali risultano non solo responsabili dell’invio delle truppe italiane in Iraq, in ossequio della volontà del loro “protettore” Bush, ma anche personaggi, tutti, legati a quanto di peggio si è prodotto in Italia nell’ultimo quarto di secolo, dalla “P2” alle trame eversive del terrorismo nero e di “stato” che ha colpito il popolo italiano e i lavoratori unica, quest’ultimi, effettiva base della democrazia e della civiltà del/nel nostro paese.
Alessandro LEONI ( CPN, Segreteria regionale toscana PRC )
Stefano CRISTIANO ( CPN PRC, Assessore Comune di Pistoia )
Ugo BAZZANI ( Segretario federazione PRC Pistoia )
Aldo MANETTI ( Consigliere regionale PRC in CRT )
Mauro LENZI ( Segreteria regionale toscana PRC )
Letizia LINDI ( CPN PRC Coord° nazion. G. C. )
Luciano GIANNONI ( Capogruppo PRC Consiglio provinciale Livorno )
Luciano TRAVERSI ( Segreteria federale PRC Livorno )
Roberto CAPPELLINI ( Capogruppo PRC Consiglio provinciale Pistoia )
Susanna ANGELERI, CPF PRC Arezzo et Collegio Nazionale d. Garanzia
Mauro GIBELLINI, Presidente Collegio di Garanzia federale PRC Massa-Carrara
Giuliano TRALLORI, Presidente Collegio di Garanzia federale PRC Firenze
Claudia ROSATI, Segreteria federale fiorentina PRC
Paolo FATTORI, Consigliere comunale PRC Prato
Donella PETRUCCI, Collegio Nazionale Garanzia PRC ( Pistoia )
Gabriele BINI, consigliere PRC comune di Empoli
Luca ROVAI, consigliere PRC comune Montelupo F° (Fi.)
Jacopo BORSI, consigliere PRC Quartiere V° Firenze
Ugo FALLANI, consigliere PRC Quartiere IV° Firenze
Arrigo ORIOLI, Segretario Circolo PRC “A. Gracci/Gracco” Firenze
Prof. Arrigo BORTOLOTTI, CPF federazione PRC Firenze
Maurizio BROTINI, Comitato regionale toscano PRC
Adriana MINIATI, Comitato regionale toscano PRC
( …segue… )