www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 27-06-06

da www.puntocritico.net

La nostra solidarieta’ agli universitari di Napoli
 
di Andrea Genovali - Presidente Puntocritico
 
I parlamentari diessini Furio Colombo ed Emanuele Fiano hanno ovviamente il diritto di difendere in modo ideologico e aprioristico il governo di Israele. Quello che non hanno assolutamente il diritto di fare è di descrivere chi difende, sulla base dei fatti concreti e degli accordi internazionali, il popolo palestinese, di fatto, alla stregua dei nazisti che perpetrarono l’Olocausto.
 
Questo è INSOPPORTABILE e INACCETTABILE, oltre che una vergognosa CALUNNIA.
 
Il movimento pacifista e tutti coloro che si battono per il riconoscimento dei diritti inalienabili del popolo palestinese, e per veder applicate le risoluzioni del 1967, non sono contro gli ebrei, ma bensì contro il governo di Sharon prima e di Olmert adesso che violano ogni principio di legalità, e giustizia, internazionale. Sono sempre stati i governi israeliani a tradire la legittima volontà e voglia di pace di tantissimi israeliani, non i palestinesi.
 
Quindi non confondiamo volutamente la critica politica, anche dura e aspra, contro il governo israeliano con l’antisemitismo, perché questo è un fomentare la violenza e il “muro contro muro” di cui questi signori se ne dovranno assumere l’intera responsabilità.
 
Dunque torniamo alla realtà dei fatti e delle risoluzioni internazionali e, soprattutto cari signori parlamentari Colombo e Fiano, provate a pensare che se una università dimostra che in Italia, malgrado Berlusconi, si possono fare ancora delle manifestazioni anche a favore di un popolo oppresso e occupato militarmente da decenni, come quello palestinese, non è simbolo di nazismo strisciante ma, più semplicemente, è la manifestazione di una volontà di tanti giovani di dimostrare una cosa molto semplice e chiara: la solidarietà ad un popolo oppresso e la richiesta che la legalità internazionale valga per tutti, anche, e ci scuseranno i nostri parlamentari, per Israele, Stati Uniti e Marocco che ancora non sono stati chiamati a rispondere dei loro atti di aggressione contro i palestinesi, Cuba e il popolo Saharawi.
 
Comprendiamo con moltissima fatica, lo confessiamo, che i due parlamentari in questione avendo formato una associazione che si chiama “Sinistra per Israele” difendano in modo aprioristico tutto ciò che viene dal governo di destra israeliano, ma ripetiamo è un loro diritto, al di là delle questioni di coerenza, ma ciò che chiediamo con convinzione è che SMETTANO di erigersi sulla cattedra a dare giudizi e sentenze contro chi non la pensa, con coerenza aggiungiamo noi, come loro.