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da Liberazione del 29 agosto 2006

 

Il memorandum segreto prevede una partnership di addestramento militare

 

La forza Unifil in Medio Oriente passa per l’accordo militare italo-israeliano

 

di Davide Varì

 

Si chiama “Memorandum di intesa tra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele per la cooperazione militare e nel settore della difesa”.   Un memorandum segreto – anzi, segretissimo – divenuto legge nel maggio dello scorso anno (Legge 94/2005) che getta le basi per una vera e propria partnership militare tra Italia e Israele.

 

A dar retta al sito “debka file” – una rivista web gestita, a quanto è dato sapere, direttamente dal Mossad – stiamo parlando di un accordo da 181 milioni di dollari da spendere in tecnologie di interdizione, sorveglianza e guerra elettronica.  Dunque armi e formazione militare.

Insomma, nel giorno in cui il Consiglio dei ministri  da l’ok alla missione italiana in Libano, forse vale la pena di tirare fuori dal cassetto questo “Memorandum d’intesa” grazie al quale Italia e Israele avviano una cooperazione che riguarda “l’importazione, esportazione e transito di materiali

Militari”, “l’organizzazione delle forze armate” e attività di “formazione e addestramento.  Una serie di scambi  che, ovviamente, implicano “riunioni dei ministri della difesa e dei comandanti in capo” dei due paesi, “scambio di esperienze tra gli esperti”, “organizzazione delle attività di addestramento e delle esercitazioni” e, naturalmente, “partecipazione di osservatori alle esercitazioni militari”

 

Ma la cooperazione militare tra Italia e Israele non finisce qui.  Oltre a queste attività la collaborazione con Israele riguarderebbe, infatti, anche la ricerca, lo sviluppo e la produzione di tecnologie militari tramite “lo scambio di dati tecnici, informazioni e hardware”.

Ma qui siamo nel campo  delle ipotesi, ipotesi concrete, è vero, ma pur sempre ipotesi.

Di certo c’è che le forze armate e l’industria militare del nostro paese sono state coinvolte in attività militari di cui nessuno – neppure il Parlamento – viene o verrà mai messo a conoscenza.  La legge stabilisce infatti che tali attività “sono soggette all’accordo sulla sicurezza" e quindi segrete.

Saranno ipotesi, dunque, ma di certo non sono ipotesi le dichiarazioni del ministro della difesa israeliano il quale ebbe a dichiarare che “nessun altro paese dell’Unione Europea gode di questo tipo di cooperazione militare con Israele”.

 

Nato per iniziativa del governo Berlusconi nel giugno 2004, vale la pena sottolineare che il Memorandum è stato ratificato al Senato nel febbraio 2005 anche grazie al voto del gruppo Democratici di sinistra-Ulivo schieratosi col centro-destra.