www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 11-06-07

Richiesta di convocazione straordinaria del CPN
 
Dopo il disastro elettorale e quello del rapporto con i movimenti: si convochi con urgenza il Comitato Politico Nazionale.
 
Alla Segreteria nazionale del Prc
 
Care compagne e compagni,
 
sabato 9 giugno 2007 si è concretizzato il secondo disastro annunciato per il nostro Partito. Dopo la prevedibilissima sconfitta elettorale, per la quale perdiamo in un solo anno di partecipazione al governo, circa il 60% dei nostri elettori, c´è un disastro a mio parere ancora peggiore, perché attiene alla capacità di movimento del Partito: il fallimento di Piazza del Popolo. Non era mai successo in tutti i 16 anni di storia di Rifondazione Comunista, neanche prima di Genova e della positiva innovazione di "movimento". 100 mila giovani alla manifestazione della sinistra di opposizione senza Rifondazione Comunista; 1000 persone nella piazza dei partiti della sinistra di governo e di diverse sigle, assemblaggio politicista e minoritario, buona parte dei quali parlamentari, sottosegretari e funzionari, e senza neanche realizzare il patto di unità d´azione con la Sd, firmato solo una settimana fa, perché il nuovo partito di Mussi e Angius non ha aderito neppure ad una moderatissima kermesse musicale contro il capo mondiale della destra e della guerra permanente ! E non c´è due senza tre: il prossimo flop rischia di verificarsi fra qualche giorno con il congresso costituente della sezione italiana della Sinistra Europea, già seppellita prima di nascere dalla scissione di Sd e dalla proposta del cantiere delle sinistre di Bertinotti. Come si fa a non vedere il fallimento completo della linea del congresso di Venezia ? Alla prova dei fatti, ormai di tutti i fatti, quella linea non ha retto. Sarebbe più dignitoso prenderne atto e cambiare piuttosto che continuare a testa bassa verso il baratro. Mi sorge il dubbio che qualcuno voglia continuare così su questa linea suicida per poter sostenere alla fine che l´unica soluzione è lo scioglimento di Rifondazione Comunista dentro il nuovo partito di sinistra moderata con Mussi.
 
Si sta distruggendo Rifondazione Comunista, un patrimonio grande di militanza, di giovani, di culture, di intelligenze, di creatività alternative, cancellando contemporaneamente ogni discussione democratica, sia in basso che in alto. Come si fa, mi chiedo, di fronte ad una situazione così grave, a sconfitte così pesanti, a non convocare neanche il Comitato Politico Nazionale ? Oppure il CPN è già stato sciolto e non ce ne siamo accorti ? Torno a chiedere la riunione del massimo organismo dirigente del Partito, per discutere liberamente, democraticamente e decidere assieme, prima e non dopo altri disastri, prima e non dopo il congresso della Sinistra Europea, le cui forme mai nessun organismo è stato chiamato democraticamente a decidere (al congresso si è deciso di farla la SE ma non si è mai deciso da nessuna parte nel partito "come" farla). La democrazia partecipata e la collegialità oltre che chiederla al governo e ad altri, bisogna praticarla in casa propria. Oppure la paura di mettersi in discussione è tale e tanta che si cancella ogni democrazia ? E poi parliamo di innovazioni ? E poi diciamo di camminare interrogandoci ? E poi critichiamo il socialismo reale e Cuba ?
 
Chiedo formalmente e pubblicamente la convocazione urgente e straordinaria del CPN per il prossimo fine settimana rinviando il congresso della Sinistra Europea. Un gruppo dirigente è tale se a eventi straordinari fa corrispondere decisioni straordinarie.
 
Bologna, 11 giugno 2007
 
Leonardo Masella
 
Componente del CPN
Capogruppo del Prc Regione Emilia-Romagna