www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 17-06-07
No alle svolte socialdemocratiche! Si al rilancio della rifondazione comunista!
Fosco Giannini, senatore PRC e direttore de “ L’Ernesto”
Comunicato stampa
E’ sempre più vasta, tra i lavoratori, i pensionati e il movimento pacifista, la delusione e persino la giusta ostilità verso il governo Prodi. Il Partito della Rifondazione Comunista, un perno del governo, ne paga i prezzi più alti : dimezzamento elettorale, desolate ed inquietanti piazze vuote e crollo della passione e della militanza nella base e tra gli iscritti. Come tenta di venir fuori da tale, profondissima crisi, il gruppo dirigente del PRC? Alzando la testa e ponendo chiaramente la questione della fuoriuscita dal governo Prodi qualora la legge di destra sulle pensioni non fosse cancellata? Uscendo dal governo qualora iniziassero i lavori per la costruzione della base USA a Vicenza e il popolo vicentino e il movimento pacifista fossero repressi dalle forze dell’ordine del governo Prodi?
No, niente di tutto ciò: il gruppo dirigente del PRC vorrebbe uscire dalla propria, drammatica, crisi, indicando solo confusi, impopolari e contraddittori processi di superamento dell’autonomia comunista: sinistra europea, “nuovo soggetto politico”, “rifondazione socialista”. “Parole scarlatte”, insomma, per indicare una via socialdemocratica.
Ci dichiariamo nettamente contrari a tutto ciò: sia alla deriva governista del PRC che al superamento dell’autonomia comunista. E ci rivolgiamo direttamente agli iscritti e alle iscritte del nostro Partito, ai militanti che in questi lunghi anni hanno costruito Rifondazione Comunista con i loro sacrifici: alzate la testa, non permettete la cancellazione della nostra storia, non permettete che un gruppo dirigente ristretto ponga una pietra tombale sul nostro originario, appassionante e necessario progetto di Rifondazione Comunista!