www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 25-11-07 - n. 204

Difendiamo la nostra identità!
 
L’attuale momento storico e politico che stiamo vivendo dimostra che siamo in una fase di consolidamento delle forze notoriamente avverse alla classe operaia ed al lavoro dipendente.
 
La nascita del Partito Democratico, la vicenda del protocollo sul lavoro, l’attacco padronale sui contratti di lavoro (vedi l’offensiva di Federmeccanica sul contratto dei metalmeccanici),l’azione fortemente centrista del governo Prodi, l’ultima iniziativa del partito unico di Berlusconi e lo scenario internazionale che vede il perdurare della logica della guerra permanente che sta provocando disastri umanitari, sono la conferma di questo progetto egemonico.
 
In questo contesto è ancora più necessaria una forza comunista che si ponga il compito di salvare l’umanità dalle minacce delle catastrofi ambientali, dal feroce sfruttamento di risorse finalizzate al profitto; una forza comunista che si ponga più che mai l’obiettivo della liberazione di miliardi di uomini dalla fame e dal bisogno, per dare ad essi diritti e dignità. Tutto ciò che i comunisti si erano posti nel novecento è più attuale che mai; si deve porre sotto la lente di ingrandimento, per evitare ricadute, la nostra storia fatta anche di immani tragedie e tragici errori; nel contempo, però, va valorizzato tutto ciò che di positivo, a partire dall’Ottobre, si è realizzato in termini di affrancamento dalle antiche e nuove schiavitù.
 
I Comunisti oggi devono ripartire dalle fabbriche, dai luoghi di lavoro e di studio, dalle periferie delle grandi metropoli; devono ricostruire una nuova egemonia basata sulla pace, contro ogni conflitto armato; devono lottare per la solidarietà ed i diritti dei popoli; devono combattere l’ideologia liberista del futile ed esasperato egoismo individualista, xenofobo e razzista.
 
Con l’appuntamento dell’otto e nove dicembre degli stati generali della sinistra il nostro partito sta dando l’avvio ad un’operazione completamente diversa dal progetto iniziale per il quale era nato, procedendo alla sua liquidazione e alla negazione del patrimonio storico dei comunisti in Italia. Dobbiamo constatare, a questo punto, che anche questo progetto viene da lontano.
 
Franco Giordano, Fabio Mussi, Pino Sgobio e Alfonso Pecoraro Scanio, venerdì 16 novembre a Napoli, hanno sancito la fine della sinistra comunista. Per loro la sinistra può e deve avere tutti i connotati possibili (ecologista, pacifista, arcobaleno, ecc.) tranne che comunista.
 
Un fatto è ormai certo: Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti italiani e Verdi stanno accelerando per la costituzione di un partito unico della sinistra che nella migliore delle ipotesi diventerà «antagonista» del Partito Democratico.
 
E’ oramai chiaro che le parole non trovano riscontro nei fatti. La paventata federazione dei partiti della sinistra cosiddetta radicale è soltanto uno specchietto per le allodole, un contentino per far digerire al popolo della sinistra, in particolar modo al popolo comunista, l’ineluttabilità e la necessità, secondo il loro modo di intendere la politica, del partito unico.
 
Giordano è stato chiaro a Napoli, anzi, ha assicurato che Rifondazione Comunista metterà a disposizione tutta la sua organizzazione per tale obiettivo.
 
Le forti pressioni e il grido d’allarme proveniente dalla base degli iscritti ha indubbiamente provocato un rallentamento nelle dichiarazioni di una parte dei dirigenti, ma il progetto esiste e va avanti.
 
Per questo lanciamo un grido d’allarme, a cominciare dalle parole del segretario del partito.
 
Come può Giordano assicurare che Rifondazione Comunista «mette a disposizione» la sua organizzazione per la realizzazione del partito unico della sinistra senza un congresso, unico e vero strumento di partecipazione, confronto e, quindi, di democrazia nel quale gli iscritti si devono pronunciare e decidere?
 
Se il gruppo dirigente intende gestire il partito in questo modo noi abbiamo il dovere di bloccarlo e lanciare un messaggio per la riunificazione dei Comunisti, dentro e fuori al partito.
 
Per tutti questi motivi noi, iscritti al Partito della Rifondazione Comunista, chiediamo:
 
                        1) Che vengano bloccati tutti i tentativi di federazione e scioglimento del partito prima di un regolare congresso preceduto dalla discussione nei circoli;
                         
                        2) Riaffermare l’esistenza di una Sinistra Comunista;
                         
                        3) Riaffermare il fallimento del sistema capitalistico e la necessità di un suo superamento in un sistema economico più equo e socialmente giusto;
                         
                        4) La preservazione dei simboli Comunisti non intesi come elementi di un folklore nostalgico ma come elementi distintivi di un modo di intendere la politica e la giustizia sociale, al passo con i tempi ma che non rinnega le sue origini;
                         
Rivolgiamo questo appello a tutte le compagne ed i compagni che non si rassegnano alla scomparsa di un partito Comunista dalla scena politica italiana; a tutti quei Comunisti che non si rassegnano a veder ridotto l’impegno politico a mero strumento di potere di pochi dirigenti che girano le città accompagnati da claque di apparati pronti ad applaudire a qualsiasi cosa pur di preservare il potere.
 
Confidiamo nell’impegno di tutti i compagni e le compagne affinché venga diffuso il dissenso verso lo scioglimento del partito, non potendo contare sulla neutralità dei mezzi di informazione legati ai poteri forti che gradiscono questo annacquamento della sinistra.
 
Confidiamo nell’impegno di tutti i compagni e le compagne affinché venga diffuso e condiviso questo documento. Confidiamo nell’impegno di tutti i compagni e le compagne affinché un altro mondo sia possibile. Veramente.
 
I compagni:
 
Eugenio Giordano – Comitato politico federazione Napoli
Renato Sellitto - Comitato politico federazione Napoli
Mario Maddaloni - Comitato politico federazione Napoli
Circolo P.R.C. “Vera Lombardi” - S.Sebastiano al Vesuvio (Na)
Carmine Cogliano – Comitato politico federazione Avellino
Nicola Servodio – Comitato politico federazione Avellino
Luigi Caputo – Comitato politico regionale - iscritto Avellino
Francesco Rozza – Comitato politico federazione Caserta
Daniela Arcella - Comitato politico federazione Caserta
Nicola Argenziano - Comitato politico federazione Caserta
Sergio Raucci - Comitato politico federazione Caserta
Girolamo De Fazio – Segr. Circolo Ansaldo Napoli
Carmine Salzano – P.R.C. Salerno
Ciro Risolo – iscritto P.R.C. Roma
Marco Alfieri – Direttivo circolo di Caserta
Valerio De Rosa – Direttivo circolo di Caserta
Pietro Di Narzo – Direttivo circolo di Caserta
Giuseppe Di Ponte – iscritto circolo di Caserta
Pietro Palumbo – iscritto circolo di Caserta
Giovanni Nocerino – RSU Fiom Alenia Pomigliano – iscritto P.R.C. Marigliano
Antonio Di Marzo – RSU Fiom Alenia Pomigliano -iscritto P.R.C. S.Anastasia
Francesco Esposito – RSU Fiom Alenia Pomigliano - iscritto P.R.C. Acerra
Pasquale La Gatta - iscritto P.R.C. Pomigliano – dipendente Alenia
Carmine Ferrante – vicesindaco di Luogosano – iscritto Avellino