L'Italia è contro la pena di morte?
Da mesi giornali, radio e TV dipingono la diplomazia del nostro paese come avanguardia mondiale nella lotta per la moratoria della pena di morte.
MA COME VIENE TRATTATA LA VITA DEGLI ESSERI UMANI IN ITALIA, AI SUOI CONFINI E NEI PAESI DOVE LA COSIDDETTA "AZIENDA ITALIA" È PRESENTE CON SOLDATI E IMPRESE ?
L'accordo sul welfare del 23 luglio 2007 siglato da governo Prodi, Confindustria e sindacati confederali, è il mandante dei futuri omicidi sul lavoro.
Il protocollo, inserito nella Legge Finanziaria 2008 e votato da tutti i partiti del centro sinistra, ha visto nella strage di lavoratori alla Thyssen Krupp gli effetti concreti della sua applicazione. Si prevede infatti la detassazione degli straordinari a favore delle imprese. Ciò significa che le imprese trarranno vantaggio dall'uso massiccio degli straordinari da parte dei lavoratori.
Il protocollo ha deciso per decreto il numero di lavoratori sottoposti a prestazioni usuranti che potranno andare in pensione in anticipo: 5.000 all'anno, senza tener conto della realtà effettiva che vede un numero di lavoratori impegnati in lavori usuranti ben superiore. Si prevede un numero minimo di 80 turni notturni per essere ritenuto un lavoratore usurato. Gli operai morti alla Thyssen Krupp erano alla sesta ora di straordinario.
OGNI GIORNO, DA ANNI, QUATTRO OPERAI MUOIONO SUL LAVORO. MIGLIAIA DI OPERAI MORTI, MILIONI DI INFORTUNATI. Cifre impressionanti, prodotto di precise scelte politico/economiche del governo, utili solo ai profitti delle aziende, premiate con sconti fiscali, rottamazioni, incentivi. Per la prevenzione degli infortuni i soldi non ci sono!
Tanta povera gente, spinta dalla miseria e dal sistematico furto delle risorse nei loro paesi (mano d'opera, petrolio, gas, minerali preziosi,.), attraversa il Mediterraneo con barchette in pessime condizioni, o nascosti in container su navi e camion. In questo modo migliaia di uomini, donne e bambini muoiono affogati, soffocati, di stenti e di freddo. Un massacro prodotto da leggi che trattano una migrazione storica come problema di ordine pubblico. Nessuna differenza tra le scelte dei governi di centro-destra e centro sinistra.
Nei nostri ospedali si muore con sempre maggiore facilità, per banali operazioni e per incuria. La decurtazione costante di risorse alla sanità pubblica, il blocco delle assunzioni, le privatizzazioni, una politica che mette al primo posto le logiche del mercato e non la vita e la dignità delle persone è all'origine dell'insicurezza del nostro sistema sanitario
Le cosiddette "missioni di pace" producono quotidianamente vittime, soprattutto civili. Ieri in Jugoslavia e in Iraq, oggi in Afghanistan, domani in Libano, Kosovo, Iran. L'esercito italiano non è un corpo di pace, ma DI GUERRA, a difendere degli interessi delle multinazionali tricolori (ENI, Finmeccanica, FIAT.). Le notizie provenienti dall'Afghanistan parlano di continui bombardamenti ad opera di elicotteri da combattimento "Mangusta" e di carri armati "Dardo". La spesa militare è aumentata del 24% con il governo Prodi.
Nessuna moratoria è prevista per queste pene a morte!
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