www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 28-01-08 - n. 212

Dichiarazione stampa del segretario di fabbrica Fiat del PdCI, Gerardo Giannone
 
Il tempo delle chiacchiere ormai è finito, il tempo in cui si doveva aspettare e finito, il tempo con il quale si diceva di aspettare ormai è finito, e con esso è finito il governo Prodi.
 
La Classe operaia dopo aver dovuto digerire per forza maggiore i soprusi della borghesia italiana, e dopo aver chiesto invano con una manifestazione nazionale, il 20 ottobre 2007, la non approvazione della riforma su pensioni e welfare, oggi sa che è arrivato il tempo del non ritorno, o meglio è arrivato il tempo dei comunisti.
 
L’Italia oggi s’interroga se sia opportuno avere un governo di larghe intese oppure se sia il caso di andare subito alle elezioni, ma la verità è che l’Italia è stanca di subire angherie ed ingiustizie.
 
Penso ai lavoratori che con questo governo e con il governo guidato da Berlusconi hanno dovuto ingoiare sia dall’una che dall’altra parte vere e proprie ingiustizie sociali, economiche e di libertà di espressione.
 
Infatti, basta guardare al passato:
 
  1. riforma delle pensioni e welfare “ MARONI” centro destra 
  2. riforma delle pensioni e welfare “ DAMIANO” centro sinistra 
  3. riforme aliquote fiscali governo Berlusconi. 
  4. riforme aliquote fiscali governo Prodi. 
  5. riforma della giustizia “Castelli” centro destra. 
  6. riforma della giustizia “ MASTELLA” centro sinistra 
 
si potrebbe continuare all’infinito, e notare come un governo sia alternativo all’altro solo nel mettere il proprio nome alla riforma senza che essa sia d’aiuto reale ai cittadini.
 
Ora basta, il centro faccia il centro la sinistra decida se essere socialista o comunista, non si può continuare ad essere alleati di chi non condivide nulla di te, e abbia come unico fine il potere.
 
I comunisti come già affermato dal segretario del partito DILIBERTO, hanno chiesto elezioni subito senza giri di parole o di inciuci.
 
La Classe Operaia, merita una rappresentanza di classe, merita un partito di lavoratori, merita una dirigenza che sappia distinguere tra IL FINE COME GOVERNO E IL MEZZO COME GOVERNO.
 
Un partito che decide di essere veramente antagonista e anticapitalista non avrà mai e poi mai problemi con soglie di sbarramento.
 
Chiedo e ribadisco la volontà di adoperarci in merito alla costruzione di un vero partito di massa, il quale sia di vera rappresentanza di classe, e che abbia come scelta ideologica il COMUNISMO.
 
Pertanto tutti i compagni che militano nei partiti che fanno riferimento o si riconoscono nel comunismo diano slancio dalla base e dall’alto della loro posizione affinché vengano riportate in auge le aspettative più che legittime di una parte molto consistente e battagliera del popolo Italiano.
 
La storia ci aspetta, andiamole incontro.
 
Fiat, 27 gennaio 2008
 
Giannone Gerardo, membro del Comitato Centrale del PdCI