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- osservatorio - italia - politica e società - 07-05-08 - n. 226
Appello ai circoli di Rifondazione Comunista, ai compagni e alle compagne
Come sapete il 10 maggio, insieme a molte realtà nazionali, manifesteremo a Torino in solidarietà con il popolo Palestinese opponendoci, con una campagna di mobilitazione, alla presenza dello stato d’Israele come ospite d’onore alla Fiera del libro. Sappiamo che la segreteria nazionale così come quella locale hanno dato indicazione di non partecipare alla manifestazione. Bertinotti e l’ex ministro Ferrero parteciperanno alla Fiera e in più occasioni si sono espressi contro la campagna di boicottaggio che abbiamo lanciato, trovando numerosi adesioni tra gli intellettuali italiani e arabi.
Pensiamo che sia necessario per la sinistra affermare “da che parte stare”, schierarsi con coraggio con gli oppressi e opporsi agli oppressori. Le parti del conflitto sono chiare così come i ruoli che incarnano. Israele festeggerà i suoi 60 anni e la Palestina celebrerà la Nakbah, la “catastrofe” per il popolo palestinese. 850.000 profughi in fuga, 531 villaggi distrutti, decine di migliaia di morti, e un immane lascito di sangue e violenza.
In molti hanno chiesto, esterefatti, dalle società arabe e di tutto il mondo: che cosa c’è da celebrare, da “mettere in vetrina”, da festeggiare? E di quale onore si fregia l’ospite.
In questo mondo di guerra globale permanente anche la cultura è militarizzata, anche gli scrittori devono indossare l’elmetto: è il prezzo che chiedono le istituzioni politiche dei paesi in guerra in cambio di carriera, fama e denaro. Ma per i senza fama e i senza denaro, per i senza terra e i senza pace, quale ospitalità, quale onore? Per la memoria dei vinti, dei perseguitati e degli oppressi, in Palestina come in tutto il mondo, quale scranno è stato allestito?
Ancora una volta spetta ai movimenti sociali e internazionalisti, ai compagni e alle compagne, ai semplici cittadini, ai lavoratori e agli studenti, anche su sollecitazione degli appelli che giungono dalla Palestina, prendere parte per chi subisce la barbarie della guerra e le infamie del dominio globale capitalista. Per questo è ora di scendere in piazza a Torino e raggiungere con la nostra protesta il Lingotto, sede della Fiera del libro. Spetta a noi ancora una volta non lasciare che la storia dei vinti venga sempre raccontata dai vincitori, con un palco o con un evento a loro dedicato.
Vi invitiamo a partecipare al corteo, contrariamente a quanto dall’alto vi impongono, per dimostrare come la sinistra sia un modo d’intendere il mondo, sia un’idea che trova nella solidarietà la sua espressione e che sia un modo di schierarsi dalla parte di chi subisce e che cerca la libertà attraverso la lotta.
Vi chiediamo di partecipare alla manifestazione con uno spezzone vostro, che sappia rappresentarvi e rappresentare quanti e quante sanno da che parte stare.
Assemblea Free Palestine