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- osservatorio - italia - politica e società - 24-06-08 - n. 233
L'Italia protesti contro la violazione dei diritti umani da parte della Turchia
Il ministro Frattini in visita in Turchia dovrebbe avere il coraggio politico di protestare nei confronti del primo ministro turco Erdogan per le gravissime violazioni dei diritti umani del popolo curdo ad opera della Turchia. Inoltre, dovrebbe avere la coerenza politica di condannare l’uso della tortura e della pena di morte che ancora vige in Turchia e la rende ancor di più incompatibile con l’Europa.
Infine, il ministro Frattini dovrebbe chiedere l’immediata cessazione del regime carcerario crudele e inumano al quale è sottoposto il leader del popolo curdo Ocalan che versa in gravi condizioni fisiche. Invece il ministro Frattini non dice niente di tutto questo dimostrando che la politica dei “due pesi e delle due misure” impronta fortemente il governo di Berlusconi.
Come Comunisti Italiani rigettiamo la proposta di far entrare la Turchia nella Unione Europea sia per i gravissimi motivi sopra detti ma anche perché l’entrata della Turchia vorrebbe dire dare avvio ad un allargamento indefinito dell’Unione e con esso la definitiva impossibilità di costruire una Europa politica, indipendente e sovrana.
Andrea Genovali Vice resp. Esteri PdCI