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Maxi Emendamento: istruzioni per l'uso
 
di Alberto Lombardo
 
20/11/2011
 
Tutti, ma proprio tutti, hanno parlato e continuano a parlare del Maxi Emendamento alla Finanziaria 2012 varato dal Governo Berlusconi prima della sua caduta (il cui testo è facilmente reperibile in rete). Da qui l'esigenza di alcune riflessioni che lo rendano comprensibile anche ai non addetti ai lavori.
 
Prima di andare nello specifico, ad una lettura sommaria del testo, appaiono già chiari i seguenti aspetti:
 
1. Sono particolarmente perniciosi i punti che riguardano le svendite del patrimonio pubblico e le privatizzazioni.
 
2. Si mettono sul mercato carceri inutilizzate, anziché risolvere il drammatico problema carcerario italiano, e caserme, nonché altri immobili che potrebbero anche essere utilizzati dallo Stato, con grave perdita a causa della necessità di dovere poi pagare il canone di locazione ai nuovi proprietari.
 
3. Grave allarme per la possibilità di dover svendere a prezzi di saldo, poiché questi beni andranno all'asta inflazionando il mercato immobiliare.
 
4. Si mettono sul mercato anche terreni agricoli, anche di aree protette, rinunciando a vincolare allo scopo agricolo e, dopo cinque anni, a ogni rivalutazione conseguente a cambi di destinazione.
 
5. Quanto alle 'liberalizzazioni', esse sono solo privatizzazioni che invece tendono a favorire aziende private oligopolistiche e non a migliorare la concorrenza.
 
6. Stessa politica per gli ordini professionali. Si favorisce la costituzioni di poli monopolistici.
 
7. Si prevede la mobilità per i dipendenti pubblici, trasferendoli da subito entro la regione e in prospettiva per i nuovi assunti anche in tutta Italia.
 
8. Quanto al lavoro, si danno incentivi solo per lavori precari, aumentando il differenziale col lavoro stabile e sicuro.
 
9. Mazzate a chi si oppone alla TAV in Val di Susa.
 
Scendiamo ora nel particolare:
 
Art. 4-bis (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici)
L'elevamento a 67 anni per andare in pensione decorre dall'anno 2026! È chiaro che 'l'Europa' non si poteva accontentare di un adeguamento così lento e graduale
 
Art. 4-ter (Disposizioni in materia dei beni immobili pubblici)
Intanto si parla di beni immobili a uso diverso da quello residenziale e questo taglia via tutta una serie di appetiti. Questi immobili verranno trasferiti (non si capisce bene perché con una spesa pari a un milione di euro ) a uno o più fondi di investimento o società entro il 30 aprile 2012 beni immobili dello Stato e una quota non inferiore al 20 percento delle carceri non utilizzate e delle caserme . La prima cosa che salta agli occhi è che, nonostante il battage pannelliano, si prevede di far cassa con le carceri non utilizzate, anziché risolvere i gravi problemi penitenziari italiani.
 
I beni individuati saranno oggetto di un'offerta pubblica di vendita e il Ministero può accettare in pagamento anche titoli di Stato . Ciò è grave perché, se la misura vuole disinnescare la speculazione sui titoli e l'onere supplementare che ne consegue, sono i titoli a scadenza più ravvicinata che vanno rinnovati nei prossimi mesi a essere più pericolosi, non quelli già piazzati e in scadenza per esempio tra dieci anni o addirittura trent'anni.
 
Ma il comma 3. è il più inquietante. Se il bene venduto è libero i proventi sono destinati alla riduzione del debito, ma se il bene è usato dallo Stato o dagli Enti locali, evidentemente si accende la necessità di pagare l'affitto al nuovo proprietario. In questo caso i titoli ottenuti non vengono estinti, ma gli interessi derivanti serviranno a pagare tale canone . Questo è illogico e fondamentalmente anticostituzionale, perché non fa riferimento a entrate certe per bilanciare uscite certe. Come si può infatti ammettere che gli interessi sui Titoli acquisiti ripagheranno, praticamente per sempre, i canoni cui si andrà incontro? I tassi potrebbero essere non remunerativi, dipendentemente da che titoli prendiamo in esame. Infatti fino all'anno scorso i rendimenti erano all'1,5%, comunque essi verranno prima o poi a scadenza e poi come si paga l'affitto?
 
È evidente che lo scopo è solo quello di far cassa subito e rimandare il danno a dopo. Intanto qualcuno ha fatto begli affari. Immaginate se sul mercato verranno messi tutt'insieme una massa enorme di beni immobili? Le quotazioni crolleranno e i soliti pescecani internazionali potranno fare il loro banchetto a nostre spese.
Comma 8. La vendita dei beni all'estero sarà a trattativa privata. Senza parole
 
Art. 4-quater (Disposizioni in materia di dismissioni di terreni agricoli)
Comma 1. Si mettono sul mercato (con trattativa privata sotto i 400 mila euro) terreni agricoli che sono demaniali.
Comma 2. Diritto di prelazione per i giovani agricoltori (che hanno i soldi di comprare quei terreni e non già strangolati dal mercato). Ma chissà perché dentro questo comma c'è un'altra disposizione che coi giovani contadini non c'entra nulla: nel caso di variazione di destinazione urbanistica entro i cinque anni allo Stato è riconosciuta una quota del 75% del maggior valore. Chissà perché entro i primi cinque anni e non per sempre e chissà perché solo il 75%! Comunque, accontentiamoci, poteva pure andare peggio: potevano regalarglieli e basta 'sti terreni demaniali.
Comma 3. Addirittura si parla di vendere terreni entro le aree protette e senza vincolo di destinazione, con solo assenso dell'Ente gestore.
 
Art. 4-quinquies (Disposizioni in materia di debito pubblico degli enti locali)
Se è del tutto necessario mettere sotto controllo il complesso dei debiti degli enti locali, che - oltre secondo me essere incostituzionale - è completamente esploso in questi ultimi anni, ora i cittadini di Regioni e Comuni saranno chiamati a pagare il conto.
Entità e tassi di rientri ancora da stabilire
 
Art. 4-sexies (Liberalizzazioni dei servizi pubblici locali di rilevanza economica)
Comma 1. Dopo la battuta d'arresto (fino a quando?) che hanno avuto sull'acqua col referendum ora si passa al trasporto pubblico locale. Il tutto naturalmente ammantato dal fine del 'miglioramento organizzativo'
Comma 2. Misure che tendono a sostituire il gestore con aziende oligopolistiche che non mirano affatto a 'liberalizzare' e migliorare la concorrenza, ma solo a privatizzare:
a) affidamento simultaneo di una pluralità di servizi, se questo dovesse essere economicamente vantaggiosa: non si specifica per chi?
b) divieto di frazionamento del servizio
c) potere sostitutivo del Prefetto nell'esecuzione della privatizzazione
 
Art. 4-septies (Riforma degli ordini professionali e società tra professionisti)
La costituzione di società tra professionisti mira anche qui a subordinare i professionisti a grosse strutture oligopolistiche e niente affatto a 'liberalizzare' (come fece Bersani coi Taxi)
 
Art. 4-terdecies (Disposizioni in tema di mobilità e collocamento dei dipendenti pubblici)
Dopo una serie di minacce si arriva al
Comma 6. I nuovi contratti nazionali la possibilità di trasferimento anche al di fuori del territorio regionale.
Comma 7. Invece per coloro che sono in servizio si possono da subito effettuare trasferimento entro la stessa regione.
Comma 8. In ultima analisi si può essere messi in mobilità con lo stipendio all'80% e senza altri emolumenti per un massimo di 24 mesi. E poi?
 
Art. 4-sexiesdecies (Interventi per la realizzazione del corridoio Torino-Lione e del Tunnel del Tenda)
Comma 1. Le aree e i siti sono dichiarati aree di interesse strategico nazionale
Comma 2. Introdursi abusivamente o ostacolare i lavori è punito a norma dell'art. 682 del codice penale (Art. 682 Ingresso arbitrario in luoghi, ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato . Chiunque si introduce in luoghi, nei quali l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto da tre mesi a un anno, ovvero con l'ammenda da lire centomila a seicentomila. )
 
Art. 4-noviesdecies (Apprendistato, contratto di inserimento donne, part-time, telelavoro, incentivi fiscali e contributivi)
Comma 1. Al fine di promuovere l'occupazione giovanile … si defiscalizzano i contratti di apprendistato. Con buona pace di chi dice che il lavoro precario dovrebbe costare di più e non di meno del lavoro fisso.
Comma 2. I contributi di 200 milioni vanno tutti alla formazione
Comma 4. Anche qui si incentiva esplicitamente il lavoro a tempo parziale, eliminando i pur tenui controlli di convalida della direzione provinciale del lavoro
 

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