www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 19-12-12 - n. 434

da gioventucomunista.it
 
Da Benigni comizio per Monti e verità storica cancellata
 
Coordinamento Nazionale - FGC
 
18/12/2012
 
Una grande operazione elettorale a favore delle politiche del governo Monti, questo è stato lo show di Benigni sulla Costituzione, dove la crisi entra di sfuggita e le uniche parole contro sono quelle riferite a Berlusconi, in un monologo che sa di vecchio e, al di là delle apparenze, di poco attuale.
 
Non ci stupisce che in questa grande operazione di costruzione di un'opinione pubblica a senso unico a favore della "normalità" del paese, e quindi delle politiche imposte dall'Unione Europea, Benigni si lasci andare anche in un paragone storico di equiparazione tra nazifascismo e comunismo, che di queste operazioni culturali è sempre il presupposto.
 
Al Benigni dimentico del ruolo dell'Unione Sovietica e dei comunisti rispondiamo con le parole di Thomas Mann "Collocare sul medesimo piano morale il comunismo russo e il nazifascismo, in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è fascismo. Chi insiste su questa equiparazione può ben sentirsi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista."
 
E da "sincero democratico" oggi Benigni da il suo assenso a quella forma di fascismo tecnico, che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, che è la dittatura delle banche e dei monopoli, che si esprime in un paese senza sovranità popolare con politiche imposte dall'Unione Europea. Quelle stesse politiche che ogni giorno tradiscono le parti migliori, - e mai applicate - della Costituzione, facendone una carta morta, buona solo per le commemorazioni istituzionali. Questo Benigni non lo dice, ma lo diciamo noi.
 

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