www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 15-03-13 - n. 445

Un papa giusto al momento giusto!
 
redazione nuova unità | nuovaunita.info
 
14/03/2013
 
L'Italia non ha un governo, ma il Vaticano ha il suo Papa. Un gesuita latinoamericano che si presenta umile anche nella scelta del nome: Francesco. Dopo il filonazista tedesco che ha fallito nella sua missione, il Vaticano alle prese con scandali di ogni tipo, dalle corruzioni ai pedofili, alle banche, si rifà il look e butta fumo negli occhi: cambiare tutto per non cambiare niente.
 
Tutto il mondo borghese e padronale, tutti i massmedia - colti di sorpresa - si allineano ed elogiano le doti del sobrio rappresentante (è l'era dei Mario!) . Ancora una volta la Chiesa, forte della sua esperienza di inganni millenari, sceglie un Papa funzionale alla crisi del capitalismo per convincere i poveri dei paesi industrializzati ad accettare la loro situazione e per frenare l'aspirazione alla liberazione dei popoli dell'America Latina. Con un occhio particolare all'Oriente in quanto a Buenos Aires era ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di ordinario del proprio rito.
 
Jorge Mario Bergoglio viene dall'Argentina ed era già sacerdote nel tragico periodo del golpe Videla (1976-1981) che causò oltre 30mila tra morti e torturati. E gli somministrava pure la comunione. Un periodo in cui le gerarchie ecclesiastiche non erano proprio innocenti. È stato lo stesso dittatore Videla in un'intervista in carcere a rivelare le pesanti complicità delle gerarchie ecclesiastiche con il regime militare e a dire come l'allora nunzio apostolico Pio Laghi e l'ex presidente della Conferenza episcopale di Argentina Raul Primatesta assieme ad altri vescovi, abbiano concretamente dato al governo dei golpisti consigli su come gestire l'uccisione dei desaparecidos. La Chiesa cattolica mantenne stretti rapporti con i militari al potere e offrì i suoi "buoni uffici" al governo per informare della sorte atroce dei desaparecidos esclusivamente quelle famiglie che avessero scelto poi di non divulgare pubblicamente i crimini e di interrompere le proteste. Si sa anche che gli ufficiali che prendevano parte alla mattanza dei detenuti politici si sarebbero consultati con le autorità ecclesiastiche per ucciderli nella maniera "più cristiana e meno violenta" possibile: la soluzione era un'iniezione di penthotalper sedare le vittime che venivano poi buttate a mare da un aereo e che quindi affogavano. La somministrazione della ‘dolce morte' ai dissidenti fu concordata con la Chiesa perché la fucilazione di migliaia di persone avrebbe destato le proteste del Papa e imbarazzato tutti quei prelati legati a doppio filo col regime.
 
L'umile Francesco era in quella chiesa e se nel 2005 ha perso l'elezione forse è perché a due giorni dal Conclave il quotidiano messicano "La Cronica de Hoy" riferiva che contro Bergoglio era stata presentata una denuncia per presunta complicità nel sequestro di due missionari gesuiti il 23 maggio del 1976, durante la dittatura, appunto. Denuncia presentata dall'avvocato e portavoce delle organizzazioni di difesa dei diritti umani in Argentina, Marcelo Parilli che aveva chiesto al giudice Norberto Oyarbide di indagare sul ruolo di Bergoglio nella sparizione dei due religiosi a opera della marina militare".
 
Con l'operazione Bergoglio la Chiesa cattolica si conferma così una potenza del sistema imperialista che manovra "dietro le quinte" per mantenere le masse oppresse e sottomesse.
 
I cattolici apprezzano il prescelto e lo inneggiano perché i cattolici non pensano, sono abituati ai dogmi e hanno la memoria corta. Come giustamente sosteneva Marx (che ricordiamo a 130 anni dalla sua morte): "la religione è l'oppio dei popoli, è il sostituto di una vera realizzazione di se stessi", oggi è più che mai attuale. E ricorriamo ancora a Marx:"In realtà gli uomini alienano il loro essere proiettandolo in un Dio immaginario solo quando l'esistenza reale nella società classista impedisce lo sviluppo e la realizzazione della loro umanità. Di conseguenza, per superare l'alienazione religiosa, non basta denunciarla, ma occorre cambiare le condizioni di vita. Quando la società sarà organizzata in modo tale che gli uomini possano realizzare i loro desideri, scomparirà la religione".
 

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