www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 25-06-13 - n. 459

Intervista a 5 stelle

Tiziano Tussi

25/05/2013

Domenica 23 giugno 2013, supplemento del Corriere della Sera, La lettura: due pagine di intervista a Gianroberto Casaleggio, che a dispetto dell'anonimato – chi è? – dobbiamo oramai considerarlo come l'ombra nera del movimento 5 stelle (M5S). Lasciamo perdere perché sia così e cosa sia questo ipotetico movimento. Esiste e sarà per un po' sulla scena, specialmente se riuscirà ad ottenere qualche posticino nelle amministrazioni pubbliche. L'ultimo è il sindaco di Ragusa, in barba ad un astensionismo oramai stratosferico. Ma anche ai grillini va bene così. L'importante è esistere, nel palazzo.

L'intervista al sodale di Grillo è veramente emblematica per ciò che ci dice e per la noia che colpisce il lettore dopo alcuni passaggi. Vediamoli. Alla prima domanda il Gianroberto, risponde che il tutto è "..una rivoluzione prima culturale [poi] tecnologica…" Sarebbe carino sapere come una rivoluzione culturale possa fare a meno e precedere quella tecnologica. Quindi la Rete, prima è stata pensata e poi si è cominciato ad usarla, con lo sfracello successivo che ha messo in atto, impensato al pensiero che l'ha preceduta.  La tecnologia ha seguito il pensiero, così come il pensare di spostarsi senza cavallo ha anticipato il treno ad alta velocità. Siamo in piena fantascienza e ci accorgiamo da subito di quali binari l'intervista seguirà.

Altra domanda sulla democrazia diretta e lui dice, candido "…ogni collegio elettorale dovrebbe essere in grado di sfiduciare e far dimettere il parlamentare che si sottrae ai suoi obblighi, in ogni momento attraverso referendum locali …" e, si intuisce, in Rete. La revoca delle cariche c'era anche nella Comune di Parigi, ma lì uomini reali si riunivano, discutevano e poi… Qui si tratta solo di pigiare il tasto "mi piace?".  E chi organizza il referendum?  e quanto è la soglia minima dei votanti per la sua validità?  chi lo stabilisce. Sciocchezze. Andiamo avanti

Poco oltre viene chiarito che ogni referendum dovrebbe essere senza quorum e quindi poche migliaia di cliccatori decidono, così come è stato fatto per la presentazione dei candidati alla carica di Presidente della Repubblica, una cosina da nulla, da parte del M5S. Facile notare che si tratta dell'ennesima sciocchezza?!? Ma nulla e nessuno sorpassa la Rete:  "Occupy Wall Street per esempio ha coniato per sé stesso il neologismo leaderness, senza leader". Ed è noto a tutti che Wall Street dopo quella fiammata giovanile, ha cessato di esistere – ora in quelle stanze ci giocano a frisbee; che la finanza internazionale ha rivisto totalmente i suoi canoni e che l'onestà ha permeato, da allora, tutto il mondo.

L'intervistatore gli ricorda anche che un portale USA aperto da Obama ha raccolto nel tempo solo 36 petizioni, pare quindi che non vi sia tutto questo anelito al fare. Quello risponde che invece va bene così, ora ma soprattutto domani "…la Rete consente a gruppi con conoscenze e interessi simili dislocati nel mondo di mettersi in contatto e formare una conoscenza superiore …" Il problema si apre a questo punto, ma il Gianroberto non lo sa: conoscenza superiore per fare cosa? Il resto dell'intervista prosegue tra noie digitali e banalità semantiche. Si parla di verità o falsità della Rete e lui ci mette a conoscenza che la Rete si autopulisce tanto che una informazione sbagliata su suo padre, che era stato dato per autista, mentre era interprete di russo, è stata messa a posto. Già, ed allora?

Ad una domanda che ricorda una definizione dello stesso Casaleggio, di una  Rete anticapitalistica e francescana segue una risposta decisamente deprimente: Il capitalismo non è morto con Internet ed è ovvio che lo sfrutti per ottenere  il massimo del profitto, ma non credo che questa sia la tendenza  nel lungo termine." E non dice perché, non dice quando non sarà più così, neppure avanza una ipotesi ragionata. Semplicemente non crede sia così. Altri non credono alla Madonna o a Padre Pio, lui non crede sarà così.

In tutta l'intervista non si citano mai problemucoli quali: chi costruisce i computer? chi pensa i programmi? chi li inserisce per provarli? quali sono i componenti materiali delle macchine e dove vengono assemblati?  Chi controlla il mercato mondiale? Ma si possono aggiungere molte altre domande. Non si pensa minimamente alla vita reale degli uomini - sanità, scuole, lavoro, case - tutto è nella Rete, per la Rete. Ognuno dovrebbe stare, come il Casaleggio, tutto il giorno davanti al video a sparare cazzate o pensieri altisonanti con altri tonti che fanno lo stesso.

Caro è in tavola -  ma no aspetta che chiedo cosa mangiano nel condominio e poi costruisco un grafico sulla quantità di cibo ingurgitato e lancio un referendum sulla preferenza dei cibi precotti, che mi piacciono tanto - caro è in tavola, io mangio.

Storiellina Zen.

Studente Zen: "Ebbene, Maestro, l'anima è immortale oppure no? Noi sopravviviamo alla morte del nostro corpo, oppure veniamo annientati? Ci reincarniamo veramente? La nostra anima si dissolve e si divide in elementi che vengono riciclati, oppure entriamo, in quanto singole unità, nel corpo di un unico organismo biologico? Inoltre, conserviamo i nostri ricordi, oppure no? E' forse falsa la dottrina della reincarnazione? E' forse più giusta la nozione cristiana della resurrezione? E se é così, si risorge come corpi, oppure la nostra anima entra in una sfera spirituale meramente platonica?" Maestro:" Guarda che ti si fredda la colazione."


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