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- osservatorio - italia - politica e società - 24-07-13 - n. 463
Il Volano di Letta
Pietro Ancona
23/07/2013
Il capo del Governo dice che l'accordo stipulato a Milano per l'Expo è un volano per l'Italia. Il Corriere della Sera piazza l'evento in prima pagina. I sindacati confederali danno giudizi positivi e non potrebbe essere diversamente perchè l'accordo lo hanno prima incubato e poi firmato.
Esprimo tristezza e rabbia per il misfatto compiuto. Sono stato sindacalista della CGIL per trenta anni e non mi aspettavo certo che si potesse giungere a questo grado di degenerazione di ruolo nella rappresentanza dei lavoratori.
L'accordo prevede tre diversi gradi di schiavitù per i lavoratori che verranno usati: un primo grado è quello dei lavoratori a tempo determinato. Non c'era alcun bisogno di usare il tempo determinato dal momento che il contratto è fatto per l'Expo che certamente avrà modo di impiegare in tempi e per periodi diversi i suoi dipendenti. Sono 300 dipendenti, circa un terzo.
Il secondo grado di schiavitù è l'assunzione di una massa enorme di "apprendisti" under 29 anni! Se non ho letto male si tratta di 344 apprendisti. Ma che cosa debbono apprendere un numero così alto di lavoratori? Si tratta di una truffa, di un fumus giuridico. Lavoreranno come tutti gli altri ma non avranno la qualifica piena di lavoratori dipendenti.
Il terzo grado di schiavitù (udite, udite) è l'assunzione di stagisti. Questi sono i più sfortunati e disgraziati di tutti. Lavoreranno gratis con il rimborso se sarà dato delle spese di trasporto. Si tratta di 195 sventurati che andranno tutti i giorni a lavorare in Espo nella speranza di impietosire qualcuno degli imprenditori che notando la loro dedizione li prendano a buon voleremagari a fargli fare qualche lavoretto con una paghetta.....
Quando leggerò il tutto aggiungerò altre considerazioni di merito. Ritengo di potere dire che il precariato selvaggio ed in quantità maggioritario nei rapporti di lavoro è stato ed è la disgrazia non solo dei lavoratori e delle loro famiglie ma delle aziende e dell'Italia. Non sono stato io ma Draghi a dire a suo tempo che il precariato impoverisce la nazione (anche se poi Draghi razzola in un trogolo liberista). Il precariato degrada perchè l'usa e getta dei lavoratori impedisce l'accumulazione della esperienza e del sapere che sono importantissimi nei processi produttivi.
In Italia c'è una grande anomalia ed è costituita da tre potenti organizzazioni sindacali che stanno al carro del padronato e del governo. Questa forza sindacale spesa per la parte opposta altera la vita democratica ed introduce elementi di fascismo nei luoghi di lavoro.
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