www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 26-11-13 - n. 476

Bahar sarà arrestato in 188 diversi paesi? Il ruolo oscuro dell'Interpol e del governo belga

Intervista di Maite Cardon all'avvocato Selma Benkhelifa | michelcollon.info
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Dopo il Belgio, l'Olanda e la Spagna, è in Italia che Bahar Kimyongür, giornalista e attivista per la pace, viene arrestato, sebbene venga scagionato ogni volta, essendo il suo dossier vuoto. Dietro questa determinazione, c'è la democratica Turchia del signor Erdogan, che imprigiona e tortura i giornalisti. Ma come è possibile? Bahar sarà arrestato in ogni paese dove si rechi? Teoricamente, è possibile 188 volte! Perché l'arresto avviene tramite Interpol, l'organo di cooperazione tra le polizie che si beffa degli statuti e procede con gli arresti politici. E questo perché il governo belga distolse lo sguardo. [Michel Collon]

24/11/2013

1. Cos'è l'Interpol e quale ruolo ha questa organizzazione internazionale?

L'Interpol è un'organizzazione intergovernativa di cooperazione di polizia. Se un paese vuole arrestare un sospetto o qualcuno condannato che non è sul suo territorio, lancia un mandato di arresto internazionale. l'Interpol si incarica di trasmetterlo in 190 paesi. Tutte, o quasi, le polizie del mondo possono fermare la persona che è destinataria di tale mandato. La politica dell'Interpol è molto oscura e antidemocratica. L'organizzazione si vanta: "di facilitare la cooperazione di polizia internazionale, anche se non ci sono relazioni diplomatiche tra i paesi interessati". Ma è di solito con i paesi non democratici che non ci sono relazioni diplomatiche.

L'organizzazione è praticamente inaccessibile alle singole persone e non vi è alcuna procedura per annullare il mandato o possibilità giuridica di accesso al dossier. I diritti della difesa sono inesistenti.

Al massimo si può leggere sul sito dell'Interpol che l'organizzazione agisce in conformità con la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, a tutti nota in quanto dedita solo ai diritti teorici.

2. Per quanto riguarda il caso Bahar, si nota un curioso accanimento dell'organizzazione. Perché l'Interpol continua a far circolare un mandato di arresto in contrasto con le decisioni dei tribunali di giustizia adottate in diversi paesi europei?

Bahar è belga e il Belgio non estrada i propri cittadini. Questo è ciò che lo protegge sul territorio belga. Per contro, in 188 altri paesi, può essere fermato su richiesta della Turchia!

L'Olanda ha preso una decisione giudiziaria affermando molto chiaramente che il mandato turco è basato su delle accuse di carattere politico, vietate in tutta la legislazione in materia di estradizione e negli statuti dell'Interpol. Tuttavia, se il giudice olandese ha potuto vietare l'esecuzione del mandato nei Paesi Bassi, è stato impotente contro il mandato stesso. Anche in Spagna, il giudice ha capito subito che l'istituto era stato deviato dal suo scopo per perseguire un avversario politico. Tuttavia, poiché l'Interpol non rimuove il mandato, Bahar continua ad essere arrestato ogni volta che oltrepassa un confine.

3. C'è una reale possibilità di estradizione in Turchia da parte delle autorità italiane?

Non penso. Tuttavia il rischio c'è. Credo che l'obiettivo della Turchia non è solo quello di ottenere la sua estradizione - che è improbabile - ma anche di utilizzare questo mandato per molestarlo. Rilevo inoltre che non è l'unico caso e che la Turchia è consueta a questi metodi. Tutti gli oppositori curdi sono destinatari di tali mandati.

4. C'è una base giuridica per l'estradizione? L'estradizione non è in linea di principio esclusa per motivi politici?

In Europa si applica la Convenzione europea di estradizione. L'articolo 3 stabilisce chiaramente che i reati politici sono esclusi dall'estradizione. Si prevede inoltre che se vi sono fondati motivi per ritenere che le accuse sono motivate da "considerazioni di razza, religione, nazionalità o opinioni politiche", lo Stato non applicherà l'estradizione. E per questo motivo che Bahar non può, in linea di principio essere estradato, ma può sempre essere arrestato.

5. In questa storia, che ruolo ha il governo belga? In particolare i ministri Milquet (Interni) e Reynders (Affari Esteri). Che cosa potrebbero fare?

Bahar è belga. Il ruolo del Belgio è quello di prevenire le molestie ai danni di un cittadino per scopi politici. Non c'è praticamente alcuna possibilità per una persona comune di esigere la cancellazione di un mandato internazionale. Per contro, gli Stati possono - e dovrebbero - farlo. Il governo belga e il Ministro degli Esteri hanno il dovere di contattare l'Interpol e richiedere che sia annullato tale mandato chiaramente motivato da un desiderio di persecuzione politica.

6. La tua opinione su questa situazione che sembra "assurda"?

La situazione è ingiusta. I diritti della difesa contro l'Interpol sono negati. L'Interpol è solo per gli stati, il cittadino comune non è un possibile interlocutore. Ecco perché dobbiamo esigere che il governo belga faccia tutto il necessario per eliminare questo mandato, e più in generale per tutti quei mandati il cui carattere politico è stato accertato da un tribunale. Inoltre, penso che dovrebbe anche prendere in considerazione di denunciare l'Interpol, poiché i suoi statuti vietano di trasmettere un mandato a carattere politico. Insistendo in questa direzione, nonostante la decisione del tribunale olandese, l'Interpol è da ritenersi responsabile.

23 Novembre 2013


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