www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 02-03-03

La guerra si avvicina, i ferrovieri non vogliono la guerra

Il Governo italiano ha concesso alle Forze armate statunitensi l'utilizzo della rete infrastrutturale del nostro Paese.

Il Presidente dell'Autoritą Portuale di Genova, Giuliano Gallanti, ha dichiarato la ferma opposizione della comunitą portuale genovese all'attracco ed alla permanenza in porto di navi da guerra USA.  E' un primo importante segnale di pace che viene dal mondo del trasporto.

E' ora necessario che le lavoratrici ed i lavoratori di tutti i settori del trasporto si esprimano senza se e senza ma contro questa guerra che ha esclusivamente motivazioni di tipo economico e che facciano quanto in loro potere per gettare sabbia nell'ingranaggio bellico.

Potrebbe verificarsi l'eventualitą di dover comporre, scortare, condurre treni per trasporto truppe, mezzi militari USA  ed ogni altro strumento di morte sul territorio italiano.

Noi sottoscritti ferrovieri italiani rifiutiamo di renderci complici di una  guerra che milioni di donne e di uomini, nel mondo, dimostrano ogni giorno di non volere.

Per questo noi dichiariamo fin d'ora che non formeremo, non scorteremo, non condurremo treni per trasporto truppe e mezzi militari USA.

Vogliamo che l'Italia, il nostro Paese, rimanga fedele all'Articolo 11 della Costituzione.

I FERROVIERI OBIETTANO CONTRO LA GUERRA

Genova, 20 febbraio 2003

E' un'iniziativa del Collettivo Personale Viaggiante FS di Genova e della Redazione de Il Piccolo Principe - il Giornale del Viaggiante

SOSTENETE I FERROVIERI, DIFFONDETE QUESTO APPELLO!

SINO AD OGGI CGIL, CISL, UIL E ORSA NON LO HANNO FATTO PROPRIO, PREFERENDO INIZIATIVE DI FACCIATA E GENERICHE.

LA RACCOLTA FIRME CONTINUA

SEGUONO ADESIONI

HTTP://WWW.ECN.ORG