La guerra si avvicina, i
ferrovieri non vogliono la guerra
Il Governo italiano ha concesso alle Forze armate statunitensi l'utilizzo della
rete infrastrutturale del nostro Paese.
Il Presidente dell'Autoritą Portuale di Genova, Giuliano Gallanti, ha dichiarato
la ferma opposizione della comunitą portuale genovese all'attracco ed alla
permanenza in porto di navi da guerra USA.
E' un primo importante segnale di pace che viene dal mondo del
trasporto.
E' ora necessario che le lavoratrici ed i lavoratori di tutti i settori del
trasporto si esprimano senza se e senza ma contro questa guerra che ha
esclusivamente motivazioni di tipo economico e che facciano quanto in loro
potere per gettare sabbia nell'ingranaggio bellico.
Potrebbe verificarsi l'eventualitą di dover comporre, scortare, condurre treni
per trasporto truppe, mezzi militari USA
ed ogni altro strumento di morte sul territorio italiano.
Noi sottoscritti ferrovieri italiani rifiutiamo di renderci complici di
una guerra che milioni di donne e di
uomini, nel mondo, dimostrano ogni giorno di non volere.
Per questo noi dichiariamo fin d'ora che non formeremo, non scorteremo, non
condurremo treni per trasporto truppe e mezzi militari USA.
Vogliamo che l'Italia, il nostro Paese, rimanga fedele all'Articolo 11 della
Costituzione.
I FERROVIERI OBIETTANO CONTRO LA GUERRA
Genova, 20 febbraio 2003
E' un'iniziativa del Collettivo Personale Viaggiante FS di Genova e della
Redazione de Il Piccolo Principe - il Giornale del Viaggiante
SOSTENETE I FERROVIERI, DIFFONDETE QUESTO APPELLO!
SINO AD OGGI CGIL, CISL, UIL E ORSA NON LO HANNO FATTO PROPRIO, PREFERENDO
INIZIATIVE DI FACCIATA E GENERICHE.
LA RACCOLTA FIRME CONTINUA
SEGUONO ADESIONI
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