E’ una guerra contro un tiranno e per portare
la democrazia
Ma tutti sappiamo che qualunque governante (dittatore o eletto) può
fare il tiranno a una sola condizione : che sia utile agli USA. Marcos nelle
Filippine, Suharto in Indonesia, Reza
Pahlevi in Iran, Somoza in Nicaragua, Batista a Cuba, Trujillo a Santo Domingo,
Pinochet in Cile, Mobuto in Congo-Zaire, Karimov in Uzbekistan, Musharraf in
Pakistan, Putin in Cecenia ealtri in tante altre nazioni ( Salvador, Guatemala
... ) hanno violato costantemente i diritti umani, organizzato golpe e
squadroni della morte, massacrato gli oppositori, chiuso parlamenti, .... senza
nessuna condanna. Anzi spesso ricevendo sostegno.
E’ una guerra contro le armi di distruzione
di massa Arsenali atomici e armi chimiche ( = armi di distruzione di
massa) sono concesse solo ai potenti. Che si sono sempre opposti (Usa in testa)
a ispezioni multinazionali che controllino anche le loro. Israele è l’unico
stato mediorientale cui sono concesse. Agli altri stati del sud del mondo viene
concesso di usarle solo quando fanno comodo agli interessi occidentale. Allo
stesso Saddam, ai tempi utili contro l’Iran, fu tacitamente concesso di
ricevere e usare armi chimiche.
E’ una guerra contro uno Stato che non ha
rispettato le disposizioni dell’Onu Dal 1968 undici Paesi - Israele, Turchia, Marocco, Croazia, Sudan
e molti altri - hanno trasgredito impunemente le risoluzioni del Consiglio di
Sicurezza dell’Onu. Sono in tutto 106 le risoluzioni finora violate da numerosi
stati. Solo Israele ha finora ignorato ben 68 risoluzioni Onu.
E’ una guerra contro il terrorismo Se si vuole porre termine al terrorismo,
bisogna rimuovere la cause che lo innescano. Imitando Sharon, gli Usa pensano
di estinguerlo massacrando le popolazioni e disseminando nel mondo morte,
distruzione, miseria e sfruttamento. Innescando così un odio sempre più diffuso
verso chi presume di dominare il mondo con il proprio strapotere militare e
tecnologico.
Il vero scopo di questa guerra noi LO ABBIAMO CAPITO
Il Medio Oriente è la regione cruciale per la
strategia di potenza globale che gli Usa vogliono imporre. Il controllo del
petrolio e della regione attraverso la loro forza militare si tradurrà in un
più forte potere politico, economico e militare su scala globale.
Rendendo il crescente potere economico della Cina, così come quello di Europa e
Giappone, sempre più dipendente e controllato da loro.Per questo, dopo
l’Afghanistan, oggi tocca all’Iraq. E domani ad altri ancora.
Questa è la guerra infinita a cui ci vogliono condannare.
I lavoratori, gli operai, i proletari, la grande maggioranza dell’umanità, in
ogni parte del mondo, non hanno nulla di che guadagnare da questa guerra.
E’ una guerra condotta anche contro di loro !
E’ una guerra sferrata per garantire la continuità di questo sistema sociale
che costringe alla fame più di 800 milioni di persone, che ne fa morire
centinaia di migliaia ogni anno per fame, guerre, malattie, carestie, lavoro.
E mira a intensificare lo sfruttamento su scala planetaria.
Questo sistema qui da noi licenzia operai e aumenta ritmi e orari per quelli
che rimangono, privatizza servizi pubblici (scuola, sanità, trasporti ... ),
cancella ogni diritto nei posti di lavoro compreso quello di sciopero,
schiavizza gli immigrati, distrugge le pensioni, istituzionalizza
l’intermediazione di manodopera, liberalizza le frantumazioni aziendali,
introduce il lavoro a chiamata e continua a inventare misure che precarizzano
sempre di più l’esistenza di tutti i lavoratori e distrugge la loro collettiva
forza di difendersi.
SCIOPERO GENERALE SUBITO
Slai Cobas Sindacato
dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale