www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 18-05-03

Parti du travail de Belgique www.ptb.be
tratto da :http://www.ptb.be/scripts/article.phtml?section=A1AAABCCBCBC&obid=19619
traduzione a cura del Ccdp

Il generale americano Tommy Franks imputato di crimini di guerra davanti al tribunale di Bruxelles

Questa settimana, a nome di 19 iracheni, l'avvocato di Bruxelles Jan Fermon deposita un denuncia contro il generale Tommy Franks, comandante in capo delle truppe anglo-americane in Medio Oriente. Gli iracheni accusano il generale di crimini di guerra. La requisitoria riunisce, in totale, 17 denunce reali,: il bombardamento di obbiettivi civili, il mitragliamento di ambulanze, il non impedimento di saccheggi, l'uso di bombe a frammentazione, la morte di numerosi civili. In America, si reagisce con collera contro questa iniziativa. Washington minaccia anche il Belgio di sanzioni diplomatiche se la giustizia belga si ostina a prendere questo denuncia in considerazione.

Peter Franssen
14-05-2003 

Contenuto
- Due donne incinte uccise in un'ambulanza
- La BBC conferma la denuncia
- Bush è molto adirato contro Dyab Abou Jahjah, Colette Moulaert e Geert Vaglio Moorter
- Quelli che commettono tali atti dovrebbero essere in prigione

Due donne incinte uccise in un'ambulanza

Dei fatti particolarmente atroci figurano nell'elenco della denuncia contro il generale Franks. Così, la storia orribile di Mohammed, 27 anni, abitando a Bagdad. Il 7 aprile, chiama un'ambulanza per portare all'ospedale sua moglie che sta per partorire. Una seconda donna incinta prende anche posto nell'ambulanza. Il veicolo è molto riconoscibile. Sulla parte anteriore, dietro e sui fianchi enormi croci rosse. Tuttavia, gli americani aprono il fuoco sull'ambulanza e su due automobili che la seguono. Mohammed è colpito e cade dal veicolo. Mentre è al suolo, ferito, si tira di nuovo su. Una pallottola gli attraversa la mano. L'ambulanza e le due automobili prendono fuoco. Solo quando le fiamme divampano gli americani smettono di sparare. Mohammed giace sempre al suolo ed assiste impotente alla morte di sua moglie e dell'altra donna.

Tre lunghe ore passano prima che due civili iracheni osino portare soccorso a Mohammed. Gli americani ricominciano allora a sparare. Un'ora ancora prima che i due iracheni rifacciano un nuovo tentativo. Questa volta, riescono a portare Mohamed all'ospedale Al-Yarmouk. Il colonnello Bryan P. McCoy, del 3 Battaglione, 4 Reggimento delle Marine dirà sulle colonne del giornale Le Monde, 13 aprile, "si servono di ambulanze per commettere degli attentati". Menzogna assurda! Il colonnello Bryan P. McCoy è un criminale di guerra.

Bombe a frammentazione contro i bambini
Fin dal primo giorno del conflitto, gli americani si sono serviti di bombe a frammentazione. Si tratta di una bomba che si disperde in 200, addirittura 700 bombe più piccole che, normalmente, esplodono una seconda volta in circa 300 frammenti metallici che colpiscono in ogni senso. L'effetto di una bomba a frammentazione è terribile: può uccidere o può ferire gravemente delle decine di persone.

I bambini ne sono le prime vittime. Più del 10% delle bombe più piccole non esplodono quando toccano il suolo. Spesso, hanno la forma di giocattoli, ciò che invoglia i bambini a manipolarle.

Hamza ha dieci anni ed abita a Bagdad. Il 19 aprile, scopre un oggetto bizzarro per terra. Lo prende in mano, la bomba esplode. Hamza è ferito alle cosce, ai piedi ed alle mani.

Ahmmad Mohammed ha quattro anni ed abiti anche a Bagdad. Il 12 aprile, trova una di queste piccole bombe. L'arnese esplode. Il bambino è ferito alle gambe, al ventre ed al viso.

È anche una bomba a frammentazione che ferisce Ali, 10 anni, a Bagdad, il 16 aprile. Andava da suo nonno quando, di fronte alla moschea di Shu-Allah, trova per terra un oggetto nero con piccoli fili bianchi. È ferito al ventre ed alle gambe.

Nella città di Hillah, gli americani hanno utilizzato massicciamente queste bombe a frammentazione contro i quartieri popolari. Gli abitanti raccontano come le bombe cadevano sul suolo prima di penetrare nelle case dalle le porte e le finestre aperte. Decine di bambini hanno perso così la vita.


La BBC conferma la denuncia

La BBC britannica ha pubblicato il 6 maggio sul suo sito Internet un articolo intitolato "Le truppe americane incoraggiavano i saccheggiatorii". (1) L'articolo porta delle nuove testimonianze che confermano la denuncia contro il generale Franks.


Il giornalista della BBC, Jonathan Duffy, comincia il suo articolo così: "Il generale Tommy Franks rischia un processo in Belgio per crimini di guerra, tra l'altro perché le truppe americane non hanno impedito i saccheggi in Iraq. Il BBC News Online ha raccolto delle prove che indicano che i suoi soldati hanno incoraggiato anche certi saccheggiatori". (1 )

La BBC elenca le testimonianze di persone che hanno visto come è stato saccheggiato l'istituto tecnico di Nasiriya. Questa scuola di 2.500 studenti è stata aperta all'inizio degli anni 80. È stata sviluppata progressivamente dalle autorità e la comunità locale. Non ne rimane niente. Sembra essere stata colpita da un uragano: porte divelte, cocci di bicchiere per terra, lavagne strappate dai muri, attrezzature rubate o distrutte.... La scuola possedeva 100 computer e 100 apparecchi di condizionamento di aria. Tutti rubati!

Gli avvenimenti si sono svolti l'8 aprile. Mentre la resistenza nella città era vinta, una banda di uomini è apparsa davanti alla porta della scuola. Mascherati, per la maggior parte! Erano armati di coltelli e di kalachnikovs. Il professore Khalid Majeed: "Avevamo otto sorveglianti di cui la metà era armata. Ma erano incapaci di affrontare questa banda. Abbiamo chiesto l'aiuto degli americani dunque. Questi si sono rifiutati di intervenire, sono venuti, ma non hanno fatto niente per impedire i saccheggi". Il professore Rasool Abdul-Husayn: "Ho visto gli americani fare a più riprese segno alla banda affinché penetrassero nell'edificio". Kareem Khattar lavora in un negozio di fronte alla scuola. dice: "Ho visto coi miei occhi come gli americani facessero segno a quelle persone di entrare nella scuola. E' quello che hanno fatto e è così che il saccheggio è cominciato. Ho visto un uomo uscire con un apparecchio di condizionamento di aria. Un soldato americano gli ha detto: Good! Very good"!

Nota
1 Jonathan Duffy, US troops 'encouraged' Iraqi looters, BBC News Online, 6 maggio 2003, vedere http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3003393.stm,  


Bush è molto adirato contro Dyab Abou Jahjah, Colette Moulaert e Geert Vaglio Moorter

L'America non riconosce le competenze dell'ICC (Corte penale internazionale) e non accetta neanche la legislazione belga che prevede azioni giudiziarie contro dirigenti stranieri. L'America è talmente al di sopra delle leggi…

Eh sì, è furibondo, il presidente Bush!

Contro Dyab Abou Jahjah, perché e questo è stato il primo a lanciare l'idea di citare il generale Tommy Franks davanti ad un tribunale a Bruxelles;

Contro il Dr Colette Moulaert, capo-lista del PTB nella parte francofona del paese e contro il Dr. Geert Vaglio Moorter, sostenitore della lista Resist, perché, quando erano a Bagdad, hanno contattato degli iracheni affinché sporgessero querela ed anche perché hanno raccolto delle testimonianze sui crimini commessi sotto la direzione di Franks;

Contro l'avvocato Jan Fermon, infine, perché questo ha verificato le testimonianze, ha dato loro una cornice giuridica che permette la denuncia entro questa settimana

"L'amministrazione Bush ha reagito con collera", scrive il giornalista Justin Webb, corrispondendo della BBC a Washington.(1) Dall'inizio, difatti, Washington ha provato ad impedire questa denuncia. Justin Webb: C'è un rischio grave di incidente diplomatico, dicono dei membri dell'amministrazione Bush. Uno dei suoi membri eminenti ha avvertito il Belgio che avrebbe subito delle ricadute diplomatiche se la denuncia fosse stata inoltrata". L'inchiesta non è ancora iniziata che già sono adirati.

Louis Michel perde i suoi ultimi capelli

Stazioni di radio, catene di TV, giornali e riviste ne parlano nel mondo intero, talvolta con malizia. Un processo contro il generale Franks! È un scoop dal Bangladesh alla Norvegia e delle Filippine in Canada Ma in Belgio, non una parola! I capo-redattori ed i proprietari di giornali credono che sia meglio non parlarne. Soprattutto vicino alle elezioni.(Belgio ndr). E' evidentemente ciò che pensa anche il governo belga.

L'anno scorso il ministro degli Affari esteri Louis Michel ha reagito con collera alla denuncia contro il Primo ministro israeliano Sharon, corresponsabile della morte
di migliaia di palestinesi nei campi di Sabra e Chatila. Egli sostenne che non stava al Belgio di giudicare Sharon.

Nel marzo 2003, eccolo di nuovo in difficoltà. Sette famiglie irachene depositano una denucia per crimini di guerra, la guerra del 1991. Imputati: Bush-padre, l'ex presidente, Colin Powell, il capo di Stato Maggiore dell'esercito americano all'epoca ed attuale ministro degli Affari esteri; Dick Cheney, il ministro della Difesa all'epoca ed attuale vicepresidente ed il generale Norman Schwarzkopf, il bulldog che comandava le truppe americane nella regione.

Quella volta neanche, le proteste di Washington non si fecero aspettare. Subito, il governo belga e Louis Michel si allearono. Fecero modificare la legge che permette di citare dei politici ed altri responsabile stranieri a comparire per genocidio e crimini contro l'umanità. Attenuata, la legge, ma non ancora abbastanza per gli americani! "Si può fare ancora un cattivo uso politico di questa legge" (2)

"Siamo al di sopra delle leggi"

Nel marzo scorso, ottanta paesi hanno fondato la Corte penale internazionale, Internazionale Criminal Court ICC, a L'Aia. Si tratta di un tribunale permanente davanti a cui è possibile intraprendere azioni giudiziarie per crimini contro l'umanità, genocidio, crimini di guerra ed aggressione. Ma gli americani rifiutano di riconoscerne l'autorità. Gli argomenti dei giornali americani contro l'ICC sono gli stessi di quelli che usano contro la legge belga: "L'ICC e la legge belga possono essere utilizzati per attaccare l'America. non è difficile scovare degli attivisti internazionali che vogliono denunciare e far imprigionare degli innocenti politici e capi militari americani". (2)

Nel marzo scorso, il Parlamento americano adottava una legge che dà al presidente il potere di impegnare "tutti i mezzi necessari" per liberare gli americani incarcerati all'esteri ivi compreso la violenza militare. Un'invasione americana a L'Aia o a Bruxelles! Per rincarare la dose, il 7 maggio, il deputato democratico di estrema destra, Gary Ackerman, depositava una proposta di legge nella quale, una volta di più, è detto che il presidente deve preservare con tutti i mezzi possibili i cittadini americani da ogni processo all'estero."

I generali e politici americani sono al di sopra delle leggi, non vero? Nessuno può additarli.

E' tutto diverso se non si è americani. Alla base americana di Guantanamo, 650 afgani ed arabi sono detenuti già da un anno e mezzo in condizioni disumane. Il loro crimine consiste in avere difeso l'Afghanistan contro un'aggressione brutale. In Iraq, gli americani vogliono trascinare migliaia di persone davanti ai loro tribunali militari, anche se si tratta di una violazione flagrante dei diritti e della Convenzione di Ginevra.

Negli Stati Uniti, esistono delle leggi che permettono di perseguire dei dirigenti politici stranueri davanti a dei tribunali americani e che autorizzano anche la deportazione di queste persone dal loro paese.

Quando, il 28 aprile, il portavoce del ministero americano degli Affari stranieri, Richard Boucher, ha appreso dell'iniziativa di Dyab Abou Jahjah, Colette Moulaert, Geert Vaglio Moorter, Jan Fermon e degli iracheni, un giornalista gli pose una domanda pertinente: "Siete contrario a questa legge belga? Questo significa che gli Affari esteri sono contrari alle leggi americane che permettono di perseguire dei capi di governi stranieri davanti ai tribunali americani"? La risposta di Boucher: "Ma, ma questi fatti non sono comparabili" (3) No! Che dio benedica l'America!

Note
1 Justin Webb, US anger at war crimini threat, La collera americana contro la minaccia di crimini di guerra, BBC, 29 aprile 2003,
2 Foxnews, Belgian lawyer aims to incarica Franks with war crimini, Un avvocato belga vuole accusare Franks di crimini di guerra, 29 aprile 2003
3 Daily press istruzioni Richard Boucher, ministero degli Affari Stranieri, 28 aprile 2003.


Quelli che commettono tali atti dovrebbero essere in prigione

Il rappresentante americano al Congresso, Brad Sherman, ha scritto in una lettera inviata al ministro Michel che la denuncia contro il generale Franks è "frivola"…

Il Dr Colette Moulaert: farebbe bene di andare a vedere gli occhi dei bambini iracheni, vittime dei bombardamenti. Ciò che ho visto laggiù è mostruoso e non ho visto che una piccola parte della realtà. Ma dei bambini mutilati, distrutti, ne ho visto decine e decine in soli pochi giorni. Le persone che sono responsabili di questi orrori, farebbero bene a metterli in prigione! Chiamare ciò "frivolo"?. Ma in quale mondo queste persone vivono? Non posso comprenderlo.

Avete aiutato gli iracheni a formulare le loro denunce?

Il Dr Geert van Moorter
: potevamo restare là senza fare niente? Le vittime irachene hanno detto che volevano che i responsabile fossero puniti. Abbiamo detto loro che, per ciò, occorreva sporgere querela. Molti hanno deciso di farlo. Se l'avessimo saputo prima, avremmo raccolto sicuramente molte più di testimonianze per documentare la denuncia. Ero urtato soprattutto dopo il bombardamento del mercato di Shoala, in seguito al quale 15 bambini sono stati uccisi. Non c'era nelle vicinanze alcun obiettivo militare. Per me, si tratta di un crimine di guerra di cui i responsabili devono essere puniti.

La denuncia ha un senso, secondo voi?

Dyab Abou Jahjah
: sostengo interamente l'iniziativa del processo. Anche se è soprattutto un atto simbolico, questo processo può contribuire a smascherare agli occhi della popolazione le persone dell'ambiente di Bush come i veri criminali che non esitano a commettere dei crimini di guerra. Nel mondo arabo, l'indignazione a proposito di questi avvenimenti, non farà  che aumentare.