http://stopusa.be/1Campagne/Proces%20Franks/Appel%20International.htm
traduzione a cura del Ccdp
PROCESSO CONTRO IL GENERALE FRANKS A BRUXELLES
Nessuna impunità per i crimini di guerra commessi dalle truppe USA in Irak!
20 vittime di crimini di guerra commessi dalle truppe USA durante la recente guerra contro l'Iraq, depositano denuncia al Procuratore Federale del Belgio per le infrazioni al diritto internazionale umanitario.
La denuncia colpisce dei militari - non ancora identificati - che hanno commesso dei crimini di guerra ma anche e soprattutto il generale Tommy Franks per aver ordinato questi crimini o quantomeno per non averli impediti o per aver protetto gli autori.
I querelanti sono stati gravemente feriti o hanno perso dei cari in seguito a:
- utilizzo di bombe a frammentazione
- attacchi contro la popolazione civile e contro i giornalisti
- aggressioni contro i servizi sanitarie e le infrastrutture del paese
- saccheggi protetti, addirittura finanziati dall'esercito USA
I querelanti e loro cari hanno anche ragione di temere gli effetti devastanti delle armi ad uranio impiegate dall'esercito USA, sebbene questi effetti fossero già stati evidenziati durante le guerre precedenti contro l'Iraq, la Jugoslavia e l'Afghanistan.
Milioni di manifestanti in tutto il mondo si sono opposti alla guerra contro l'Iraq. Alcuni sondaggi hanno mostrato che dovunque, dal 70 al 80% della popolazione hanno condannato questa guerra di aggressione.
Ignorando la volontà dei popoli, il governo Bush ha violato il diritto internazionale attaccando l'Iraq senza autorizzazione del Consiglio di Sicurezza e non rispettando l'interdizione all'uso dalla forza sancita nella Carta delle Nazioni Unite. Ma sul campo, l'esercito USA ha commesso anche molteplici crimini di guerra, segnalati da numerose fonti.
I querelanti chiedono che un'inchiesta indipendente stabilisca tutte le responsabilità concernenti i crimini di guerra di cui sono stati vittime. E che i colpevoli siano giudicati.
La denuncia è presentata a Bruxelles sulla base della legge belga detta "di competenza universale". Il 7 maggio 2003, questa legge ha subito una modifica. Oramai, il governo belga avrà la possibilità di rinviare i casi alla Corte Penale Internazionale o al paese di origine della persona imputata affinché i fatti siano giudicati.
Ma gli Stati Uniti non hanno ratificato lo Statuto della Corte Penale Internazionale e hanno dunque reso impossibile il rinvio davanti a questa istituzione. Per quanto riguarda il rinvio verso i tribunali del paese di origine, la legge esige che questi presentino delle garanzie di imparzialità. Requisito che in questo momento la giurisdizione americana non possiede per molteplici ragioni:
1) Fin dall'annuncio della possibilità di depositare una simile denuncia, il portavoce del Dipartimento di Stato USA ha preteso che il governo belga intervenga per impedire l'istruzione giudiziaria.
2) L'atteggiamento del governo Bush mostra palesemente che non esiste nessuna garanzia che l'Esecutivo USA non eserciti lo stesso tipo di pressioni sui propri tribunali. Ricordiamo che questo stesso governo rifiuta un qualsiasi status legale ai prigionieri detenuti alla base di Guantanamo, ha instaurato dei tribunali eccezionali e segreti per giudicare le persone accusate di "terrorismo" e detiene centinaia di stranieri per un tempo illimitato e senza nessuna forma di processo. Ha dimostrato così la sua volontà di intervenire nelle procedure giudiziarie e la sua totale mancanza di rispetto per i diritti elementari della difesa.
3) Il deputato americano Gary Ackerman di New York ha presentato un progetto di legge che vieta ogni cooperazione con qualsiasi Stato, particolarmente col Belgio che tenterebbe di esercitare una giurisdizione universale.
Le testimonianze delle vittime sono state raccolte a Bagdad dal dottor Colette Moulaert e dal dottor Geert Vaglio Moorter, inviati in missione umanitaria per l'ONG "Medicina per il Terzo Mondo" e presenti durante l'offensiva. Il Coordinamento STOP USA che si è attivato in Belgio contro la guerra, sosterrà i querelanti e si fa carico di diffondere le informazioni riguardo questo processo a livello internazionale.
APPELLO INTERNAZIONALE:
Nessuna impunità per i crimini di guerra commessi dalle truppe USA in Irak!
I sottoscritti considerato:
- che l'esercito degli Stati Uniti non dovrebbe restare impunito se ha commesso dei crimini durante la guerra in Iraq;
- che è importante che un'inchiesta indipendente sia condotta sui fatti denunciati dai querelanti, che le responsabilità penali e civili siano stabilite e che le vittime siano indennizzate equamente;
- che i tribunali americani non presentano al momento ed in questo caso le garanzie necessarie di imparzialità;
- che un'inchiesta presso la Corte Penale Internazionale è impossibile poiché gli Stati Uniti non ne hanno ratificato lo Statuto;
- che la sola possibilità per le vittime di ottenere giustizia è di rivolgersi ad un tribunale di un paese terzo, nell'occasione il Belgio;
chiedono al governo belga di non cedere alle pressioni diplomatiche esercitate dal governo degli USA e di non ostacolare il processo giudiziario rinviando il caso agli Stati Uniti.
Io sottoscritto:
Nome: ……………………………………………………
Funzione: ………………………………………………..
Indirizzo email: …………………………………………
(eventuale)
In nome della mia organizzazione
Organizzazione: ………………………..………………….
Inviare l'adesione a info@stopusa.be
Il coordinamento della presente appello è assicurato da:
Internazionale Stop USA, 53 Carreggiata di Haecht, 1210 Bruxelles.info@stopusa.be
L'accesso alla documentazione (CD-ROM), e contatti con i querelanti e la squadra dei giuristi internazionali possono essere ottenuti rivolgendosi a: info@stopusa.be
Telefono dal Belgio: 0499 / 40 93 17
Da fuori Belgio: 00 32 2 215 26 26