Da: <ActionCenter.balkan@action-mail.org> (Action Center)
Data: Ven 11 Lug 2003 04:22:00
Europe/Rome
A: <ActionCenter.balkan@action-mail.org>
Oggetto: [IAC] 25 Ott.: Marcia su Washington DC
SABATO,
25 OTTOBRE 2003
MARCIA INTERNAZIONALE SU WASHINGTON DC
(Traduzione
di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)
INVITO ALL'AZIONE
GRANDE
MARCIA SU WASHINGTON PER CHIEDERE:
Riportare le truppe a casa, subito!
Fine dell'occupazione dell'Iraq
Soldi per i lavoratori, per l'istruzione, per l'assistenza sanitaria, non per
le guerre
Basta guerre!!
Per APPOGGIARE la Marcia Internazionale del 25 ottobre 2003 su Washington,
consulta il sito
http://www.internationalanswer.org/campaigns/o25/index.html#endo
Il popolo Iracheno pretende la fine dell'occupazione USA.
I soldati USA in Iraq vogliono ritornarsene a casa.
Sabato, 25 ottobre 2003, decine di migliaia di persone, raggiunte da
delegazioni provenienti da nazioni di tutto il mondo, torneranno nelle strade
per domandare la "Fine dell'Occupazione - Riportiamo le Truppe a Casa,
Subito!", sotto la bandiera "Il Mondo Unito contro il Militarismo
USA".
La manifestazione, procedendo dal Dipartimento della Giustizia verso la Casa Bianca
e il Pentagono, domanderà inoltre la fine del saccheggio e della distruzione
dei programmi sociali da parte dell'Amministrazione Bush.
L'Amministrazione Bush ha mentito al popolo, al Congresso, e alle Nazioni Unite
per scatenare la guerra contro l'Iraq.
Ora, l'Amministrazione Bush tenta di coprire le sue menzogne e i suoi inganni.
Ogni giorno stanno morendo persone a causa di questa occupazione illegale.
Ogni giorno la miseria umana si espande sotto le spinte dell'Impero mondiale e
della globalizzazione capitalista.
Ogni giorno, negli Stati Uniti, i
programmi essenziali per la vita sociale che servono alla protezione del mondo
dei lavoratori vengono demoliti, e l'Amministrazione Bush manipola cinicamente
lo slogan della "guerra al terrorismo" per mettere in atto il
trasferimento di risorse dalle classi sociali inferiori a quelle più alte
Tutto questo è servito per manovrare pubbliche relazioni per le loro politiche
da Robin-Hood-all'-incontrario.
Fermare le guerre di Bush scatenate nel mondo e la sua guerra interna negli USA
è materia di vita o di morte.
Nessuno di noi può prendersi il lusso di temporeggiare.
Ora è il
tempo dell'azione!
Decine di migliaia di Iracheni e centinaia di sodati Statunitensi sono stati
ammazzati e mutilati.
Quando la rabbia del popolo Iracheno inevitabilmente aumenterà, la conta dei
corpi da entrambe le parti aumenterà in modo brusco.
Come aveva previsto il movimento contro la guerra, il popolo Iracheno guarda
alle forze USA come truppe di occupazione coloniale, non come a dei liberatori.
Le truppe USA, spaventate dall'ambiente ostile e incoraggiate dal clima
razzistico alimentato dai tromboni dell'esercito, stanno uccidendo e vengono
uccise in una guerra che serve solo agli interessi dei monopoli Statunitensi del
petrolio e delle classi elevate del capitale - i veri e decisivi elettori di
George W. Bush.
Ora, i soldati USA e le loro famiglie stanno realizzando che ufficiali
governativi di grado elevato, per lo più milionari che fanno la spola fra le
sale delle decisioni delle imprese del capitale e gli uffici governativi,
stanno usando le truppe Americane come distaccamento di forze di sicurezza
privata per il saccheggio da parte del sistema Capitalistico Statunitense delle
risorse petrolifere dell'Iraq.
La Marcia Internazionale su Washington vedrà la partecipazione di delegazioni
invitate da quelle regioni di tutto il mondo le cui bandiere rappresentano la
resistenza alla minaccia rappresentata dalla strategia della iper-aggressiva
"guerra preventiva" dell'Amministrazione Bush.
Inoltre l'Amministrazione Bush ha ricevuto l'approvazione del Congresso per
procedere alla creazione di una nuova generazione di armi nucleari tattiche
designate in modo esplicito ad essere usate nei prossimi conflitti nel Terzo
Mondo. La Marcia chiederà l'immediata fine di questo nuovo tipo di armi
nucleari.
Nello stesso modo in cui continuiamo l'azione di opposizione all'occupazione
dell'Iraq, noi dobbiamo contrapporci alle minacce quotidiane conto i popoli
della Palestina, Afghanistan, Iran, Corea, Cuba, le Filippine, Colombia,
Liberia, Zimbabwe, e tutti gli altri che costituiscono gli obiettivi
dell'Amministrazione Bush.
La manifestazione sarà seguita, il 26 ottobre, da un'assemblea con i delegati
internazionali del movimento globale contro la guerra, per valutare e creare
una strategia di sfida alla conduzione guerrafondaia dell'Amministrazione Bush
e all'assalto contemporaneo ai diritti e alle libertà civili che stanno
avvenendo in molte regioni del mondo sotto la copertura di leggi per la
"sicurezza nazionale", compreso il " Patriot Act" negli
USA.
La guerra
in casa
L'Amministrazione Bush andrà a spendere 2.7 trilioni (un trilione = mille
miliardi) di dollari per una vasta espansione dell'apparato militare
industriale USA, mentre nello stesso tempo elimina o taglia decisamente le
tasse per l'America delle Grandi Imprese, e per l'1% della popolazione degli
Stati Uniti, la parte più ricca, al prezzo esorbitante di mille miliardi di
dollari.
L'Amministrazione sta perseguendo una strategia calcolata per creare una crisi
fiscale all'interno degli Stati Uniti in modo che i legislatori siano impegnati
a tagliare o ad eliminare i programmi sociali per i quali non si potranno più
per molto tempo recepire stanziamenti.
Funzionari del Pentagono ammettono ora che gli USA intendono mantenere almeno
150.000 militari in Iraq nell'"immediato futuro", mentre il costo
della guerra USA in corso e dell'occupazione dell'Iraq è vicino a 4 miliardi di
dollari al mese, una "imposta scottante" che continuerà ancora.
Il governo della nazione più ricca nella storia dell'uomo sta spendendo per la
guerra più di ogni governo nella storia umana e possiede le sue truppe
stazionate in più di 750 installazioni militari e basi localizzate in più di
130 nazioni in tutto il mondo.
Questi sono i mezzi con cui l'Amministrazione Bush, il Pentagono e l'America
del Capitale stanno conseguendo l'obiettivo dell'Impero.
L'espansione rapida del militarismo USA sotto l'Amministrazione Bush non solo
costituisce una minaccia ai popoli del mondo, ma è anche una aggressione
calcolata ai modelli di vita e ai diritti dei lavoratori.
Bush, Cheney, Rumsfeld, Wolfowitz hanno un piano per distruggere ogni riforma
sociale, acquisita fin dal 1930.
Cosa stanno cercando di distruggere o privatizzare?
La previdenza sociale, l'assistenza statale medico-ospedaliera specialmente
agli anziani, l'istruzione pubblica, il giudizio positivo, i diritti civili, i
diritti delle donne, la salute per l'infanzia, i diritti dei lavoratori, la protezione
dell'ambiente, e qualsiasi altro programma o diritto sociale che sia
individuato come restrizione sul potere del capitale e sui profitti, e quindi
centro dell'attacco del programma politico dell'ultra-destra. che sono
Sotto l'Amministrazione Bush, la guerra domestica è anche destinata a far
lievitare gli attacchi contro le comunità di colore. La brutalità della Polizia
nei confronti delle comunità Afro e Latino Americane in particolare si è
intensificata, da New York City all'Ohio, attraversando tutti gli Stati.
Il fine settimana 25-26 ottobre costituisce anche il secondo anniversario della
registrazione del cosiddetto "Patriot Act" con cui si autorizzano gli
arresti politici, le detenzioni indefinite e lo spionaggio domestico.
Così l'Amministrazione Bush - che ha raggiunto il potere solo grazie alla
massiccia privazione di diritti razziali e ad una truffa elettorale - viola il
diritto internazionale ed è stata sistematicamente impegnata in una campagna di
divisione e di repressione negli Stati Uniti, che comprende l'assalto su vasta
scala al "Bill of Rights", (n.d.t.: l'insieme degli emendamenti che
costituiscono come una Carta dei Diritti civili per il cittadino
Americano), l'istituzionalizzazione del
profilo razziale e l'aggregazione di poteri prossimi a quelli dittatoriali sul
Potere Esecutivo.
La Manifestazione sarà una sfida politica all'attacco ai diritti e alle libertà
civili e all'estendersi del sistema di repressione negli USA e in tante nazioni
del mondo che hanno ugualmente adottato nuove leggi repressive per la Sicurezza
Nazionale.
I popoli del mondo sono scesi nelle strade in mobilitazioni globali senza
precedenti, prima che la guerra si scatenasse.
Il 25 ottobre noi ritorneremo ancora nelle strade.
Il movimento contro la guerra, per i diritti civili e la giustizia sociale, i
cui ranghi si stanno progressivamente ingrossando dei membri delle famiglie del
personale militare e dei veterani USA, ha la potenzialità di creare la efficace
forza politica che porterà a termine l'occupazione dell'Iraq e otterrà il
ritorno a casa delle truppe, immediatamente.
Solo il movimento popolare è stato quello che ha messo fine all'invasione e
all'occupazione del Vietnam e sarà il movimento globale popolare contro la
guerra che aiuterà la fine dell'occupazione USA dell'Iraq.
Per appoggiare la Marcia
Internazionale del 25 ottobre su Washington, consultate e
comunicate con
http://www.internationalanswer.org/campaigns/o25/index.html#endo
***************
La Coalizione A.N.S.W.E.R. si è formata negli Stati Uniti nei giorni successivi
all'11 settembre da parte di organizzazioni e persone progressive, che hanno
riconosciuto la necessità di passare immediatamente all'azione in risposta alla
corsa frenetica dell'Amministrazione Bush verso la guerra e contro gli attacchi
razzistici contro le comunità Arabe e Musulmane negli USA.
La Coalizione ha organizzato il 29 settembre 2001 la prima manifestazione
nazionale contro la guerra e il razzismo che ha seguito l'11 settembre, che ha
portato 25.000 persone nelle strade di Washington DC e 15.000 persone a San
Francisco.
La Coalizione ha lavorato per costruire un movimento antirazzista, per la pace
e la giustizia sociale, che ha contribuito a mobilitazioni di massa il 20
aprile 2002 (in appoggio alle azioni per la giustizia in Palestina), il 26
ottobre 2002 (la prima manifestazione in opposizione alla guerra che si stava
intraprendendo contro l'Iraq), e che ha organizzato il primo giorno globale di
azione contro la guerra in Iraq, il 18 gennaio 2003, quando milioni di persone
hanno preso parte in simultanea a manifestazioni in tutto il mondo, compresa
quella che ha visto mezzo milione di persone a Washington DC.
La Coalizione ha continuato a organizzare dimostrazioni di massa nei mesi di
febbraio e marzo, dando inizio nell'aprile 2003 alla campagna contro
l'occupazione USA dell'Iraq.
Il suo comitato ad indirizzo nazionale rappresenta le più importanti
organizzazioni della Nazione che hanno messo in atto campagne contro il
militarismo USA e gli interventi in America Latina, nel Medio Oriente e in
Asia, e le organizzazioni che lavorano per la giustizia economica e sociale e i
diritti civili per il popolo degli Stati Uniti.
---------------------
Per
maggiori informazioni
http://www.InternationalANSWER.org
http://www.VoteNoWar.org
info@internationalanswer.org
New
York 212-633-6646
Washington 202-544-3389
Los Angeles 213-487-2368
San Francisco 415-821-6545
------------------
Inviare riscontri a iacenter@iacenter.org
Questo è un annuncio della lista di IAC (International Action Center). Tutti
possono far parte di questa lista inviando un qualsiasi messaggio a
<ActionCenter.balkan-subscribe@action-mail.org>
Per la cancellazione dalla lista inviare il messaggio a
<ActionCenter.balkan-off@action-mail.org>