www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 15-01-04

Gennaio 2004 - Incontro nazionale degli aderenti al Forum contro la guerra

I Nuovi Partigiani della Pace INFORMANO:

Informativa
a tutti gli aderenti  de “ Nuovi Partigiani Pace”

Si è svolto a Milano il 11 Gennaio 2004, presso il salone dell’ ANPI , il primo incontro nazionale degli aderenti al Forum contro la guerra il cui appello promotore si può trovare sui siti www.forumcontrolaguerra.org e www.resistenze.org , a cui il nostro movimento è aderente.
Ecco una breve sintesi dello svolgimento dei lavori, per il nostro movimento erano presenti i compagni G. Favaro ed E. Vigna.

L’incontro si è svolto in modo partecipato e di ottimo livello gli interventi; erano presenti in sala, per rappresentanza molte componenti del mondo del lavoro : compagni della FIOM nazionale, della Cub, dello Slai Cobas , i cui segretari nazionali, oltre a numerosi altri segretari regionali hanno aderito all’appello per la costituzione del Forum; del mondo dell’informazione ; del mondo universitario e studentesco sia docenti che studenti,  partigiani ed esponenti di Associazioni di solidarietà internazionalista operanti nel nostro paese, da Italia Cuba, a Italia Vietnam,  Italia Palestina, l’UDP palestinese, SOS Yugoslavia e Most za Beograd, oltre ad altre associazioni e circoli operanti sul territorio nazionale, come il comitato sardo di “ Gettiamo le basi” e molti altri, a cui chiedo scusa di non citarli, ma che si possono trovare tutti sui siti indicati.

Alla presidenza, in via provvisoria per motivi organizzativi erano i segretari nazionali di Italia Cuba e di Italia Vietnam, oltre al compagno G. Pesce, partigiano medaglia d’oro della resistenza.

La giornata si è svolta attraverso interventi di adesione e contributi all’allargamento delle tematiche già molto positivamente sintetizzate nell’appello; pur con diversità e sensibilità emerse in alcuni interventi, in tutti gli intervenuti ( una trentina )  c’è stata l’adesione e la disponibilità, a proseguire sulla via della costruzione di una componente con forti e marcate connotazioni di contenuti all’interno del movimento della pace esistente, senza nessun spirito concorrenziale o  antagonista ad esso, ma semplicemente una componente attiva ed autonoma nei giudizi e nelle analisi, sul problema della guerra e delle sue implicazioni politiche e internazionali, e sugli aspetti di una lotta per la pace che sia conseguente ad una lettura della crisi e della fase attuale, che continua ad avere, in modo aperto e contemporaneo ovviamente, forti radici negli strumenti del marxismo e propri  della storia del movimento operaio italiano e internazionale. Ha portato anche il saluto e la disponibilità alla costruzione di iniziative e tavoli comuni di confronto e lavoro, il compagno P.Maestri, che a nome del Social Forum milanese, ha già proposto un incontro locale per preparare unitariamente  future iniziative.

Le parole d’ordine su cui si vuole andare a sviluppare questo ambito di analisi e lotta sono sintetizzabili ne :
- ritiro dei militari italiani dall’Iraq e da tutti i paesi esteri
- fermare la logica della guerra preventiva
- rimuovere le radici del sistema di guerra
- la chiusura delle basi straniere nel nostro paese
- solidarizzare con tutti quei popoli che resistono o sono minacciati dalla politica statunitense
- impegnare pubblicamente ciascun aderente istituzionale al Forum (deputati, consiglieri, rappresentanti dei lavoratori, ecc.) a votare e osteggiare contro qualunque iniziativa di guerra delle  istituzioni di cui è parte; per il ritiro di tutte le truppe italiane all’estero; contro le spese militari per il rilancio della lotta per i salari e le spese sociali.

A partire da queste basi di fondo, la necessità di costruire e radicare un forte e grande movimento di lotta per la pace; la costruzione di un Forum permanente contro le guerre, capace di unire e far dialettizzare ambiti e componenti politiche diverse, confrontandosi a partire da contenuti concreti ed attuali, è stata ritenuta una proposta intelligente e realistica, un primo passaggio.

Il contributo portato dal sottoscritto in qualità di portavoce del nostro movimento, è stato di far conoscere il percorso piemontese, di fatto precursore (data la caratteristica di assoluta trasversalità delle adesioni alla nostra proposta) di questo percorso nazionale; fondato e costruito su una necessità di superare e andare oltre i limiti e le contraddizioni, del pur grandioso movimento sceso in campo lo scorso anno, ma ora di fatto sopito o defluito in mille rivoli. Un movimento non costruito con spirito concorrenziale, anzi aperto e costruttivo, ma che si vuole caratterizzare con autonomi e propri giudizi e valutazioni anche di prospettiva di lavoro e analisi; senza nessuna logica gruppettistica ma anzi di rifiuto di logiche deleterie e minoritaristiche, rivolto a un lavoro propositivo e costruttivo e quindi interlocutore paritario dell’esistente.

Un movimento che anche nella apposita scelta del nome, intende riaffermare e mantenere le proprie radici storiche e la memoria storica del movimento operaio; che nell’ampia composizione degli aderenti :  sindacalisti,  partigiani,  giovani, studiosi e semplici lavoratori e militanti di varie associazioni internazionali, ha colto un bisogno reale di connotare in modo forte, identità e chiarezze di analisi e posizioni. Una proposta di lavoro che ha unito sulla base del riaffermare NON solo il no alla guerra, ma la necessità della lotta per la pace.

Al dibattito ho apportato e sono stati positivamente recepiti dai presenti, quattro elementi su cui sviluppare proposte e iniziative di lavoro :
- la difesa e riaffermazione del concetto di indipendenza nazionale e di sovranità nazionale
- il diritto alla resistenza dei popoli minacciati e aggrediti
- una lettura delle guerre (preventive, umanitarie o infinite che siano) intorno a noi, ancora e sempre di tipo imperialista.

Sulle proposte di lavoro il contributo è stato quello di  lavorare su due direttrici fondamentali, oltre a iniziative e scadenze generali di piazza, quelle di un  lavoro di informazione continua e puntuale sulle realtà e punti di vista dei popoli e delle forze resistenti e renitenti all’imperialismo. E un lavoro di formazione, mediante  seminari  tematici (tralasciando logiche assembleari, ormai rituali e poco propulsive), con l’apporto di esperti e protagonisti diretti, che possano dare ai partecipanti strumenti conoscitivi  e di crescita per il lavoro quotidiano nella realtà di tutti i giorni. Soprattutto indirizzando specificatamente gli sforzi e le attenzioni verso il mondo del lavoro, studentesco e le nuove generazioni, e sul territorio.

Al termine l’assemblea dei presenti ha formalmente sancito la nascita del Forum nazionale contro la guerra, con le seguenti proposte di lavoro :
costruire i Forum locali e territoriali contro la guerra, che avranno una propria autonomia di lavoro e di proposte
campagna di raccolta delle adesioni, soprattutto nel mondo del lavoro, studentesco e istituzionale
la richiesta formale di partecipazione ai Social Forum esistenti ( italiano, europeo, mondiale) come componente autonoma e la presentazione ufficiale di esso nei prossimi giorni a Bombay
l’adesione al Forum contro tutte le basi straniere nel mondo di Giakarta
la richiesta di adesione al Consiglio Mondiale della Pace
la preparazione e partecipazione
in ogni città, alla giornata di lotta mondiale contro l’occupazione dell’Iraq del 20 marzo, indetta dal movimento pacifista americano ANSWER
la costruzione di un lavoro coordinato di informazione, attraverso giornali e riviste esistenti, radio e siti web.

Il prossimo incontro sarà indicativamente proposto entro due mesi, con la verifica del lavoro svolto e sviluppato nelle varie realtà locali.
Il movimento dei “ Nuovi partigiani della pace”piemontese, ha dato disponibilità ad essere referente per la nostra regione del Forum.

Chiedo scusa per involontarie dimenticanze o imprecisioni, che saranno eventualmente corrette, da una sintesi ufficiale del Forum contro la guerra nei prossimi giorni.

Enrico Vigna,  “ Nuovi Partigiani della Pace” Piemonte. 13 Gennaio 2004