www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 07-04-04

Lisbona 27-28 Marzo 2004
Sessione del Coordinamento Europeo (occidentale) del WPC, Consiglio Mondiale della Pace


Relazione del delegato dei Nuovi Partigiani della Pace - Forum contro la guerra e di SOS Yugoslavia, Enrico Vigna

Alla presenza di delegati in rappresentanza di movimenti di 8 paesi ( Portogallo, Belgio,Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna), ospitata dal Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione, si è svolta una sessione di lavoro della zona europea occidentale del WPC. Per l’Italia erano presenti E. Vigna e S. Franchi.

L’incontro era convocato sul seguente ordine del giorno:
- Relazioni sulle attività e situazione dei Movimenti per la Pace negli ultimi anni in Europa
- Prospettive di lavoro e di rafforzamento delle attività di coordinamento dei movimenti in Europa
- Preparazione dell’incontro mondiale del WPC ad Atene il 5-9 Maggio 2004
- Proposte dei delegati presenti

Sulla base di un interessante ed articolato dibattito sviluppatosi nei due giorni di riunione, le conclusioni ed indicazioni di lavoro sono state le seguenti :
- Le organizzazioni presenti hanno concordato che gli ultimi anni  sono stati caratterizzati dalla politica aggressiva degli USA e dei suoi alleati, ma anche da una significativa risposta e ripresa del Movimento per la Pace europeo e mondiale.
- E’ stato deciso di stabilire una riunione periodica annuale del coordinamento europeo del WPC, la prossima è già stata stabilita per Febbraio-Marzo 2005 in Cipro.
- Si è concordato di organizzare una Conferenza europea contro la militarizzazione dell’Unione europea, preceduta da iniziative locali, da tenersi presumibilmente in Germania, a Kassel, nel Dicembre 2004.
- Si è anche discusso di preparare una campagna contro gli armamenti nucleari e per il disarmo nucleare, sulla base di quella già in atto dal movimento francese, è stata proposta una Conferenza europea, presumibilmente a Parigi,  che verrà definita all’Assemblea di Atene.
- Si è concordata una iniziativa in solidarietà con il popolo Palestinese e la sua battaglia contro la costruzione del muro; l’iniziativa dovrebbe definirsi in manifestazioni di protesta davanti le Ambasciate Israeliane. Maggiori dettagli saranno definiti in Atene.
- Si è anche definita per questa fase, la priorità della situazione dell’Iraq e della resistenza del popolo iracheno, sostenendo localmente tutte le iniziative di solidarietà e protesta in sostegno ad esso.
- Un messaggio di sostegno sarà portato alla giornata di lotta per la smilitarizzazione europea, organizzata dal Comitato Turco del WPC in concomitanza con il summit della Nato, che si terrà in Turchia.
- E’ stato deciso un coordinamento delle attività di informazione e comunicazione, e della veicolazione del dibattito e dei materiali, attraverso Internet e una rete di Siti web locali da coordinare organicamente.
- E’ stato assunto da ciascun movimento l’Appello di solidarietà dalla popolazione del Kosovo Metohjia di Kosovska Mitrovica, Serbia, portato da SOS Yugoslavia.

L’intervento tenuto a nome dei Partigiani Pace e Forum contro la guerra  ha cercato di dare un quadro della situazione e delle caratteristiche del Movimento per la Pace italiano in generale; poi ho illustrato le caratteristiche ed il programma del Forum, su quali basi è nato e su quali caratterizzazioni. Circa i Nuovi Partigiani della Pace ho descritto su quali parole d’ordine è nato: concetti di Indipendenza e Sovranità nazionali; ritiro delle truppe dai paesi stranieri;  la questione delle basi Nato in Italia; questione dell’antifascismo come base fondante della lotta per la pace; questione della militarizzazione dell’ Unione europea e in più rispetto al Forum, l’analisi dell’attuale fase storica come lettura di una fase imperialista con relative contraddizioni interimperialistiche di conseguenza ed il diritto dei popoli alla Resistenza.

Ho inoltre sottolineato lo sforzo di lavorare verso il coinvolgimento e la crescita di coscienza nella lotta per la pace del movimento dei lavoratori, come condizione essenziale per un salto di qualità e di prospettiva nella lotta contro la guerra, ribadendo che guerre e problemi nazionali dei lavoratori, dei giovani e della gente comune sono connessi: più politiche di guerra significano più tagli e limiti allo stato sociale. Per questo ho anche descritto la composizione degli aderenti al nostro Movimento e del Forum stesso: da vecchi partigiani, a sindacalisti, giovani,  intellettuali,  militanti di associazioni di solidarietà internazionali ed esponenti istituzionali, oltre a militanti del movimento della pace, tutti in modo assolutamente trasversale e unitario; ribadendo di non sentirci altro, dal movimento generale della pace, bensì parte di esso, ma  con proprie peculiarità e caratteristiche di analisi e strategia.

Ho poi illustrato le attività di Informazione attraverso il sito Resistenze ed il suo bollettino periodico ogni 10 giorni “ Nuove Resistenti”, rendendo disponibile esso per la sezione italiana della rete comunicativa del WPC, che verrà costruita. E le iniziative pubbliche con le caratteristiche non di assemblee, ma di Conferenze che possano essere momento di crescita e di formazione per chi vi partecipa, attraverso la presenza di esperti o protagonisti delle tematiche trattate  oltre alla preparazione di seminari di studio a tema, sempre nell’ottica della formazione e della crescita dei partecipanti.

Sono poi intervenuto come Associazione SOS Yugoslavia, illustrando anche qui le attività e i progetti di solidarietà costruiti in questi cinque anni, oltre al lavoro di informazione e di relazioni locali costruite in questi anni, che ho messo a disposizione del WPC. Ho sottolineato la situazione di tensione e violenza di questi giorni nel Kosovo Metohjia, parlando dell’Appello inviatomi da Kosovska Mitrovica che è stato acquisito e fatto proprio da ogni delegato.
S. Franchi ha anche fatto un intervento per completare aspetti specifici, caratterizzati nel Forum da sottoporre all’attenzione del WPC.

Credo che questa riunione di Lisbona e quella mondiale che si terrà ad Atene a Maggio, siano un buon segnale di ripresa e di coordinamento di movimenti e forze della pace, che hanno solide radici storiche comuni e un analisi di questa fase storica omogenea e non viziata da improvvisazioni o superficialismo politico; i presenti ed il WPC stesso fondano il proprio lavoro sulla base di una analisi attenta e profonda, che tiene conto di esperienze e progettualità locali di partiti, forze sociali, giovanili, delle donne e sindacali, che attualmente rappresentano centinaia di milioni di uomini e donne del mondo, coscienti che prima di andare verso una direzione di lotta o di lavoro, occorre sapere per cosa e che cosa si va a proporre e fare . La coscienza delle difficoltà e del lungo cammino da fare, non spaventano o intimidiscono se si ha un obbiettivo di lunga durata come quello della liberazione dei popoli ed il loro affrancamento dalle oppressioni e dallo sfruttamento. Per raggiungere questo, la lotta per la pace contro la guerra, ne sono un aspetto fondamentale. Su queste basi ci si è lasciati dandoci il primo appuntamento per Maggio ad Atene nell’Assemblea mondiale del WPC.

Ritengo che, come Movimento dei Nuovi Partigiani della Pace- Forum contro la guerra, oltrechè come Associazione SOS Yugoslavia, esserne parte sia un grande onore e un grande passo in avanti qualitativo e di prospettiva del lavoro da fare e da svolgere anche qui in Italia; mi auguro che tutti se ne rendano conto e facciano la loro parte per poter far crescere questo lavoro, gravoso e anche di grande responsabilità, che avrà bisogno del contributo intellettivo e militante di ciascuno di noi, per poter contribuire a far crescere coscienza, sostegno e lotta per la pace contro la guerra, qui come nel mondo.

Enrico Vigna- Nuovi Partigiani della Pace-Forum contro la guerra
Associazione SOS Yugoslavia