www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 24-04-04

Petizione popolare ai sensi dell’art.109 del Regolamento della Camera dei Deputati
RITIRO IMMEDIATO DEI MILITARI ITALIANI DALL’IRAQ

Al Presidente della Repubblica                                           Al Presidente del Senato
Carlo Azeglio Ciampi                                                                       Marcello Pera


Al Presidente della Camera                                                Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Pierferdinando Casini                                                                      Silvio Berlusconi

Noi sottoscritti, cittadine e cittadini italiani,

 ritenendo che l’invio, la presenza, la permanenza di truppe italiane nell’Iraq occupato a seguito della ingiustificata guerra preventiva avviata dalla coalizione anglo-statunitense il 20 marzo del 2003, costituisce una violazione della sovranità e della integrità della Repubblica Irachena e viola le stesse leggi dello Stato Italiano come l’art.11 della Costituzione;

 valutando che gli eventi prodottisi a seguito dell’occupazione militare dell’Iraq da parte delle forze armate della coalizione anglo-statunitense, confermano uno scenario di guerra che sta destabilizzando la regione medio orientale e sta mietendo numerose vittime tra la popolazione irachena;

 ritenendo che l’invio, la permanenza e l’utilizzo contro la popolazione irachena del contingente militare italiano, configura ormai  l’Italia come Stato belligerante ed occupante esponendo l’intero paese alle conseguenze del conflitto, ove, in circostanze diverse  i fatti di Nassyria e quelli di Madrid hanno rivelato drammaticamente tali conseguenze;

ritenendo che, in queste condizioni, il finanziamento pubblico e la presenza di imprese italiane nella ricostruzione dell’Iraq configurano una partecipazione attiva all’occupazione di quel paese e al saccheggio delle sue risorse;

denunciando che le missioni militari italiane all’estero sono costate solo negli ultimi cinque anni 3miliardi e 650milioni di euro, fondi destinati ad operazioni militari che sono stati spesi mentre vengono sistematicamente tagliate le spese per i servizi sanitari, per la pubblica istruzione, per gli strumenti di sostegno al reddito per i precari e disoccupati;

Ritenendo di dover sottrarre il nostro paese ad una guerra che la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica italiana, europea e mondiale ha rifiutato, per impedire ulteriori e sanguinose conseguenze in Iraq e in Italia, per impedire le gravi ripercussioni del clima di guerra sulle libertà democratiche nel nostro paese e nelle relazioni con i cittadini immigrati, per disinvestire dalle spese di guerra ed incrementare le spese a fini sociali;

chiediamo:

- Il ritiro immediato del contingente militare italiano dall’Iraq

- L’utilizzo dei fondi previsti per le missioni militari italiane all’estero per misure di carattere sociale destinate ad assicurare reddito ai precari e disoccupati nel nostro paese, risorse al sistema sanitario nazionale e al servizio scolastico nazionale.
                                              


Per info : viadalliraqora@libero.it - posta@resistenze.org


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