Petizione popolare ai
sensi dell’art.109 del Regolamento della Camera dei Deputati
RITIRO
IMMEDIATO DEI MILITARI ITALIANI DALL’IRAQ
Al Presidente della Repubblica Al
Presidente del Senato
Carlo Azeglio Ciampi Marcello
Pera
Al Presidente della Camera Al
Presidente del Consiglio dei Ministri
Pierferdinando Casini Silvio
Berlusconi
Noi sottoscritti, cittadine e cittadini italiani,
ritenendo che l’invio, la presenza, la
permanenza di truppe italiane nell’Iraq occupato a seguito della ingiustificata
guerra preventiva avviata dalla coalizione anglo-statunitense il 20 marzo del
2003, costituisce una violazione della sovranità e della integrità della
Repubblica Irachena e viola le stesse leggi dello Stato Italiano come l’art.11
della Costituzione;
valutando che gli eventi prodottisi a
seguito dell’occupazione militare dell’Iraq da parte delle forze armate della
coalizione anglo-statunitense, confermano uno scenario di guerra che sta
destabilizzando la regione medio orientale e sta mietendo numerose vittime tra
la popolazione irachena;
ritenendo che l’invio, la permanenza e
l’utilizzo contro la popolazione irachena del contingente militare italiano,
configura ormai l’Italia come Stato
belligerante ed occupante esponendo l’intero paese alle conseguenze del
conflitto, ove, in circostanze diverse
i fatti di Nassyria e quelli di Madrid hanno rivelato drammaticamente
tali conseguenze;
ritenendo che, in queste condizioni, il finanziamento pubblico e la presenza di
imprese italiane nella ricostruzione dell’Iraq configurano una partecipazione
attiva all’occupazione di quel paese e al saccheggio delle sue risorse;
denunciando che le missioni militari italiane all’estero sono costate solo
negli ultimi cinque anni 3miliardi e 650milioni di euro, fondi destinati ad
operazioni militari che sono stati spesi mentre vengono sistematicamente
tagliate le spese per i servizi sanitari, per la pubblica istruzione, per gli
strumenti di sostegno al reddito per i precari e disoccupati;
Ritenendo di dover sottrarre il nostro paese ad una guerra che la stragrande
maggioranza dell’opinione pubblica italiana, europea e mondiale ha rifiutato,
per impedire ulteriori e sanguinose conseguenze in Iraq e in Italia, per
impedire le gravi ripercussioni del clima di guerra sulle libertà democratiche
nel nostro paese e nelle relazioni con i cittadini immigrati, per disinvestire
dalle spese di guerra ed incrementare le spese a fini sociali;
chiediamo:
- Il
ritiro immediato del contingente militare italiano dall’Iraq
- L’utilizzo dei fondi previsti per le missioni militari italiane all’estero
per misure di carattere sociale destinate ad assicurare reddito ai precari e
disoccupati nel nostro paese, risorse al sistema sanitario nazionale e al
servizio scolastico nazionale.
|
Nome e cognome |
INDIRIZZO |
Professione |
Firma |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|