da FLC-CGIL
Ordine del giorno
sulla guerra
Il Direttivo Nazionale della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza
(FLC-CGIL) riunitosi a Roma i giorni 5 e 6 maggio 2004
ESPRIME
La sua viva preoccupazione per le tragiche conseguenze ai danni della popolazione
civile della guerra causate dall'aggressione angloamericana attualmente in
corso in Iraq;
RIBADISCE
La sua solidarietà a tutte le vittime di quella guerra, a partire dagli
abitanti delle città di Falluja, massacrati dalle Forze di occupazione U.S.A.
con centinaia e centinaia di bambini, donne e uomini uccisi, e ai circa 10.000
prigionieri iracheni tenuti in carcere, cui, secondo fonti militari U.S.A.,
vengono esercitati in maniera sistematica la tortura e altri gravi abusi dei
diritti umani;
RESPINGE
Qualsiasi politica che riguarda la guerra
e l¹invio di truppe militari di occupazione come strumento per risolvere
problemi fra gli Stati e fra i popoli;
CHIEDE
Alla Confederazione di continuare a promuovere in ogni sede iniziative per il
ritiro immediato di tutte le truppe di occupazione italiane dall'Iraq e di
assicurare l¹accoglienza umanitaria in Italia di tutti i profughi di guerra;
INVITA
I propri aderenti e simpatizzanti a costruire sui posti di lavoro, nel vivo
della relazione educativa, i presupposti per cui si possa affermare nella
coscienza civile delle giovani generazioni una cultura della pace, presupposto
indispensabile perché si sviluppino società democratiche e solidali, rispettose
dei diritti di cittadinanza e della vita di ogni persona.