www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 17-05-04

Relazione sul Consiglio Mondiale della Pace ( WPC), che si è svolto ad Atene


dal 5 al 10 Maggio 2004

Ho partecipato come delegato dei “ Nuovi Partigiani della Pace “- Forum contro la guerra e Associazione “ SOS Yugoslavia “ ( per l’Italia, Forum contro la guerra, era anche presente il compagno S. Franchi da Bologna), a questa Assemblea mondiale delle forze antimperialiste e della pace, che si è rivelato un evento politico e qualitativo nei suoi contenuti, inaspettato persino dagli organizzatori. Penso che bastino due dati per comprendere la portata del dibattito, del confronto e delle proposte di lavoro che si sono espresse nei cinque giorni : 54 paesi rappresentati dai vari movimenti, attraverso circa 160 delegati ( dall’Africa alle Americhe, dall’Asia all’Europa e al Medio oriente) .

L’assemblea che si svolge ogni quattro anni a livello mondiale e annuale a livello delle cinque zone in cui è suddiviso il WPC ( che corrispondono ai cinque continenti), è stata ospitata dal Comitato Greco per la Pace e la Distensione Internazionale, di cui va sottolineata una impeccabile ed efficiente capacità organizzativa, si è svolta attraverso un programma di lavori preparati in varie riunioni continentali, per l’Europa vedere l’altra mia relazione di marzo sull’incontro di Lisbona in Nuove Resistenti N.75 del 10-04 ( nel nostro sito: www.resistenze.org ) , aveva come parola d’ordine:
per la lotta dei popoli contro l’ordine mondiale imperialista, per la pace e la giustizia.

L’agenda
dei lavori era la seguente:
Relazione sulle attività svolte dal WPC, dall’ultima Assemblea del 2000
Relazioni dei Coordinatori Regionali
Relazione sulla situazione finanziaria del WPC
Proposte di emendamenti sugli incarichi dirigenti e sulle questioni organizzative interne del WPC
Presentazione del Piano di attività e lavori per il futuro
Elezione del nuovo Comitato Esecutivo

Il primo giorno vi è stata la relazione del Segretario Esecutivo sulle attività svolte nei quattro anni 2000-2004 dal WPC a livello internazionale : Conferenze, Risoluzioni, Manifestazioni, Campagne.
Una discussione e chiarimenti sulla relazione da parte delle varie organizzazioni.
Al pomeriggio assemblea delle zone regionali, cioè dei cinque continenti, con rapporto sullo stato dei movimenti e della lotta per la pace nei vari paesi, sia quelli presenti che quelli rappresentati dai coordinatori regionali perché impossibilitati ad essere presenti.

Il secondo giorno vi è stata la relazione dei coordinatori regionali all’Assemblea generale sulla situazione delle varie aree regionali, poi vi sono stati gli interventi per ogni paese di ciascuna organizzazione locale sulle proposte di lavoro su cui era stata incentrata l’agenda di questa Assemblea mondiale, come indicata sopra; e qui vi è stato il mio intervento per l’Italia che potete leggere al fondo di questa sintetica relazione. E’ poi seguito una interessantissima e importante Conferenza di ufficiali ed ex ufficiali di vari paesi ( Grecia, Portogallo, Russia, Bulgaria, DDR e Germania occidentale) sul tema di costruire un coordinamento europeo di militari per la pace, la distensione e l’amicizia dei popoli, contro le Basi straniere nei paesi sovrani, sulla funzione di difesa nazionale e non imperialista degli eserciti.

Il terzo giorno discussione finale sugli emendamenti proposti, di seguito la presentazione da parte delle Segreteria Esecutiva della Bozza di Risoluzione finale dell’Assemblea e conseguente discussione e definizione finale della Risoluzione dei lavori di questa sessione del WPC.
Elezione del nuovo Comitato Esecutivo ( così formato: rappresentanti di Portogallo, Vietnam, Egitto, Messico, Congo Brazzaville, che sono anche i coordinatori regionali, a cui sono stati aggiunti Francia, Giappone, Senegal e USA)  ; Segretario e Sede centrale degli uffici del WPC: Grecia;  elezione dei tre Co Presidenti: Argentina, India e Palestina ed elezione del Presidente del WPC per i prossimi quattro anni il compagno Orlando Fundora del Movimento per la pace e la sovranità popolare di Cuba.

L’ultima giornata di lavori si è incentrata con la discussione sulla definizione della Risoluzione finale e sulle proposte di Risoluzioni di solidarietà presentate dalle organizzazioni locali: Palestina, Iraq, Korea, Cuba, Vietnam e altre tra cui quella sulla Jugoslavia e sul Tribunale dell’Aja ( co presentate dalle Associazioni della Serbia Montenegro Sloboda e Forum Belgrado, insieme alla nostra Associazione SOS Yugoslavia). La Risoluzione finale dell’Assemblea mondiale 2004 del WPC definitiva, verrà elaborata in questi giorni dalla nuova Segreteria Esecutiva sulla base delle proposte ed emendamenti discussi, e poi presentata ufficialmente. La troverete sui prossimi numeri di Nuove Resistenti appena comunicata.

Al pomeriggio si è poi svolta la Maratona della Pace ( …42 Km da Maratona ad Atene) che il Comitato greco per la Pace organizza ogni anno e che quest’anno ha avuto nell’incontro e partecipazione dei 150 delegati mondiali, un momento ancora più significativo dal punto di vista della fratellanza e della solidarietà militante tra i popoli, era dedicata ai popoli sotto aggressione dell’imperialismo ed ha visto la partecipazione di migliaia di manifestanti nel tragitto intero e nell’unificazione con i delegati del WPC proprio davanti alla sede dell’Ambasciata degli USA, completamente circondata e protetta dalle forze di polizia greche. Posso dire senza timori che è stato un momento di emozioni e commozione generali l’incontro e l’unificazione dei due cortei, che hanno marciato insieme tra slogan e canti internazionalisti ( tra cui Bella Ciao che sapevano quasi tutti), e tra centinaia di passanti che applaudivano e ci abbracciavano lungo le strade, fino al comizio finale dove hanno preso la parola oltre al Comitato greco, la rappresentante del Movimento per la Pace statunitense, un compagno di Cuba e il rappresentante della Repubblica Democratica Popolare di Korea, in un atmosfera serale ateniese densa di entusiasmo e solidarietà militante internazionalista, non facili da vivere a livello di massa nel nostro paese.

Gli esiti e le indicazioni del Piano di lavoro, potranno essere lette nella Risoluzione finale che faremo conoscere attraverso il sito www.resistenze.org e nei nostri materiali informativi, cerco di dare qui in modo sintetico gli elementi generali attraverso cui si è sviluppata la discussione dei delegati dell’Assemblea, che, va tenuto presente, riportavano a loro volta riflessioni e valutazioni di quelle altre decine di paesi che non erano fisicamente presenti a questo meeting, ma sono parte del WPC e che avevano discusso e proposto le loro valutazioni nei meeting continentali e che i  coordinatori hanno espresso nei loro interventi.

Un elemento comune di fondo di tutti gli interventi è stata la denuncia della politica aggressiva portata avanti dall’imperialismo USA, attraverso la strategia della cosiddetta lotta al terrorismo, che dopo l’11 Settembre ha trovato la giustificazione ad aggressioni dirette come nella guerra all’Afghanistan e all’Iraq, e minacce sempre più pressanti e violente ad altri stati sovrani come Cuba, RPD di Korea, Siria, Iran, Venezuela, Zimbabwe, Bielorussia ed altri, che sono considerati i prossimi obbiettivi della politica di dominazione statunitense e che in realtà sono popoli che difendono la propria indipendenza, sovranità e libertà; su questo importanti e chiarificatori sono stati gli interventi dei compagni di Siria, Venezuela e Zimbabwe che hanno spiegato e descritto quali sono le tecniche e i modi per mettere sotto pressione un paese non asservito ai loro interessi e pianificarne la destabilizzazione.

Da tutti è stata denunciata la sfacciata violazione del Diritto Internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, continuamente calpestate, così come la nuova dottrina della Nato che di fatto l’ha resa la nuova forza militare  internazionale al servizio degli interessi della politica USA e delle multinazionali. Così come la dottrina della guerra preventiva che di fatto è la sanzione del “diritto” statunitense, di colpire chiunque in qualunque forma, ostacoli interessi o strategie della politica economica e militare imperialista.  E’ anche stato denunciato lo sviluppo di nuovi tipi di armi nucleari da usare in conflitti di cosiddetta bassa intensità, da parte degli Stati Uniti, proprio mentre il movimento per la pace mondiale, sta preparando grandi manifestazioni per il 60° anniversario dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, una tappa nella campagna per l’abolizione delle armi nucleari.. Nella stessa Europa si va verso l’esercito europeo, un processo di militarizzazione reazionaria dell’Unione Europea. Una forte denuncia e la necessità di lavorare contro la presenza di basi straniere nei vari paesi, è stata espressa da tutti i delegati, non ritenendola come parola d’ordine secondaria, bensì di estrema attualità; in questa ottica molto significativo l’intervento del delegato del Bangladesh che ha denunciato pressioni e ricatti al governo locale per fargli accettare la costruzione di una base militare Usa nella Baia del Bengala..

Nelle conclusioni dei lavori oltre a rilevare i vari punti di analisi e di proposte di lavoro, emerse nei vari interventi, il segretario del WPC ha sottolineato la necessità di portare avanti all’interno del movimento per la pace mondiale, la coscienza di costruire una strategia comune in tutti i campi, contro e per il superamento del modello sociale capitalistico, essendo questo e le sue politiche fondate sul profitto e l’imperialismo, i veri nemici della pace, della giustizia sociale, e della solidarietà e amicizia tra i popoli. Questo uno dei compiti su cui il WPC si fa portatore e la cui esistenza sono stati e saranno fondamentali, nella costruzione di questa coscienza e obbiettivo storico.

Qui sotto si può leggere il mio intervento messo agli atti dell’Assemblea mondiale del WPC di Atene, Maggio 2004.

Atene 9-05-2004-05-17


Prima di tutto vi ringraziamo per l’invito a partecipare a questa Assemblea e ci complimentiamo con il Comitato Greco per la Pace e la Distensione Internazionale per l’eccezionale organizzazione.
Vi porto il saluto dall’Italia del Forum contro la guerra, del Movimento dei “ Nuovi Partigiani della Pace” e dell’Associazione “ SOS Yugoslavia”.

Non intendo portare ulteriori elementi o ripetere interessanti e ponderati contributi, già portati da competenti e stimati delegati in quest’Assemblea, entro direttamente nel merito delle proposte di lavoro e relativo futuro piano d’azione. Relativamente alle proposte e iniziative indicate nella discussione di ieri e già affrontate nella riunione del WPC Europeo di Lisbona in Marzo, vi confermiamo la nostra più completa e convinta adesione e disponibilità a portarle avanti.

Sulla proposta della iniziativa sulla campagna per il disarmo nucleare, che condividiamo, chiedo, se possibile di aggiungere alla denuncia ed alla discussione, l’aspetto riguardante il problema delle armi e delle bombe all’Uranio impoverito, un sempre più attuale problema, relativo alle presenti e future guerre imperialiste e della Nato. Come “ SOS Yugoslavia” e “ Nuovi Partigiani della Pace” abbiamo da anni un grosso lavoro di studio, denuncia e informazione di questo tema, con il contributo scientifico di docenti universitari e studiosi degli “ Scienziati e scienziate contro la guerra” che sono schierati in prima persona nella lotta per la pace. Un lavoro che mettiamo a disposizione del WPC.

Sulla proposta inerente l’iniziativa sulla questione della militarizzazione europea, noi pensiamo che sarebbe importante unire questa tematica  a quella delle Basi straniere e della Nato, perché pensiamo che questo è un problema centrale e attuale, da porre e portare avanti all’interno del dibattito e della riflessione del movimento per la pace mondiale.

Sulla proposta delle giornate di solidarietà con la lotta del popolo palestinese in Settembre, riteniamo che sarà possibile organizzare un iniziativa locale in coordinazione col WPC, esistendo già da anni un lavoro di sostegno e solidarietà con la causa palestinese, portato avanti dal Comitato di Solidarietà col popolo palestinese.

Sottopongo inoltre all’attenzione di questa Assemblea la proposta di una iniziativa internazionale riguardante la regione del Kosovo Metohija, parte della Repubblica di Serbia, perché non va inteso come un problema locale, in quanto è una regione occupata dopo una aggressione imperialista contro un paese sovrano e indipendente. E anche perché è parte del problema riguardante le Basi militari straniere e la Nato, essendo stata costruita illegalmente la più grande base statunitense dai tempi della guerra del Vietnam: Camp Bondsteel. E un'altra è in costruzione nella stessa regione: Camp Goldsmith. Tutto questo rende quest’area una continua fonte di pericoli per un processo di pace e rischi di nuovi focolai di guerra in Europa, come dimostrato negli avvenimenti di Marzo scorso. Sostengo inoltre la proposta di una ferma presa di posizione e denuncia dell’illegale e illegittimo Tribunale dell’Aja, uno strumento espressione di interessi e strategie di dominio degli USA e della Nato.

L’eccezionale esito di questa Assemblea mondiale del WPC, è la dimostrazione dell’esistenza di una tendenza positiva e costruttiva all’interno del movimento per la pace, che esprime una necessità di unità e confronto più alto e avanzato politicamente, su una scala internazionale delle esperienze e attività nazionali. Il risultato quantitativo e qualitativo, come apporti di analisi ed esperienze dirette portate nei lavori, fa emergere la necessità e la realistica possibilità di lavorare ad un coordinamento e confronto stabili, delle forze e realtà antimperialiste che sono nel movimento per la pace internazionale. NON con approcci dogmatici o settari, ma per arricchire e contribuire all’elevamento del dibattito e confronto NEL movimento per la pace generale. Noi pensiamo che questo, non solo è necessario ma è anche possibile.

Anche nel Forum Mondiale di Mumbay dello scorso Gennaio, nella risoluzione finale è stata indicata la necessità della lotta all’imperialismo e la connessione tra liberismo e guerra.
Più forte sarà il movimento antimperialista, più forte sarà la lotta per la pace.

Pensiamo anche, che la presenza del WPC al Forum Europeo di Londra , sia utile per contribuire alla discussione del Forum ed è un’occasione per portare le analisi e i contenuti espressi e approvati in questa sessione mondiale del WPC, all’interno del movimento per la pace.
In questo momento storico preciso, penso che è necessario e un dovere affermare chiaramente una risoluzione forte di sostegno e solidarietà con la Resistenza del popolo iracheno, dove si affermi senza indugi :
- Fuori le truppe straniere dalla terra irachena, con Onu o senza Onu
- Indipendenza nazionale, Sovranità nazionale, Non ingerenza, Libertà
per il popolo iracheno e per tutti i popoli e paesi.

Noi pensiamo che nella lotta contro le guerre imperialiste, la pace non si chiede ma si deve conquistare e che per i popoli non ci può essere pace senza giustizia sociale.

Il Forum contro la guerra, i “ Nuovi Partigiani della Pace”,  “ SOS Yugoslavia”, in Italia lavorano e lavoreranno su questi obbiettivi e in questa prospettiva, e si sentono parte della battaglia e delle proposte di questo WPC.
Vi ringrazio ancora della possibilità di essere intervenuto. Buon lavoro.
Enrico Vigna, Italia