FORUM CONTRO LA GUERRA
Il 12 maggio si è
svolta la prima assemblea pubblica del FCG di Bologna.
A tale iniziativa, oltre agli oratori (Stefano Chiarini, Don Albino Bizzotto,
Desi bruno), hanno partecipato intorno alle 150 persone.
- Nell'introduzione si è presentata la
petizione popolare per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq (la trovate in
allegato), invitando tutti i presenti a firmarla e a farla firmare da amici,
conoscenti, colleghi di lavoro. L'obiettivo nazionale è raccogliere 804.000
firme nei prossimi mesi: 1000 firme per ogni deputato e senatore che ad oggi
NON ha votato per il ritiro immediato dei militari italiani. Chiediamo a tutti
gli aderenti al FCG di diffonderla e raccogliere quante più firme possibili. Il
FCG di Bologna si farà carico di consegnare le firme raccolte nelle prossime
settimane e mesi al Comitato nazionale.
- Si è presentato il FCG di Bologna,
una struttura nata su iniziativa di rappresentanti del mondo del lavoro, di
forze politiche, di associazioni laiche e religiose. A Bologna il FCG vuole
essere un luogo aperto e plurale nel quale confrontarsi, discutere e promuovere
iniziative sui vari aspetti della guerra preventiva.
Dopo la riuscita della prima assemblea
pubblica crediamo importante convocare la prima riunione aperta del FCG di Bologna Lunedi 24 maggio 2004 alle ore
20.30 presso la sede del circolo PRC di Via S. Isaia 71 (non si è
riusciti a trovare altre sedi disponibili: per le successive riunioni chiediamo
a tutti gli aderenti di sondare la disponibilità di circoli arci, cuturali e/o
associazioni).
Tra i punti di discussione crediamo
sia importante parlare di:
- Sostegno alla petizione popolare e
iniziative da fare a Bologna (banchetti, volantinaggi, ecc);
- prossime iniziative pubbliche del
FCG di Bologna
- Manifestazione del 4 Giugno: di
seguito trovate il comunicato del COMITATO FERMIAMO LA GUERRA nel quale si
convocano 2 giornate di mobilitazione in tutte le città (2-4 giugno) e una
manifestazione nazionale il 4 giugno a Roma, insieme alla lettera aperta al Presidente
della repubblica per il rispetto dell'art. 11 della costituzione.
FCG di bologna
Ufficio Stampa: ufficiostampa@fermiamolaguerra.it
Andreina Albano 348.3419402;
Anna Pizzo 333.3341122;
Lello Rienzi 338.9110373; Alessandra Tarquini 347.9117177
COMUNICATO STAMPA
La guerra
continua ad aggiungere orrore ad orrore, in una escalation che pare senza fine
e che coinvolge ormai pienamente la missione italiana.
Il Comitato Fermiamo la Guerra esprime il suo cordoglio ai coraggiosi genitori
di Matteo, 23 anni, morto ieri in Iraq, ribadendo la solidarietà alle
popolazioni irachene per le decine di caduti a Nassirya e le migliaia di
vittime dell'occupazione in tutto il paese.
In questo quadro sempre più drammatico si collocano la discussione parlamentare
fissata per il 20 maggio e la prevista visita di Bush, invitato dal Governo
Italiano a celebrare l'anniversario della Liberazione di Roma.
Il Comitato fermiamo la guerra, nel confermare le posizioni espresse dal 15
febbraio dello scorso anno in poi, invita i cittadini e le cittadine a dare
vita a due settimane di mobilitazione straordinaria, che favoriscano la più
ampia partecipazione popolare e la massima espressione di opposizione alla
guerra.
Il Comitato chiede a tutti i parlamentari di votare per il ritiro delle truppe
italiane dall'Iraq per favorire la fine dell'occupazione e l'assunzione di
responsabilità della comunità internazionale, rinnova l'appello alle
opposizioni parlamentari per una mozione comune a favore del ritiro, e invita i
cittadini a partecipare al presidio convocato per il 20 maggio davanti a
Montecitorio.
Il Comitato ha inviato una lettera aperta
al Presidente Ciampi in merito alla parata militare del 2 giugno. Non è
tempo di parate, è tempo di esprimere dolore e rispetto per le vittime di
guerra e per dire basta ad altre morti.
Il Comitato invierà una lettera aperta ai movimenti pacifisti statunitensi nella quale, confermando la solidarietà con
la loro lotta, dirà che l'invito a Bush
in Italia non è fatto in nome del popolo italiano che ripudia la guerra, la
logica del terrore e le torture. Bush non è degno di celebrare le migliaia di
cittadini statunitensi che hanno perso la vita nella lotta al nazifascismo.
Il Comitato invita, in particolare, alla mobilitazione generalizzata in tutte
le città d'Italia a partire dal 2 giugno, con iniziative nelle scuole, nelle
piazze, veglie, raccolte di firme, manifestazioni. La segreteria organizzativa
del Comitato raccoglierà e cercherà di dare la massima visibilità a tutte le
iniziative locali.
Il 4 giugno sarà una giornata di mobilitazione nazionale straordinaria –pur in
un giorno feriale. Sarà una giornata in cui il movimento per la pace darà una
risposta di civiltà alla logica della barbarie in cui la guerra preventiva sta
trascinando il mondo.
A Roma nella mattinata si realizzeranno, organizzate da diverse reti e
organizzazioni, iniziative diffuse per permettere alla cittadinanza di
esprimere nel modo più ampio possibile l'opposizione a Bush e alla guerra.
Nel pomeriggio, con partenza alle ore 16.00, si svolgerà una manifestazione di
carattere nazionale, nella forma di un corteo pacifico e di massa, da Piazza
Esedra a Porta San Paolo, simbolo della Resistenza romana, che passerà per
Piazza Venezia.
Dalle ore 19.00 e per tutta la serata, Porta San Paolo ospiterà un meeting
popolare che con la musica, il teatro, interventi, iniziative simboliche
coniugherà l'opposizione alla guerra, il rifiuto del terrore, la richiesta del
ritiro delle truppe, il sostegno all'altra America, la denuncia delle
torture e delle violazioni dei diritti umani.
COMITATO FERMIAMO LA GUERRA
Roma, 18
maggio 2004
Ufficio Stampa: ufficiostampa@fermiamolaguerra.it
Andreina Albano 348.3419402; Anna Pizzo 333.3341122;
Lello Rienzi 338.9110373; Alessandra Tarquini 347.9117177
COMUNICATO STAMPA
Lettera aperta al Presidente della Repubblica
Roma, 18 maggio 2004
Illustre Signor Presidente,
è in atto un’occupazione militare dell’Iraq, che sta provocando morti e
distruzioni, dopo quelle causate dalla guerra iniziata unilateralmente dal
governo Bush un anno fa.
Nessuno può oggi sostenere che in Iraq gli eserciti, compreso quello italiano,
stiano compiendo una missione di pace.
Il 2 giugno è l’anniversario della Repubblica, che, nata dopo le tragiche
esperienze della Seconda guerra mondiale e grazie alla Resistenza antifascista,
ha tra i suoi principi fondamentali il ripudio della guerra, violato a nostro
giudizio dalla partecipazione di truppe italiane a quella che è di nuovo una
guerra scaturita dalla occupazione militare dell’Iraq.
In queste giornate segnate dal lutto, lo
svolgimento della parata militare del 2 giugno sarebbe vissuto come
esaltazione della forza delle armi, mentre andrebbe, proprio ora, riaffermato
che la Repubblica italiana ha come suo precetto costituzionale il ripudio della
guerra “come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, secondo
il dettato dell’articolo 11 della Costituzione.
Certi della Sua sensibilità per questi drammatici temi, confidiamo in un segno che le cittadine e i cittadini del nostro
Paese accoglierebbero come l'impegno del Presidente della Repubblica,
Comandante delle Forze armate, perché
si ponga fine alla partecipazione delle truppe italiane all’occupazione
militare e agli eventi bellici in Irak,
e per perseguire la pace e la giustizia tra i popoli in quella martoriata
regione del mondo.
Con i nostri deferenti saluti
Il Comitato Fermiamola guerra