fonte
WPC
traduzione dall'inglese di Bf
Dichiarazione dell’Assemblea della
WPC
Atene,
6/9 Maggio 2004
L’Assemblea del Consiglio della Pace del Mondo è stata tenuta con successo tra
il 6 e il 9 Maggio 2004 in Atene, con la partecipazione di 134 delegati di 62
Organizzazioni da 47 paesi. Dopo una discussione ricca e molto fruttuosa, i
partecipanti della riunione hanno concluso con la dichiarazione seguente ai
popoli del mondo:
Gli sviluppi che hanno avuto luogo nell'ultima Assemblea del WPC del Maggio del
2000 sono stati di particolare significato essendosi generata una situazione
cruciale per umanità, per l'aumentata intensità dell’aggressività della
strategia degli Stati Uniti che si sforzano di imporre e consolidare un ordine
nuovo al mondo, di guerra ed oppressione. Allo stesso tempo affrontano di
giorno in giorno l’aumento dell’isolamento politico che deriva dai loro atti
arbitrari ed unilaterali in violazione dei diritti umani e dei popoli.
L’umanità è allarmata dagli sviluppi riguardo alla pace e alla sicurezza del
mondo negli ultimi anni. Mai nella recente storia i popoli si sono levati in
piedi a protestare così forte ed organizzare un movimento anti-guerra come
quello contro la guerra imperialista degli Stati Uniti e dei suoi alleati in
Iraq. C'è un trend mondiale crescente verso la pace. Il WPC è stato coinvolto
fortemente in questo movimento attraverso i suoi membri e le organizzazioni
amiche, insieme con milioni di persone in tutti i continenti ed in tutti gli
angoli del mondo.
L’attacco terrorista sulle Torri Gemelle a New York e sul Pentagono l’11
Settembre 2001 venne usato come un pretesto per un indire un’offensiva da
lanciare su popoli e paesi del mondo in tutti i continenti. L'annuncio della
così detta campagna anti-terrorista degli Stati Uniti, con l'appoggio dei suoi
alleati, è servito a molti scopi ed è stato usato per fare due nuove guerre contro Afganistan ed Iraq, e
designare come bersaglio molti paesi che resistono alla dominazione degli Stati
Uniti o non si allineano con loro.
Il WPC condanna gli atti terroristici, inclusi gli atti di terrorismo di
stato. Quelli che sono da biasimare per questi atti dovrebbero essere
consegnati alla giustizia. L'ipocrisia e l’approccio militaristico degli Stati
Uniti e degli alleati su questo problema non possono eliminare le cause di tale
fenomeno. Cause come la povertà e il sottosviluppo della maggioranza della
popolazione del mondo, lo sfruttamento e saccheggio delle risorse naturali del
terzo mondo da parte di società per azioni multinazionali, l'ingiustizia
accumulata e l’oppressione di popoli per decenni, sono fattori che sono stati
usati spesso da elementi criminali che gli Stati Uniti hanno arruolato,
addestrato e finanziato, per azioni che umiliano la lotta del popoli per la
loro libertà e sovranità nazionale ( che noi fermamente difendiamo).
Allo stesso tempo principi fondamentali della legge internazionale e la
Fondazione Charter dell'ONU, sono stati violanti flagrantemente. La dottrina
nuova è "la forza fa la legge". Attraverso la nuova dottrina la Nato
si riserva il diritto di intervenire ovunque, su scala globale, i suoi
interessi siano presumibilmente in gioco.
In questo quadro una serie di convenzioni internazionali e positive e di
accordi firmati negli ultimi anni passati sono stati abrogati. La meta è, da un
lato, accelerare l'ulteriore militarizzazione delle relazioni internazionali,
approntare forze di intervento nuove e sviluppare sistemi di arma nuovi, e
dall'altro, intensificare autoritarismo e repressione nei paesi poveri e varare
nuove leggi che restringano o aboliscano diritti democratici individuali e
collettivi. Diviene perciò un compito più importante lottare contro
l’"ordine nuovo del mondo", difendendo i diritti dei popoli a
determinare il loro proprio destino e per creare nel mondo un ordine della pace
basato sui principi dell'ONU
La gobalizzazione neo-liberale è stata utilizzata dal capitale internazionale,
di giorno in giorno, come uno strumento senza precedenti di controllo e di
sfruttamento su popoli e nazioni. I conflitti stanno aumentando; la distanza
tra paesi in via si sviluppo e paesi industrializzati, tra ricco e povero, sta
aumentando ad una percentuale tremenda.
Secondo un rapporto dell’ONU, nel 2001 cento mila persone per giorno stavano
morendo a causa della fame, tre volte più di sei anni prima. Cinque milioni di
persone sono morte negli ultimi dieci anni in Africa in dozzine di scontri e
guerre. Tre grandi guerre (in Iugoslavia, Afganistan e Iraq) sono costate la
vita a migliaia di persone e hanno provocato una distruzione tremenda.
Pressoché la metà della popolazione del mondo vive con meno di due euro per
giorno.
Questa situazione, accompagnata da rivalità fra i poteri principali per
assicurarsi l’egemonia del controllo e la divisione in sfere influenza dei
mercati, crea pericoli tremendi di intensificazione delle guerre e inoltre la
probabilità di conflitti generalizzati che hanno per scopo un impatto globale.
L'amministrazione degli Stati Uniti ha proclamato la nuova dottrina della
guerra di preventiva che va contro la legge Internazionale. Ha elencato
apertamente gli stati facenti parte dell’"asse del male",
determinando così i suoi prossimi obiettivi.
Molti paesi sono stati messi nell'elenco che rimane aperto, pronto ad
includere quei paesi, popoli e
movimenti che non assentono con la dominazione degli Stati Uniti ed i
suoi alleati.
Gli Stati Uniti hanno adottato la strategia del primo colpo nucleare, mentre abbandonano
l'impegno fatto da tutti gli stati nucleari di non avvalersi per primi di armi
nucleari. Gli Stati Uniti e la Francia stanno progettando di sviluppare anche
nuovi tipi di armi nucleari per uso in campi di battaglia urbani, mentre tutte
le potenze nucleari dovrebbero perfezionare i loro impegni per l'eliminazione
delle armi nucleari (NPT Revisione Conferenza nel 2000, articolo 6). Comunque,
il movimento per la pace nel mondo ha levato la sua voce in favore di fare
l'anno 2005 - 60° anniversario del bombardamento di Hiroshima e Nagasaki ed un
anno dalla conferenza di Revisione di NPT a New York - una svolta per
l'abolizione delle armi nucleari.
Allo stesso tempo la situazione in Palestina
si è deteriorata, mentre in America Latina è stato annunciato un piano
per intervenire in Colombia, la pressione sul Venezuela è stata intensificata,
così come quella esercitata su Cuba. Eventi in Asia, per sottoporre a tensione
diverse aree, sono stati provocati dagli Stati Uniti. Un ulteriore allargamento
della Nato è stato deciso per l’Europa.
Come la Jugoslavia è stata il primo terreno per l’applicazione della nuova
dottrina Nato, l'Afganistan e specialmente Iraq sono le prime vittime della
nuova e orribile dottrina di guerra preventiva.
La politica delle alleanze militari, (la Nato, il trattato di sicurezza
Giappone - US, ed altri) è stata intensificata ulteriormente per coinvolgere di
più gli alleati nella strategia degli Stati Uniti e anche lungo questa linea,
basi militari degli Stati Uniti all'estero sono rinforzate e riorganizzate in
tutto il mondo. Così i movimenti contro le alleanze militari degli Stati Uniti,
la Nato e le basi militari straniere stanno crescendo nel mondo. In questo
contesto i WPC sosterrà le mobilitazioni popolari contro la Nato in un vertice
ad Istanbul, nel Giugno 2004.
Tutte queste decisioni, particolarmente gli attacchi strategici preventivi
degli Stati Uniti, rovesciano i principi statutari dell'ONU, così come i
principi della legge internazionale come furono formulati dopo la Seconda
Guerra mondiale.
Il WPC esige il decolonizzazione di tutti i territori che rimangono sotto
regime coloniale. Il WPC esprime la sua solidarietà con i popoli indigeni per i
loro inalienabili ed indivisibili diritti, incluso il loro diritto all’
autodeterminazione.
Un anno dopo l'invasione imperialista portata dagli Stati Uniti l’occupazione
dell'Iraq e la tragedia delle persone irachene continua. In solidarietà con la
resistenza delle persone dell'Iraq contro l'occupazione, noi esigiamo l'immediata
e completa ritirata di tutte le forze occupanti per permettere alle persone
dell’Iraq di determinare il loro destino da soli.
L’Assemblea esprime la sua condanna veemente alla tortura brutale dei
prigionieri perpetrata dalle forze di occupazione in Iraq, Afganistan e nella
base di Guantanamo.
Noi denunciamo l'occupazione della Nato in corso nell'Afganistan, un
"esperimento" sul continente asiatico che è stato usato come un
modello dagli Stati Uniti per i suoi piani futuri di genocidio in Iraq.
Il genocidio delle persone palestinesi continua, mentre nuove inumane misure
reazionarie sono prese dal governo israeliano, come la costruzione del muro. La
sofferenza dei Palestinesi non conta per le forze potenti che stanno dietro
l’alleanza di Israele.
In accordo con le decisioni dell’ONU, il WPC richiede il ritiro immediato
dell’occupazione israeliana da tutti i territori occupati nel 1967, incluse le
alture del Golan della Siria e l’istituzione dello stato indipendente della
Palestina con Gerusalemme Est come il sua capitale, di fianco ad Israele.
Similmente noi sosteniamo il diritto di ritorno del rifugiati palestinesi.
Il WPC condanna l'occupazione dei 37% della Repubblica di Cipro che continua
dal 1974 così come la divisione de facto del paese. Il WPC saluta la lotta sia
dei greco-ciprioti sia dei turco-ciprioti perché finisca l'occupazione e
sostiene gli sforzi di giungere presto ad una soluzione che conduca alla
riunificazione del paese.
Il WPC prende nota delle recenti iniziative di India e Pakistan verso la
normalizzazione delle relazioni bilaterali, ed esprime sostegno per le attività
volte a promuovere un'atmosfera di pace e armonia sul subcontinente indiano.
Il WPC esprime la sua preoccupazione per la pressione degli Stati Uniti sul
Bangladesh per un accordo militare e bilaterale e l’installazione di una base
militare statunitense nella Baia del Bengala.
Il WPC esprime la sua solidarietà con
le persone della Corea che stanno lottando contro l’egemonia degli Stati Uniti
e la politica ostile alla pace sulla penisola coreana. Il WPC sostiene la
soluzione pacifica del problema nucleare tra la DPRK e gli Stati Uniti
attraverso negoziazioni. Esige il ritiro completo delle truppe degli Stati
Uniti dalla penisola coreana.
Il WPC esprime la sua comprensione e ferma solidarietà con i milioni di vittime
dell’Agente chimico Orange, tossico usato dagli Stati Uniti durante la Guerra
in Vietnam, e invoca azioni per aiutare ad alleviare la loro sofferenza.
Il WPC esprime la sua solidarietà con i popoli della Jugoslavia nella loro
lotta contro le conseguenze dell'aggressione barbara della Nato, che condusse
all'occupazione di parte di territorio serbo, il Kossovo, e alla sua
trasformazione in un protettorato Nato. Il così detto Tribunale dell’Aia è un
esempio della manipolazione della verità ed è un tentativo per legittimare
l'aggressione e gli altri crimini degli Stati Uniti e della NATO.
Il WPC denuncia l'imprigionamento dei cinque prigionieri politici cubani che
lottarono contro i piani terroristici negli Stati Uniti, mentre terroristi
nativi di Cuba condannati girano a piede libero nello stesso paese. Noi
esprimiamo il nostro fermo appoggio e solidarietà con le persone cubane che
stanno lottando in condizioni difficili per difendere la loro dignità e sovranità
ed esigiamo la fine del blocco criminale degli Stati Uniti contro Cuba, che è
durato per quattro decadi.
Il WPC esige il ritiro immediato di tutte le truppe straniere da Haiti.
Noi condanniamo gli atti delle forze reazionarie dell'oligarchia locale per il
rovesciamento della rivoluzione di Bolivar in Venezuela, in cooperazione con
gli Stati Uniti ed i suoi alleati in Europa. Noi sosteniamo gli sforzi per
costruire una società della giustizia, della pace, e della solidarietà in
concordanza con gli auspici del suo popolo.
Noi salutiamo la lotta dei popoli dell'America contro la Free Trade Area of
Americas (FTAA), contro il pagamento dei debiti esteri così come contro il Plan
Colombia. Due sono le componenti della politica degli Stati Uniti di dominazione
sulle risorse e sulle ricchezze dell’America Latina ed i Caraibi: da un lato la
minaccia militare e dall'altro e le interferenze nella regione per garantire e
proteggere i loro interessi. In questo contesto noi salutiamo l'Alternativa
Bolivariana per l'America (ALBA) come una proposta suprema contro i piani
neo-liberisti dell’imperialismo.
L’Africa sta pagando il costo pesante degli interventi imperialisti
neo-coloniali e, combinata con politiche economiche e sociali qualche volta
inefficienti, la violazione dei diritti umani e dei principi democratici e
varie altre forme di esclusione sociale, politica e culturale. Invece di
portare loro più pace e migliori prospettive di uno sviluppo giusto e
sostenibile, la povertà del popolo africano sta aumentando, mentre sono
minacciate pericolosamente milioni di
vite ogni giorno ed è aggravata l'instabilità dei loro paesi. Risorse preziose
spesso sono sprecate in armamenti invece di essere usate per combattere
efficientemente malattie endemiche come AIDS e malaria e per l'istruzione e la
salute del popolo. Il WPC sostiene fortemente la realizzazione effettiva delle
decisioni dell’ONU sulla circolazione delle armi e la bonifica della
disseminazione delle mine sul continente, così come sul suo complessivo disarmo.
Il WPC denuncia l’interferenza straniera negli affari interni di paesi africani
e condanna in particolare l'imposizione di sanzioni allo Zimbabwe da parte dei
governi britannico e statunitense.
Sfidati dall’imperialismo degli Stati Uniti, che tenta di dominare il mondo
insieme ai suoi alleati, noi delegati delll’Assemblea del WPC, esprimiamo la
nostra fiducia nell’umanità per il suo futuro. Attraverso la lotta massiccia e
coordinata dei popoli noi possiamo realizzare i nostri obiettivi. Il 21° secolo
è appena incominciato. Come non mai i popoli del mondo sono divenuti
consapevoli di fronte ai nuovi pericoli, milioni di persone hanno marciato
nelle strade chiedendo pace e
giustizia. Ci saranno nuove sollevazioni di popoli e lotte per le
trasformazioni sociali. Il secolo nuovo riserverà molte sorprese per i nemici
delle richieste dei diritti dei popoli.
Nell'occasione del 55° Anniversario dalla fondazione del WPC, l’Assemblea fa
appello a tutte le organizzazioni e i movimenti a livello nazionale, regionale
ed internazionale che sono pronti lavorare e lottare per difendere la pace
contro il progetto imperialista, per unire le nostre voci ed azioni per un
mondo di pace, uguaglianza, giustizia e solidarietà.