www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 06-07-04

da wpc-europe@yahoogroups.com

Relazione della Conferenza Europea del Movimento della Pace, tenuta a Berlino il 21 Giugno 2004


Su invito del Comitato Organizzativo Europeo del Consiglio della Pace nel Mondo e della Commissione del Consiglio Federale della Pace, all’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni della pace di 11 paesi ( Belgio, Bulgaria, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Olanda, Portogallo, Russia, Spagna, Repubblica Ceca e Repubblica Federale Tedesca)

La Costituzione Europea, ratificata dai capi di stato e dai rappresentanti governativi delle nazioni dell’Unione Europea, rappresenta una sfida per il movimento della pace e per i popoli europei orientati alla pace. Tra l’altro la Costituzione prevede:

Che “gli stati membri provvederanno progressivamente a migliorare le proprie capacità militari”(art.I-40) essendo la militarizzazione una priorità costituzionale

Che sarà costituita una “Agenzia Europea per Armamenti, Ricerca e Capacità Militare”(art. I- 40), per il coordinamento dell’Europa allargata, lo sviluppo e la ricerca della produzione di sistemi d’arma.

Che la macchina militare UE potrà essere usata  anche “ con compiti di forze da combattimento nella gestione di crisi, incluso il mantenimento della pace” e nella lotta contro il “terrorismo” (art III-210). La possibilità di spiegamenti militari nel mondo avrà un ruolo importante nel determinare la politica estera europea
e
Che la decisione di usare la forza militare deriverà solamente dal Consiglio dei Ministri Europeo, mentre il Parlamento Europeo potrà essere consultato e sarà informato ma senza alcun diritto di veto.

Il movimento della pace ha rifiutato con nettezza questa costituzione militarizzata e ha chiesto un rafforzamento della politica civile in  Europa – una concezione con 40 anni di comprovato successo. Ciò rappresenta un chiaro rifiuto dell’intervento militare come strumento politico, la promozione del disarmo e della riconversione civile dell’industria bellica e lo sviluppo delle possibili soluzioni senza arrivare a conflitti letali. Invece di versare continuamente  grandi somme di denaro nelle casse del complesso militar-industriale, le stesse risorse potrebbero essere dirette e risolvere i problemi sociali dell’Europa allargata: lotta contro la disoccupazione di massa, riduzione della povertà e del disagio, creazione di nuovi impieghi e sviluppo dell’istruzione e della formazione lavoro per i giovani.

L’anno venturo cadrà il 60° anniversario di uno storico evento che ha un grande significato per l’Europa e per il mondo: l’8 e il 9 di Maggio si commemoreranno la fine della Seconda Guerra Mondiale e la sconfitta del fascismo tedesco e del militarismo. Proprio a Berlino l’assemblea dei rappresentanti dei movimenti e delle organizzazioni della pace ha deciso di cogliere l’anniversario come un’opportunità per orchestrare  nell’intera Europa campagne e riunioni contro la militarizzazione dell’Europa e richiamare alla proscrizione nel mondo delle armi nucleari (che sono le più orrende armi di distruzione di massa).Questo sarà anche l’obiettivo della campagna “Abolition 2.000”,  come è stato sottolineato in occasione della Conferenza dei Partiti sul Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari, tenutosi nel Maggio di quest’anno nella sede centrale delle Nazioni Unite e riconvocato per il 6 Agosto 2006 (60° anniversario di Hiroshima).

Il movimento della pace è impegnato a tener fede alla promessa di Buchenwald: “Non più guerre! No al ritorno del fascismo” che oggi per noi significa: si all’Europa, no alla militarizzazione! Si all’Europa con una  politica civile e di pace, a un’unione sociale e democratica di liberi cittadini. No alle forze di rapido intervento europee. No ai nuclei da combattimento. No al riarmo europeo. Le organizzazioni della pace rappresentate svilupperanno una campagna unitaria contro la Costituzione europea, con la quale chiederanno la promulgazione di referenda nei loro rispettivi paesi, per permettere che l’ intero elettorato possa esercitare il proprio diritto per affermare o rifiutare la Costituzione. Simultaneamente dovrebbe essere formulata una decisiva campagna per il “No”

Allo scopo di mobilitare il pubblico contro queste politiche UE, saranno fatte iniziative comuni in opposizione ai processi di un ulteriore militarizzazione dell’Europa. Il Movimento della Pace farà sentire più attivamente la propria presenza nei paesi che assumeranno un ruolo di presidenza UE (Olanda, Lussemburgo, Gran Bretagna, Austria).

Nella sua lotta per un’Europa pacifica e sociale, il movimento per la pace intensificherà la propria cooperazione con gli altri movimenti politici e sociali. Insieme i movimenti per la pace rappresentati al Social Forum europeo di Londra (14-17 Ottobre 2004) prepareranno un seminario centrale, al quale saranno invitate tutte le organizzazioni pacifiste.

I movimenti della pace hanno stabilito di incontrarsi regolarmente ogni 6 mesi per coordinare e decidere gli ulteriori avanzamenti della lotta comune. Il prossimo incontro si terrà Lunedì 6 Settembre a Bruxelles. I rappresentanti di ogni organismo estenderanno ad altri un reciproco invito alle rispettive conferenze nazionali. Il prossimo incontro dei comitati della pace a Kassel, il 4 e 5 Dicembre2004, sarà un’ulteriore opportunità per consolidare i contatti e coordinare le iniziative di pace a livello europeo.

Berlino 21 Giugno 2004

Traduzione dall’inglese di Bf