Comunicato
stampa
Consegnate
200.000 firme per il ritiro immediato delle truppe italiane dall’Iraq
Oggi, mercoledì 27
ottobre, presso la Sala Stampa del Parlamento, il comitato nazionale per il
ritiro dei militari italiani dall’Iraq ha consegnato più di 200.000 firme
raccolte negli ultimi mesi su una petizione che chiede il ritiro immediato
dall’Iraq e il taglio delle spese militari. Alla Conferenza Stampa che ha
accompagnato la consegna delle firme hanno partecipato alcuni rappresentanti
delle forze politiche che hanno animato la raccolta.
Mauro Bulgarelli, deputato dei Verdi ha espresso la propria soddisfazione per il fatto
che tutta l’opposizione di centrosinistra sia riuscita a convergere su una
mozione parlamentare unica che chiede anche il ritiro delle truppe italiane dal
paese mediorientale.
Maura Cossutta, deputata del Partito dei Comunisti Italiani, ha affermato che il
ritiro immediato è l’unica svolta di cui c’è bisogno in Iraq. Inoltre si è
detta convinta del fatto che il ritiro da parte dell’Italia delle proprie
truppe rafforzerebbe le posizioni dell’Europa e indebolirebbe i piani egemonici
degli Stati Uniti.
Luciano Pettinari, esponente della “Sinistra DS per il Socialismo”, ha detto che occorre
insistere sul ritiro perché la situazione in Iraq si aggrava ogni giorno di più
e sta ormai precipitando. Pettinari si è detto d’accordo con Raniero La Valle
che in un articolo pubblicato recentemente ha affermato che “bisogna
sperimentare il dopoguerra” e che occorre rispettare il diritto del popolo iracheno
all’autodeterminazione.
Bruno Steri, del dipartimento Esteri del Partito della Rifondazione Comunista ed
esponente dell’area de “L’ernesto”, ha espresso una forte soddisfazione per la
riuscita della raccolta delle firme e anche per il fatto che, contrariamente a
quanto avveniva nel mese di aprile quando è partita la campagna lanciata dal
Comitato Nazionale, oggi parlare della resistenza irachena non è più un tabù, e
anzi molti analisti e persino dei governi chiedono il coinvolgimento della
guerriglia nella conferenza internazionale sull’Iraq e sul futuro del paese.
Roberto Luchetti, coordinatore del Comitato, ha sottolineato l’importanza di una
campagna di raccolta di firme realizzata nelle università, nei posti di lavoro,
nei quartieri, attraverso internet, che ha dato la possibilità a più di 200.000
cittadini di esprimere direttamente la propria contrarietà alla guerra e al
coinvolgimento italiano nell’occupazione militare dell’Iraq. Ha ricordato come
la petizione chieda il disinvestimento dalle spese militari sostenute per
mandare contingenti militari all’estero affinché maggiori risorse finanziarie
possano essere destinate allo stato sociale. Luchetti ha anche ricordato ai
giornalisti presenti le dichiarazioni dell’ex segretario generale dell’ONU
Boutros Ghali che qualche giorno fa ha ribadito il diritto del popolo iracheno
a decidere da solo, senza interferenze straniere, il proprio futuro e la
propria forma di governo, soprattutto in considerazione del carattere avanzato
e progressista di quel paese.
“COMITATO
NAZIONALE PER IL RITIRO DEI MILITARI ITALIANI DALL’IRAQ”
viadalliraqora@libero.it
tel. 348 7213312