Indetta dal Comitato greco
per la Distensione Internazionale e la Pace (EDDYE), per celebrare il suo 50°
anno di fondazione e in occasione del 60° anniversario della vittoria dei
popoli contro il nazifascismo, si sono svolte due importanti giornate di
dibattito e lavoro, attorno a tre temi proposti:
- Le strategie della Nato e dell’Unione Europea ed il ruolo delle forze armate
- La Costituzione dell’Unione Europea
- I piani imperialisti nei Balcani e nel Medio Oriente
I partecipanti invitati erano i seguenti:
MICHELVANDERBORGH,
partigiano, Presidente della Federazione Internazionale della Resistenza, dal
Belgio
CATHERINEDIJON della Lega Anti
imperialista del Belgio
IVANDIMITROV del Consiglio Nazionale
della Pace di Bulgaria
JIRIBURES ex Ufficiale della
Repubblica Ceca
GEORGI PRODANOV POPOV, ex Ufficiale
dell’esercito bulgaro
ARIS GEORGIOU del
Consiglio della Pace di Cipro
BAHIGNASSAR del Comitato per Pace
dell’Egitto
WILFRIED SCHREIBER Ex Ufficiale dell’ex Repubblica Democratica di Germania
(DDR)
ELMARSCHMAEHLING ex Ammiraglio della
Germania occidentale
HUGO BRAUN del Consiglio della Pace di Germania
HANNELORE TOELKE del Consiglio della Pace di Germania
EMILYNAFFA del Consiglio della Pace
di Giordania
BRUNOSTERI del Forum contro la
guerra, Italia
ENRICOVIGNA dei Nuovi Partigiani
della Pace e SOS Yugoslavia, Italia
LOCMELIS JANIS ex Ufficiale dell’esercito della Lettonia
HAMDAN HASSAN dei Comitati di Solidarietà del Libano
JOSEPHCACHIA del Consiglio della
Pace di Malta
AKELTAQAZ del Centro per la Pace e
la Democrazia di Palestina
EUGENIUSZ UCINSKI ex Ufficiale della Polonia
MANUEL GUERREIRO ex Ammiraglio, del Consiglio per la Pace e la Cooperazione del
Portogallo
IGOR BELOZERTZEV ex Ufficiale dell’Armata Rossa dell’URSS
AHMADABDUYUSSEF del Consiglio per la Pace della Siria
EMINCETIN dell’Associazione per la
Pace di Turchia
SHULHAMYKOLA ex Ufficiale
dell’Ucraina
Oltre a partigiani, ex Ufficiali, un esponente ufficiale della Chiesa Ortodossa
e dirigenti dell’EDDYE della Grecia.
Per imprevisti dell’ultimo momento, non sono potuti essere presenti pur dando
l’adesione esponenti dalla Bosnia Erzegovina, dalla Serbia, dall’Ungheria e da
altri paesi.
Il primo giorno di lavori è stato dedicato alla discussione con un ruolo
preminente degli interventi e riflessioni degli ex ufficiali delle forze armate
dell’Est ed Ovest Europa, che ha proseguito una iniziale discussione simile,
avvenuta sempre ad Atene lo scorso anno durante la sessione mondiale del
Consiglio Mondiale della Pace, nel maggio 2004, su cui avevo fatto una
relazione nei giorni successivi, pubblicata su Nuove Resistenti di quel
periodo.
Quest’anno è stata organizzata insieme al Movimento per la Difesa Nazionale
della Grecia( una realtà comprendente molti ex Ufficiali greci per la Pace), in
modo da facilitare uno scambio di valutazioni ed analisi, la proposta era
quella di sondare la possibilità di costituire una forma di coordinamento
permanente in grado di permettere in futuro campagne e dimostrazioni pubbliche
contro le politiche aggressive e imperialiste, che vedano in prima persona
schierati ex ufficiali e militari, che hanno fatto la scelta della lotta per la
pace e contro la guerra, per gli interessi dei popoli e non quelli
dell’imperialismo.
Dopo due giornate di intensi interventi ed analisi, estremamente interessanti anche perché espressioni di ex
generali, ammiragli, colonnelli, che affrontano con una base di lettura
saldamente strategica e di lunga prospettiva, ogni aspetto anche parziale degli
avvenimenti politici e sociali nel mondo, di certo sempre molto importanti da
valutare ed approfondire, e sempre forieri di conoscenze nuove.
Il risultato è stato che alla fine dei lavori è stato approvato un ordine del
giorno collettivo dei militari presenti, che troverete al fondo di questa
relazione, con l’impegno di porsi come promotori e lavorare a costruire una più
vasta rete di aderenti, ex appartenenti
alle forze armate, in ogni paese. Anche per il nostro paese occorrerà dare un
contributo, coinvolgendo ex ufficiali che hanno fatto la scelta della lotta per
la pace e degli interessi dei popoli, contro le politiche di guerra
dell’imperialismo. Su questo, come Nuovi Partigiani della Pace ci già siamo
presi il compito di fare la nostra parte; chiunque abbia contatti o conoscenze
nel merito è invitato a prendere contatto in modo da metterli in collegamento
con il comitato promotore europeo e impostare il lavoro qui.
Oltre a questo tema, il secondo giorno
è stato dedicato alla discussione contro la Costituzione dell’Unione Europea e
contro la ratificazione del Trattato Costituzionale, con gli aggiornamentidelle iniziative e campagne che in
ogni paese sono in corso, anche su indicazione del Consiglio Mondiale della
Pace (WPC).
Il pomeriggio è stato dedicato alla discussione sulla situazione dei Balcani e
dell’area mediorientale, con gli interventi degli esponenti dei paesi
direttamente coinvolti, che hanno illustrato la situazione sul campo e le
prospettive(…non certo rosee) per i popoli ed i paesi renitenti e resistenti,
in quella regione; ed alla necessità di rafforzare la solidarietà anti-
imperialista tra i popoli.
Anche da questo importante avvenimento europeo, molti gli insegnamenti, le
esperienze, le indicazioni per rafforzare il lavoro antimperialista e per la
pace nel nostro paese, tocca a noi riuscire a capitalizzarli politicamente,
continuando a lavorare per una sempre più vasta unità delle forze e dei
soggetti coscienti, continuando il lavoro di informazione, imprescindibile
anche per far comprendere quali realtà vivono i popoli, minacciati o già
aggrediti dalle mire imperialiste; e soprattutto avere un attenzione
fondamentale nel movimento dei lavoratori, nei giovani, lavorando a far
comprendere che le politiche di guerra non affossano solo i popoli aggrediti,
ma colpiscono anche le condizioni di vita, le prospettive dei lavoratori e dei
giovani nei paesi occidentali e capitalisti.
Questo l’anello ed il nodo su cui va concentrato il nostro lavoro nella lotta
per la difesa della pace, saldandolo con la solidarietà anti-imperialista per i
popoli aggrediti o minacciati.
Qui sotto il testo della risoluzione degli ex Ufficiali e alcune immagini della
Conferenza.
Enrico Vigna - “ Nuovi Partigiani della
Pace” e “ SOS Yugoslavia”, 17 maggio 2005
Atene 13 maggio 2005
Il Movimento per la Difesa Nazionale di Grecia e i sottoindicati Ufficiali
Militari in pensione dei paesi europei, partecipanti all’incontro indetto
dal Comitato greco per la Distensione
Internazionale e la Pace, in occasione del 60° anniversario della vittoria
dei popoli contro il fascismo, dopo aver scambiato i propri punti di vista,
hanno concluso i lavori, concordando la seguente dichiarazione:
Dichiariamo la nostra preoccupazione per
la Pace nel mondo a causa dei seguenti fatti:
Mentre la pace è attaccata quotidianamente, per i popoli cresce
l’insicurezza
Con il pretesto di combattere il terrorismo, l’amministrazione degli Stati
Uniti e i suoi alleati nella Nato, aggrediscono paesi e nazioni, imponendo loro
sottomissione e appropriandosi delle loro risorse naturali. La guerra
preventiva è diventata una nuova dottrina e una nuova politica.
Nuove basi militari vengono schierate e costruite dove vi sono i loro
interessi di guerra.
Siamo testimoni della rovina di quei governi, che non si schierano in
favore del “ nuovo ordine mondiale” e non si dimostrano “volonterosi” e “ben
disposti”.
Ci troviamo di fronte alla distruzione di ideali, alla falsificazione della
storia ( in particolare sulle origini e i risultati politici della 2° Guerra
Mondiale, ad uso degli interessi del “ nuovo ordine mondiale”), alla
riapparizione di forze fasciste e naziste.
Nonostante la diversità di interessi ( contraddizioni inter-imperialiste),
gli USA e l’Unione Europea accomunate, continuano la rapina dei paesi del Terzo
mondo.
L’Unione Europea aumenta la sua militarizzazione con la formazione delle
Forze di reazione rapida.
Le torture dei prigionieri di guerra, l’uccisione di civili innocenti, la
devastazione di intere città, è divenuta una pratica quotidiana dei menzionati
eserciti, dove essi sono impegnati a schiacciare la resistenza dei popoli.
La militarizzazione dello spazio e lo sviluppo di nuove armi nucleari,
contro gli obblighi stabiliti dai Trattati di Non Proliferazione stipulati.
Le Forze Armate Nazionali stanno cambiando rapidamente nella direzione di
mentalità di unità mercenarie, mandate all’estero per servire gli interessi
delle grandi multinazionali.
Per tutte le citate ragioni, per affrontare questa situazione, e soprattutto
per contrastare l’invio di truppe al di fuori dei propri confini nazionali, noi
continueremo a lottare e a far crescere la coscienza di tutto questo nei nostri
popoli.
Su questi obiettivi noi invitiamo all’azione:
L’Organizzazione delle Nazioni Unite
I popoli in lotta, gli amanti della Pace
I nostri colleghi nelle forze armate o che sono pensionati da esse in ogni
paese, ma soprattutto
Quelli che il Nuovo Ordine Mondiale usa per imporre con la forza le sue
volontà.
Noi dichiariamo la nostra volontà e determinazione a coordinare le nostre
azioni attraverso varie forme e modalità ed ad incontrarci ogni anno in vari
paesi per discutere i problemi e pianificare la lotta per la Pace.
Ufficiali in congedo firmatari:
J. Bures (Rep. Ceca), E. Ucinski (Polonia), M. Shula (Ucraina),
E. Schmaeling (Germania), W. Schreiber (Germania, ex DDR),
J. Locmelis (Lettonia), I. Belozertzev (Russia)
Dalla Grecia : D Aleyromageiros, M. Sofikitis, A. Vennis, G. Potamianos, B.
Farkonas, J. Ntouniadakis, A. Kakaras, N. Papanastasis, N. Tzovlas