www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 04-06-05

Resoconto dell'assemblea antimilitarista tenuta a Napoli venerdì 27 maggio


Venerdì 27 maggio si é tenuta a Napoli, nell'Aula
occupata Lorusso dell'Università Federico II, un'assemblea antimilitarista, convocata dalle realtà locali che negli ultimi anni si sono mobilitate contro la guerra.

In particolare, l'incontro è stato incentrato sui temi discussi all'Assemblea nazionale di Roma del 15 maggio.

L'intento dei promotori, infatti, era quello di stabilire un percorso di continuità territoriale con la richiesta del ritiro immediato delle truppe dall'Irak, di solidarietà con la resistenza irakena e la lotta per la chiusura delle basi militari straniere presenti sul suolo italiano.


L'assemblea ha visto la partecipazione di una cinquantina di militanti e persone.

I promotori, tra cui figuravano il Circolo "V.I. Lenin" PRC , l'area "Essere Comunisti" e l'area "FalceMartello" del PRC, i COBAS, le Rdb/Cub, Red Link e l'Area antagonista napoletana, hanno scelto di promuovere una presidenza dell'Assemblea composta da un rappresentante di ogni struttura.

All'iniziativa era stato invitato a partecipare, da Roma, anche il compagno Sergio Cararo, della redazione di Contropiano e membro della Rete dei Comunisti e del Comitato nazionale per il ritiro immediato delle truppe dall'Irak.

Il dibattito ha visto succedersi gli interventi di tutte le realtà aderenti: al centro dell'attenzione è stata posta, oltre al rilancio di una mobiliazione locale contro la guerra e le basi militari USA e NATO, l'importanza della mobilitazione del 2 giugno a Roma.

I partecipanti hanno messo anche a nudo il pericolo del transito segreto, nel porto di Napoli, di navi militari statunitensi con armamento nucleare: ulteriore inganno delle autorità straniere e delle istituzioni locali ai danni della popolazione.

Particolarmente importante è stata la focalizzazione, nel dibattito, della lotta alle guerre di aggressione come discrimine del popolo italiano contro qualsiasi governo di Centrodestra o Centrosinistra, come previsto dall'art.11 della Costituzione.

Negli interventi, poi, ha trovato spazio, come da intento dei promotori, anche la solidaretà alla resistenza del popolo irakeno ed ai popoli del mondo impegnati nalla lotta contro l'imperialismo: tema ancora oggi visto con riluttanza ed indifferenza nel dibattito del Centrosinistra ed in alcuni settori del movimento no war.

Dato importante, emerso da alcuni interventi, è stata la necessità di coinvolgere ed attivare nel dibattito gli studenti, i lavoratori ed i cittadini: l'intento è di rompere l'omertà dei mezzi di comunicazione e l'ambiguità delle forze politiche.

Il legame che intercorre tra spese militari e tagli ai salari ed alle spese sociali è stato pure centrato durante l'assemblea.

Critiche sono giunte da militanti che guardavano con insoddisfazione alla convocazione di un'assemblea, troppo chiusa, a detta loro, a settori "autoreferenziali", che si dovrebbero porre l'obiettivo di coinvolgere e mobilitare i milioni di persone scese precedentemente in piazza contro la guerra.

Parere degli organizzatori, invece, è che la partecipazione, sicuramente non alta per una città metropolitana, non sia dovuta al settarismo o all'autoreferenzialità dei gruppi promotori -come dimostrato dalla capacità di tenere assieme nella stessa aula settori politici tra loro abitualmente in polemica- bensì alla difficoltà, in questa fase, di promuovere un dibattito nella società su temi di tale importanza.

Questa difficoltà è causata soprattutto  dall'ambiguità dei settori moderati del Centrosinistra sul ritiro delle truppe e per la porpaganda fatta dai gruppi del capitalismo italiano, interessati alla presenza di contingenti militari nel mondo a seguito di spedizioni imperialiste.

Le realtà coinvolte nell'Assemblea hanno costituito un comitato tecnico, che si propugnerà di coinvolgere, nei prossimi mesi, altre strutture e ravvivare la mobilitazione contro la guerra.

Come primo passo, è stato organizzato il treno che il 2 giugno porterà i militanti napoletani al corteo di Roma ed è stata posta all'ordine del giorno l'organizzazione di un convegno sulle basi militari straniere nel territorio campano.

Altro obiettivo prefisso, in linea con il Comitato nazionale, sarà quello di dialogare con i settori che  aderiscono alla marcia Perugia-Assisi dell'11 settembre: l'obiettivo è quello di chiamare alla mobilitazione per il ritiro immediato delle truppe dall'Irak, senza se e senza ONU.


Daniele Maffione

Resp. Giovani Comunisti Circolo "V.I. Lenin" -
Area "Essere Comunisti" PRC, Napoli