da:
"CONTROPIANO" <cpiano@tiscali.it>
22/07/05 09:58
La
guerra prosegue, non cesseremo di lottare contro la guerra
APPELLO PER LA CONVOCAZIONE DELLE INIZIATIVE DEL 10-11Settembre
I tragici attentati di Londra hanno ridato fiato ai cultori della guerra
preventiva/globale e a quanti sostengono che la guerra, lungi dal
fermarsi, deve estendersi ed approfondirsi per estirpare il
"terrorismo".
In realtà ciò che opera non è una presunta "spirale
guerra-terrorismo" ma una terrificante guerra che sta dilagando
dappertutto nel mondo. Il sistema guerra sta mietendo ovunque sempre più
vittime civili : il vastissimo movimento per la pace a carattere mondiale,
prova identico orrore e ripulsa per i morti di Londra come per quelli di
Falluja, nè considera un morto "occidentale" più importante di
un morto iracheno o palestinese o afgano. E' prevedibile che gli Usa e il coro
di guerrafondai vorranno trarre ancora più vantaggi in vista del prossimo
11 settembre, quando gli attentati delle Twin Towers verranno usati non solo
per giustificare bensì per estendere la guerra permanente contro la
"ferocia del terrorismo".
In tale quadro, per la prima volta l'11 settembre è purtroppo anche la data di
convocazione della marcia Perugia-Assisi, indetta dalla "Tavola della
pace", marcia che in altre occasioni aveva visto realizzarsi una vasta
mobilitazione unitaria contro la guerra. La pessima scelta di far coincidere la
manifestazione proprio con tale data-simbolo, la centralità data dai promotori,
nelle parole d'ordine e nel materiale di propaganda, alla "lotta al
terrorismo"- che diviene l'obiettivo principale mentre sparisce la
richiesta di ritiro immediato delle truppe dall'Iraq - e l'enfasi ossessiva su
un inverosimile "riprendiamoci l'ONU" - che vorrebbe far credere che
l'ONU sia stato in passato "nostro" e che possa diventare uno
strumento democratico di governo del mondo - realizzano una indicazione ambigua
e sbagliata che rende impossibile la partecipazione di quanti ripudiano la
guerra " senza se, senza ma". Mentre consente al gruppo dirigente del
centrosinistra, ai Fassino,D'Alema,Rutelli,Marini,Prodi,.di legittimare la
politica che passa per il graduale ritiro delle truppe per permettere il
passaggio sotto le bandiere Onu dell'occupazione irakena; una Onu recuperata e disponibile
per " nuove missioni umanitarie".
Di questo scivolamento neogovernativo, dell'irriformabilità dell'Onu,
della necessità di rafforzare e articolare una campagna permanente contro il
"sistema Guerra",di rifiuto del "pacchetto di leggi emergenziali
e liberticide"( più fermo di polizia, più arresti e CPT), ne parleremo
nell'Assemblea Nazionale, che proponiamo per il 10 settembre a Roma
al vasto arco di forze componenti il movimento nowar.
Dopo Londra, la maggioranza del popolo italiano è ancora più convinto
dell'uscita dai teatri di guerra e del ritiro delle truppe dall'Irak ,
come del resto della necessità di realizzare concreti ponti di pace
ponendo fine al riarmo e alle basi militari, dove si scoprono una quantità
enorme di armi atomiche installate e pronte a colpire , a distruggere, a
cancellare noi ed altri popoli.
L'11 settembre 2005 deve poter simboleggiare un autentico
messaggio di pace, l'indicazione senza ambiguità di una forte repulsa della
guerra attraverso la mobilitazione per il disarmo nucleare e convenzionale, per
lo smantellamento delle basi, per la chiusura e riconversione delle fabbriche
d'armi.: facciamo in modo che a Camp Darby, come a Taranto, La Maddalena;
Quirra, Sigonella, Pisignano, Aviano, Gaeta, Napoli,.. Il popolo della pace
torni a manifestare con passi one e determinazione.
Confederazione Cobas,Comitatio Nazionale per il ritiro dei militari italiani
dall'Irak, Rete dei Comunisti, Action, Red Link, Contropiano