www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 07-09-05

da www.forumcontrolaguerra.org


Di seguito le iniziative del 10-11 settembre
contro la guerra e per la chiusura delle Basi militari Nato e americane in Italia,
a cui il Forum contro la guerra aderisce.


Continuiamo la mobilitazione contro la guerra permanente

- Esigiamo il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq, con o senza l'ONU

- Sosteniamo la legittimità della resistenza irachena all'occupazione

- Via le basi militari dall'Italia, no alle militarizzazione dei nostri territori

- Revoca delle leggi emergenziali e liberticide contro i migranti e i movimenti


Sabato 10 settembre, ore 9,30


ASSEMBLEA NAZIONALE
del movimento contro la guerra

(sala in via Marsala 42, Stazione Termini, Roma)


Domenica 11 settembre

manifestazioni a Camp Darby e a Napoli


prime adesioni giunte:

Confederazione Cobas, Comitato Nazionale per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq, Action, Red Link, Rete dei comunisti, L'Ernesto Rivista, Laboratorio di resistenza contro la guerra, Associazione Pianeta Futuro, "ESSERE COMUNISTI"/PRC, AMR Progetto Comunista/PRC, Rete Artisti contro le guerre, Forum Palestina, Forum contro la guerra,...

 

 

LA GUERRA PROSEGUE, NON CESSEREMO DI LOTTARE CONTRO LA GUERRA

APPELLO PER LA CONVOCAZIONE DELLE INIZIATIVE DEL 10-11Settembre

I tragici attentati di Londra hanno ridato fiato ai cultori della  guerra
preventiva/globale  e a quanti sostengono che la guerra, lungi dal fermarsi,deve estendersi ed approfondirsi per estirpare il "terrorismo".
In realtà ciò che opera non è una presunta "spirale guerra-terrorismo" ma
una terrificante guerra che sta dilagando dappertutto nel mondo. Il sistemaguerra sta mietendo ovunque  sempre più vittime civili : il vastissimomovimento per la pace a carattere mondiale, prova identico orrore e ripulsa per i morti di Londra come per quelli di Falluja, nè  considera un morto "occidentale" più importante di un morto iracheno o palestinese o afgano.E' prevedibile che gli Usa e il coro di guerrafondai vorranno trarre ancorapiù vantaggi  in vista del prossimo 11 settembre, quando gli attentati delleTwin Towers verranno usati non solo per giustificare bensì per estendere laguerra permanente contro la "ferocia del terrorismo".In tale quadro, per la prima volta l'11 settembre è purtroppo anche la datadi convocazione della marcia Perugia-Assisi, indetta dalla "Tavola dellapace", marcia che in altre occasioni aveva visto realizzarsi una vastamobilitazione unitaria contro la guerra. La pessima scelta di far coinciderela manifestazione proprio con tale data-simbolo, la centralità data daipromotori, nelle parole d'ordine e nel materiale di propaganda, alla "lottaal terrorismo"- che diviene l'obiettivo principale mentre sparisce larichiesta di ritiro immediato delle truppe dall'Iraq - e l'enfasi ossessivasu un inverosimile "riprendiamoci l'ONU" - che vorrebbe far credere chel'ONU sia stato in passato "nostro" e che possa diventare uno strumentodemocratico di governo del mondo - realizzano una indicazione ambigua esbagliata che rende impossibile la partecipazione di quanti ripudiano laguerra " senza se, senza ma". Mentre consente al gruppo dirigente delcentrosinistra, ai Fassino,D'Alema,Rutelli,Marini,Prodi,.di legittimare lapolitica che passa per il graduale ritiro delle truppe per permettere ilpassaggio sotto le bandiere Onu dell'occupazione irakena; una Onu recuperata e disponibile per " nuove missioni umanitarie".

Di questo scivolamento neogovernativo, dell'irriformabilità dell'Onu, della necessità di rafforzare e articolare una campagna permanente contro il"sistema Guerra",di rifiuto del "pacchetto di leggi emergenziali eliberticide"( più fermo di polizia, più arresti e CPT), ne parleremonell'Assemblea Nazionale, che proponiamo per il 10 settembre a Roma al vasto arco di forze componenti il movimento nowar.

Dopo Londra, la maggioranza del popolo italiano è ancora più convintodell'uscita dai teatri di guerra  e del ritiro delle truppe dall'Irak , comedel resto della necessità di realizzare  concreti ponti di pace ponendo fineal riarmo e alle basi militari, dove si scoprono una quantità enorme di armiatomiche installate e pronte a colpire , a distruggere, a cancellare noi ed
altri popoli.
 
L'11 settembre 2005 deve poter simboleggiare un autentico messaggio di pace,l'indicazione senza ambiguità di una forte repulsa della guerra attraversola mobilitazione per il disarmo nucleare e convenzionale, per losmantellamento delle basi, per la chiusura e riconversione delle fabbriche d'armi.: facciamo in modo che a Camp Darby, come a Taranto, La Maddalena; Quirra, Sigonella, Pisignano, Aviano, Gaeta, Napoli,.. Il popolo della pacetorni a manifestare con passione e determinazione.

Confederazione Cobas,Comitatio Nazionale per il ritiro dei militari italiani
dall'Irak, Rete dei Comunisti, Action, Red Link, Contropiano....



VIA LA  BASE U.S.A. DI CAMP DARBY

NO AD OGNI SUO AMPLIAMENTO

 

11 SETTEMBRE 2005 ORE 10.30

PRESIDIO DI FRONTE ALLA BASE

GIORNATA NAZIONALE CONTRO LE BASI DELLA MORTE

 

Le indiscrezioni in base alle quali “Il Tirreno” ha sollevato il caso del raddoppio di Camp Darby verso l’interporto di Guasticce sono da tempo, nelle parole dei vertici militari statunitensi, elementi del programma di “proiezione di potenza” USA verso le nuove zone di conquista mediorientali ed auroasiatiche.

Lo stupore con il quale alcuni amministratori locali recepiscono queste informazioni desta quantomeno un certo sospetto: possibile che di questo costante movimento militare le varie realtà che amministrano i nostri territori siano allo scuro? E se così fosse, a chi dobbiamo rivolgerci per sapere che succede nei nostri mari, nei nostri cieli, lungo le nostre strade e ferrovie?

 

Gli esponenti del movimento pacifista toscano si aspettavano quest’ipotesi di ampliamento non per un pregiudizio ideologico caparbiamente antiamericano, ma perché hanno udito con le proprie orecchie, dalla viva voce dei comandanti militari di Camp Darby  l’intento di sviluppare questa che è e rimane la più importante base logistica dell’esercito americano fuori dai confini USA

In questi anni ci siamo prodigati in un lavoro di informazione per mezzo stampa, radio e TV locali, con mostre, volantini, materiale informativo di ogni genere e tipo per comunicare questi progetti.

Se le nostre informazioni non sono sufficienti consigliamo a sindaci e amministratori regionali di attingere alla fonte primaria: i militari statunitensi, le dichiarazioni del Pentagono, la terribile e concreta quotidianità della cosiddetta “guerra infinita” in Iraq ed in Afghanistan. Oggi queste guerre sono possibili, a detta dei colonnelli a stelle e strisce, proprio per il supporto logistico della base di Camp Darby e delle altre sparse nel nostro paese.

 

Le dichiarazioni di disponibilità del Sindaco di Livorno all’ampliamento “civile” della base USA non aiutano certo la battaglia contro questa presenza militare straniera.L’inconsistenza fattuale, le ambiguità sulle alternative “peace keeping” nelle dichiarazioni del Sindaco del Comune di Pisa e del Presidente della Regione Toscana sulla vicenda rischiano invece di paralizzare una coerente battaglia per l’allontanamento di questa base di morte dai nostri territori. Gli strumenti istituzionali, legali ed amministrativi ci sono.

Dobbiamo costruire intorno ad essi la volontà politica di utilizzarli, attraverso una presa di coscienza collettiva della pericolosità di questa base per il territorio ed i suoi abitanti, ma soprattutto non dimenticare mai i cittadini dei paesi che ogni giorno subiscono le conseguenze delle armi di distruzione di massa che partono da Camp Darby.
NON DOBBIAMO ESSERE COMPLICI DEL MASSACRO!

 

DOMENICA 11 SETTEMBRE DALLE ORE 10.30

SAREMO DI FRONTE A CAMP DARBY

CHIAMIAMO TUTTO IL MOVIMENTO PACIFISTA TOSCANO

A PARTECIPARE ATTIVAMENTE A QUESTO PRESIDIO

 

In tutta Italia i vari Comitati saranno di fronte alle  basi USA NATO per ricordare la catastrofe dell’attentato contro le Twin Towers, le vittime del golpe USA contro il legittimo presidente cileno Salvador Allende l’11 settembre 1973, tutte le vittime causate dalle guerre di dominio colonialista, all’origine della violenza e della barbarie di oggi.

 

VIA LE BASI DELLA GUERRA DAI NOSTRI TERRITORI

VIA LE TRUPPE DALL’IRAQ  - LE GUERRE SONO VOSTRE, I MORTI SONO NOSTRI

 

Su questo appello si raccolgono adesioni per realizzare una manifestazione la piu’ ampia e partecipata possibile.

Prime adesioni: Comitato Unitario per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base di Camp Darby, Segreteria Provinciale Verdi Pisa, Segreteria regionale toscana del PdCI, Federazione PRC Livorno, CPA Firenze,……