da www.forumcontrolaguerra.org
Di seguito le iniziative del 10-11 settembre
contro
la guerra e per la chiusura delle Basi militari Nato e americane in Italia,
a cui il Forum contro la guerra aderisce.
Continuiamo la mobilitazione contro la guerra permanente
- Esigiamo il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq, con o senza l'ONU
- Sosteniamo la legittimità della resistenza irachena all'occupazione
- Via le basi militari dall'Italia, no alle militarizzazione dei nostri territori
- Revoca delle leggi emergenziali e liberticide contro i migranti e i movimenti
Sabato 10 settembre, ore 9,30
ASSEMBLEA NAZIONALEdel movimento contro la guerra
(sala in via Marsala 42, Stazione Termini, Roma)
Domenica 11 settembre
manifestazioni a Camp Darby e a Napoli
prime adesioni giunte:
Confederazione Cobas, Comitato Nazionale per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq, Action, Red Link, Rete dei comunisti, L'Ernesto Rivista, Laboratorio di resistenza contro la guerra, Associazione Pianeta Futuro, "ESSERE COMUNISTI"/PRC, AMR Progetto Comunista/PRC, Rete Artisti contro le guerre, Forum Palestina, Forum contro la guerra,...
LA GUERRA PROSEGUE,
NON CESSEREMO DI LOTTARE CONTRO LA GUERRA
APPELLO PER LA CONVOCAZIONE DELLE INIZIATIVE DEL 10-11Settembre
I tragici attentati di Londra hanno ridato fiato ai cultori della guerra preventiva/globale e a quanti sostengono che la guerra, lungi dal
fermarsi,deve estendersi ed approfondirsi per estirpare il
"terrorismo".
In realtà ciò che opera non è una presunta "spirale
guerra-terrorismo" mauna terrificante guerra che sta dilagando dappertutto nel mondo. Il
sistemaguerra sta mietendo ovunque sempre più vittime civili : il
vastissimomovimento per la pace a carattere mondiale, prova identico orrore e
ripulsa per i morti di
Londra come per quelli di Falluja, nè considera un morto "occidentale" più importante di un morto iracheno o
palestinese o afgano.E' prevedibile che gli Usa e il coro di guerrafondai vorranno trarre ancorapiù
vantaggi in vista del prossimo 11 settembre, quando gli attentati delleTwin Towers
verranno usati non solo per giustificare bensì per estendere laguerra
permanente contro la "ferocia del terrorismo".In tale
quadro, per la prima volta l'11 settembre è purtroppo anche la datadi
convocazione della marcia Perugia-Assisi, indetta dalla "Tavola dellapace",
marcia che in altre occasioni aveva visto realizzarsi una vastamobilitazione
unitaria contro la guerra. La pessima scelta di far coinciderela
manifestazione proprio con tale data-simbolo, la centralità data daipromotori,
nelle parole d'ordine e nel materiale di propaganda, alla "lottaal
terrorismo"- che diviene l'obiettivo principale mentre sparisce larichiesta di
ritiro immediato delle truppe dall'Iraq - e l'enfasi ossessivasu un
inverosimile "riprendiamoci l'ONU" - che vorrebbe far credere chel'ONU sia
stato in passato "nostro" e che possa diventare uno strumentodemocratico di
governo del mondo - realizzano una indicazione ambigua esbagliata che
rende impossibile la partecipazione di quanti ripudiano laguerra "
senza se, senza ma". Mentre consente al gruppo dirigente delcentrosinistra,
ai Fassino,D'Alema,Rutelli,Marini,Prodi,.di legittimare lapolitica che
passa per il graduale ritiro delle truppe per permettere ilpassaggio
sotto le bandiere Onu dell'occupazione irakena; una Onu recuperata e disponibile per " nuove missioni
umanitarie".
Di questo scivolamento neogovernativo, dell'irriformabilità dell'Onu, della necessità di rafforzare e articolare una campagna permanente contro il"sistema Guerra",di rifiuto del "pacchetto di leggi emergenziali eliberticide"( più fermo di polizia, più arresti e CPT), ne parleremonell'Assemblea Nazionale, che proponiamo per il 10 settembre a Roma al vasto arco di forze componenti il movimento nowar.
Dopo Londra, la maggioranza del popolo italiano è
ancora più convintodell'uscita dai teatri di guerra e del ritiro delle truppe
dall'Irak , comedel resto della necessità di realizzare concreti ponti di pace
ponendo fineal riarmo e alle basi militari, dove si scoprono una quantità enorme di
armiatomiche installate e pronte a colpire , a distruggere, a cancellare noi
ed
altri popoli.
L'11 settembre 2005 deve poter simboleggiare un autentico messaggio di pace,l'indicazione
senza ambiguità di una forte repulsa della guerra attraversola
mobilitazione per il disarmo nucleare e convenzionale, per losmantellamento
delle basi, per la chiusura e riconversione delle fabbriche d'armi.: facciamo in modo che a Camp
Darby, come a Taranto, La Maddalena; Quirra,
Sigonella, Pisignano, Aviano, Gaeta, Napoli,.. Il popolo della pacetorni a
manifestare con passione e determinazione.
Confederazione Cobas,Comitatio Nazionale per il ritiro dei militari italiani dall'Irak, Rete dei Comunisti, Action,
Red Link, Contropiano....
VIA LA BASE U.S.A. DI CAMP
DARBY
NO AD OGNI SUO AMPLIAMENTO
11 SETTEMBRE 2005 ORE 10.30
PRESIDIO DI FRONTE ALLA BASE
GIORNATA NAZIONALE CONTRO LE BASI DELLA MORTE
Le indiscrezioni in base alle quali “Il Tirreno” ha sollevato il caso del raddoppio di Camp Darby verso l’interporto di Guasticce sono da tempo, nelle parole dei vertici militari statunitensi, elementi del programma di “proiezione di potenza” USA verso le nuove zone di conquista mediorientali ed auroasiatiche.
Lo stupore con il quale alcuni amministratori locali recepiscono queste informazioni desta quantomeno un certo sospetto: possibile che di questo costante movimento militare le varie realtà che amministrano i nostri territori siano allo scuro? E se così fosse, a chi dobbiamo rivolgerci per sapere che succede nei nostri mari, nei nostri cieli, lungo le nostre strade e ferrovie?
Gli esponenti del movimento pacifista toscano si aspettavano quest’ipotesi di ampliamento non per un pregiudizio ideologico caparbiamente antiamericano, ma perché hanno udito con le proprie orecchie, dalla viva voce dei comandanti militari di Camp Darby l’intento di sviluppare questa che è e rimane la più importante base logistica dell’esercito americano fuori dai confini USA
In questi anni ci siamo prodigati in un lavoro di informazione per mezzo stampa, radio e TV locali, con mostre, volantini, materiale informativo di ogni genere e tipo per comunicare questi progetti.
Se le nostre informazioni non sono sufficienti consigliamo a sindaci e amministratori regionali di attingere alla fonte primaria: i militari statunitensi, le dichiarazioni del Pentagono, la terribile e concreta quotidianità della cosiddetta “guerra infinita” in Iraq ed in Afghanistan. Oggi queste guerre sono possibili, a detta dei colonnelli a stelle e strisce, proprio per il supporto logistico della base di Camp Darby e delle altre sparse nel nostro paese.
Le dichiarazioni di disponibilità del Sindaco di Livorno all’ampliamento “civile” della base USA non aiutano certo la battaglia contro questa presenza militare straniera.L’inconsistenza fattuale, le ambiguità sulle alternative “peace keeping” nelle dichiarazioni del Sindaco del Comune di Pisa e del Presidente della Regione Toscana sulla vicenda rischiano invece di paralizzare una coerente battaglia per l’allontanamento di questa base di morte dai nostri territori. Gli strumenti istituzionali, legali ed amministrativi ci sono.
Dobbiamo costruire intorno ad essi la volontà
politica di utilizzarli, attraverso una presa di coscienza collettiva della
pericolosità di questa base per il territorio ed i suoi abitanti, ma
soprattutto non dimenticare mai i cittadini dei paesi che ogni giorno subiscono
le conseguenze delle armi di distruzione di massa che partono da Camp Darby.
NON DOBBIAMO ESSERE COMPLICI DEL
MASSACRO!
DOMENICA 11 SETTEMBRE DALLE ORE 10.30
SAREMO DI FRONTE A CAMP DARBY
CHIAMIAMO TUTTO IL MOVIMENTO PACIFISTA TOSCANO
A PARTECIPARE ATTIVAMENTE A QUESTO PRESIDIO
In tutta Italia i vari Comitati saranno di fronte alle basi USA NATO per ricordare la catastrofe dell’attentato contro le Twin Towers, le vittime del golpe USA contro il legittimo presidente cileno Salvador Allende l’11 settembre 1973, tutte le vittime causate dalle guerre di dominio colonialista, all’origine della violenza e della barbarie di oggi.
VIA LE BASI DELLA GUERRA DAI NOSTRI TERRITORI
VIA LE TRUPPE DALL’IRAQ - LE GUERRE SONO VOSTRE, I MORTI SONO NOSTRI
Su questo appello si raccolgono adesioni per realizzare una manifestazione la piu’ ampia e partecipata possibile.
Prime adesioni: Comitato Unitario per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base di Camp Darby, Segreteria Provinciale Verdi Pisa, Segreteria regionale toscana del PdCI, Federazione PRC Livorno, CPA Firenze,……