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fonte www.solidnet.org
dal Consiglio Mondiale della Pace, 27 Settembre 2005

http://www.wpc-in.org , mailto:info@wpc-in.org

 

Relazione delle attività del WPC in Vietnam e Cina

30 Agosto - 8 Settembre 2005

 

Redatto da Iraklis Tsavdaridis

23 Settembre 2005

 

Gli eventi in Vietnam

 

Come convenuto nella riunione del Comitato Esecutivo del WPC in Larnaca, Cipro, nel Marzo 2005, il Consiglio Mondiale della Pace ha organizzato, insieme al Comitato della Pace del Vietnam, un evento Internazionale dedicato al 55° anniversario della fondazione di WPC (Varsavia, 1950).

 

L'evento è stato associato ad altre due importanti attività internazionali dei nostri amici vietnamiti, nel quadro del 60° anniversario della Rivoluzione di Agosto del 1945, la vittoriosa lotta di indipendenza del Vietnam sul potere coloniale della Francia e la proclamazione della Repubblica Socialista del Vietnam, il 2 Settembre 1945. Tutti gli eventi hanno luogo sotto "l’ombrello" dell'Unione delle Organizzazioni di Amicizia del Vietnam (VUFO), di cui il Comitato della Pace del Vietnam (VPC) è parte.

 

Il nostri amici vietnamiti hanno ospitato tutti gli eventi in modo eccellente e con calda ospitalità.

 

Un importante punto del programma è stato la visita al Mausoleo dell’ex presidente Ho Chi Minh, per onorare il leader del Popolo vietnamita. Gli ospiti internazionali hanno anche avuto l'opportunità di assistere alla grande parata del 2 Settembre, nella quale tutti i settori della società sfilano di fronte alla leadership dello stato e del partito. L’oratore principale della parata è stato il Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam Tran Duc Luong. Un omaggio è stato reso anche al Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam.

 

La prima conferenza, che ha trattato il problema dell'alleviamento della povertà in Asia, Africa e America Latina, si è tenuta il 31 Agosto 2005 nel Centro Internazionale delle Conferenze di Hanoi, con 90 ospiti internazionali, di 40 paesi. Il discorso principale è stato tenuto dalla leggendaria Nguyen Thi Binh, ex Vicepresidente della Repubblica Socialista del Vietnam e Presidente della Fondazione Pace e Sviluppo del Vietnam, accompagnata dai compagni Pham Van Chuon (Presidente del VPC), Vu Xuan Hong (Presidente VUFO) e Fakhry Labib (Segretariato permanente AAPSO).

 

Il WPC è stato rappresentato dal compagno Iraklis Tsavdaridis, Segretario WPC e dal Presidente Onorario, compagno Romesh Chandra, insieme ad altri 11 membri delle organizzazioni WPC presenti alla riunione: India, Mongolia, Laos, Brasile, Belgio Messico, Repubblica Ceca, Filippine, Grecia, Cambogia e Vietnam. Inoltre hanno assistito alla conferenza internazionale, intervenendo, rappresentanze di organizzazioni internazionali come la Federazione Mondiale Sindacati (WFTU), la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY), l’OSPAAAL, l’AAPSO e i loro affiliati.

 

La Conferenza ha sottolineato le attuali conseguenze di secoli di dominazione coloniale nelle regioni e l’odierna interferenza e dipendenza neo-coloniale, che da luogo a crescente povertà- e a povertà estrema- tra la popolazione del mondo. Ha denunciato gli strumenti della globalizzazione imperialista (Fmi, Banca Mondiale, WTO) e le multinazionali che cercano di imporre il controllo politico ed economico. Ha enfatizzato la necessità della lotta comune dei popoli e dei loro movimenti per respingere le cause di disoccupazione, analfabetismo, fame, ingiustizia ed esclusione sociale.

 

La Conferenza ha preso nota dei passi positivi del Vietnam negli ultimi anni, con cui si è realizzata una straordinaria crescita dell'economia e dei molti progressi che sono stati fatti per sconfiggere la povertà. Nel giro di 10 anni il Vietnam è riuscito a diminuire la percentuale di popolazione vietnamita sotto la linea della povertà dal 58 al 24%. Vale a dire che ogni anno 310.000 persone sono passate al di sopra di questa linea.

 

Numerosi intellettuali e rappresentanti di organizzazioni sociali e politiche hanno contribuito alla discussione, concludendo che coloro i quali rubarono e depredarono i continenti asiatico, africano, americano e le loro risorse naturali e umane, devono pagare per i loro crimini e compensare le popolazioni delle regioni.

 

Un omaggio particolare è stato tributato ai popoli di Cuba e del Venezuela che stanno resistendo all’imperialismo degli Stati Uniti e ai popoli che soffrono l’occupazione, come in Iraq e Palestina.

 

Il WPC ha espresso la sua sincera solidarietà con i popoli e le organizzazioni di Asia, Africa e America Latina, sottolineando di aver difeso in tutta la sua storia le giuste cause dei poveri e degli oppressi, per un mondo di pace e giustizia, contro colonialismo, neo-colonialismo e  dominazione imperialista.

 

La seconda conferenza, tenuta il 1 Settembre 2005, è stata dedicata alla solidarietà, all'amicizia e la cooperazione con il popolo del Vietnam. Il compagno Tran Dac Loi, membro del Presidium del VUFO e VPC, ha  presieduto la riunione. Il Presidente del VUFO, Vu Xuan Hong ha tenuto il discorso principale, esprimendo gratitudine agli ospiti stranieri per il loro appoggio e la solidarietà in tutti questi anni e ha ricordato la lotta eroica e il sacrificio del popolo vietnamita nei campi di battaglia che, dopo gli Accordi di Ginevra del 1954, hanno portato all'indipendenza, all'unificazione e all'integrità territoriale del Vietnam. Il compagno Vu Xuan Hong ha mostrato gli sforzi del paese e i passi per lo sviluppo e la crescita, nonostante le enormi difficoltà. I partecipanti hanno sottolineato  il ruolo del Presidente Ho Chi Minh, leader della rivoluzione vietnamita e del Partito Comunista, che rimane ancora oggi un esempio, fonte di inspirazione per molte generazioni in Vietnam e nel mondo. La conferenza ha trattato anche le conseguenze della sporca guerra contro il Vietnam degli Stati Uniti e la loro sconfitta, 30 anni fa. Milioni di vietnamiti stanno ancora patendo per l’agente tossico "Orange", mentre il paese va avanti nel suo percorso, scelto dalla sua gente.

 

Tutti i partecipanti hanno espresso la loro piena solidarietà al popolo vietnamita e si sono congratulati per il  60° anniversario della fondazione della Repubblica Socialista del Vietnam. I partecipanti hanno salutato il popolo vietnamita che ha sconfitto eroicamente i due potenti imperialismi (Francia e Stati Uniti) nelle loro aggressioni contro il Vietnam ed hanno concluso che il Vietnam è un esempio per i popoli del mondo, che dimostra che l’imperialismo non è invincibile.

 

Il WPC ha espresso attraverso il suo Segretario Iraklis Tsavdaridis il più profondo rispetto e apprezzamento per il coraggio del popolo vietnamita e per il suo impegno internazionalista, sottolineando che l'esempio del Vietnam dimostra che, se un popolo è unito e determinato, può realizzare grandi mete.

 

Il Presidente Onorario del WPC Romesh Chandra ha ricordato momenti storici della lotta eroica del popolo vietnamita, sottolineando i forti legami del WPC con il Vietnam. Romesh Chandra ha citato uno slogan del WPC del tempo della Guerra degli Stati Uniti contro il Vietnam: "Il Vietnam sta lottando per noi, noi stiamo lottando per il Vietnam".

 

Il terzo evento ha avuto luogo il 2 Settembre 2005. Dedicato al 55° anniversario del Consiglio Mondiale della Pace, è stato presieduto dal compagno Tran Dac Loi, membro del presidium del VPC. Il Presidente del VPC, Vu Dinh Cu, ha tenuto il discorso di apertura, seguito dal Segretario Generale del WPC, Thanassis Pafilis. Vu Dinh Cu ha sottolineato le circostanze storiche che condussero nel 1950 alla fondazione del WPC, la vittoria dei popoli antifascisti, il desiderio delle nazioni di vivere in pace e di sconfiggere il fascismo. Il contributo del WPC in tutti i continenti attraverso la storia è stato apprezzato da nazioni e paesi, il WPC ha mobilitato milioni e milioni di persone per la causa giusta della pace. Il Presidente del VPC si è congratulato col WPC dichiarando il pieno sostegno ai vietnamiti per i loro raggiungimenti.

 

Da parte sua il compagno Thanassis Pafilis ha enfatizzato il fatto che l'anniversario del WPC coincida col 60° anniversario della fondazione della RS del Vietnam ed il 30° anniversario dalla fine dell'aggressione degli Stati Uniti, che costituisce un onore per il WPC.

 

Il Segretario Generale del WPC ha spiegato che la fondazione di WPC è stata seguita dalla creazione di movimenti della pace in quasi tutti i paesi, ed ha incontrato la reazione e l'attacco dalle forze imperialiste. Allo stesso tempo, con l'appoggio dei paesi socialisti, il WPC ha sostenuto i movimenti di liberazione nazionali ed i movimenti per la liberazione sociale ed il progresso, ed è servito a stabilire regole e leggi internazionali nel quadro delle Nazioni Unite.

 

Il compagno Pafilis ha continuato dicendo che, nonostante il rovesciamento dei rapporti di forza internazionali nei primi anni ‘90, il WPC ha continuato le sue lotte e ricostruito le sue forze. Oggi, di fronte alla crescente aggressività imperialista, il WPC sta serrando le fila delle forze che lottano contro la guerra e l’occupazione territoriale, contro la dominazione e le interferenze imperialiste. Il WPC denuncia la dottrina della guerra preventiva e l'attacco a diritti e libertà democratiche. Il compagno Pafilis ha concluso il suo intervento denunciando la politica militare degli Stati Uniti in Asia e nella regione del Pacifico, dove viene attuata una partnership reazionaria con il ridislocamento delle basi militari US. Ha chiuso commemorando le migliaia di eroi, conosciuti e ignoti, che hanno dedicato le loro vite al Movimento Internazionale della Pace, per un mondo di pace e giustizia, riaffermando la convinzione del WPC, che non siamo giunti alla fine della storia.

 

All'evento del 55° Anniversario del WPC molti oratori hanno preso la parola. Fra essi Pallab Sengupta, dell’Organizzazione Pace e Solidarietà panindiana (AIPSO), Fausto Cantu Pena del Movimento messicano Pace e Sviluppo (MOMPADE), Iraklis Tsavdaridis del Comitato greco Distensione e Pace (EEDYE), il Vicepresidente della Federazione Mondiale Democratici (WFDY), Udaya Raj Pandey, il Segretario Generale della Federazione Mondiale Sindacati (WFTU), Alexander Zharikov, il Segretario Generale di OSPAAAL Alfredo Leon Alvarez e Fakhry Labib, dall'AAPSO. Il Presidente Onorario del WPC Romesh Chandra  ha dato un contributo speciale e ha ricevuto, con il compagno Pafilis, la bandiera dei 55 anni di lotta, donata dal VPC al WPC.

 

La visita del WPC alla RP della Cina 

 

Su invito dell'Associazione cinese per la Pace e il Disarmo (CPAPD), una delegazione del WPC, guidata dal Segretario Generale Thanassis Pafilis, ha reso una visita ufficiale a Pechino, capitale della RP della Cina. Altri due membri della delegazione del WPC erano il compagno Ram Chandra Dome, Segretario dell'AIPSO e membro del Parlamento indiano, e il compagno Iraklis Tsavdaridis, Segretario WPC.

 

E’ stata la prima visita del WPC dopo molti anni, segnando così un momento storicamente importante. Il WPC, per ragioni tecniche, ha organizzato la visita in concomitanza con gli eventi in Vietnam.

 

Il Segretario Generale del CPAPD, compagno Niu Quiang, ha ricevuto calorosamente la delegazione del WPC, realizzando un ricco programma, dal 4 all’8 Settembre.

 

E’stata fatta una visita all’Area di Sviluppo Economico-tecnologico di Pechino (BDA), affinché la delegazione potesse constatare l'avanzamento dell’economia cinese e come l’investimento estero viene manovrato. In quest’area sono installate circa 200 società straniere e multinazionali, che producono i loro manufatti, impiegando circa 60.000 persone.

 

Durante la sua permanenza la delegazione del WPC ha avuto molti importanti incontri e scambi con il CPAPD. Il compagno Liu Jingqin, Vicepresidente, ha guidato il CPAPD nella sessione di lavoro bilaterale, dove sono state scambiate opinioni sugli ultimi sviluppi internazionali e regionali nel mondo. Il compagno Liu Jingqin ha sottolineato le consolidate relazioni tra il CPAPD ed il WPC: dal 1993 il CPAPD ha partecipato 4 volte alle assemblee o agli incontri del Comitato Esecutivo del WPC.

 

Da parte del WPC è stata espressa gratitudine per la calda ed amichevole ospitalità in Cina, sottolineando l'importanza storica di questa visita del WPC, con l'augurio di una più stretta cooperazione e di più profondi legami. Il CPAPD ha espresso il suo interesse per le attività del WPC, spiegando che solamente per ragioni tecniche la delegazione cinese non ha potuto partecipare all'ultima Riunione del WPC nel 2004; il CPAPD cercherà di partecipare maggiormente alle attività del  WPC, mantenendo  il suo status di osservatore. Il CPAPD ha rilevato l’aumento di attività e della presenza del WPC a livello internazionale e la sua costante posizione in difesa della pace e della giustizia.

 

Il CPAPD mantiene rapporti bilaterali con più di 300 organizzazioni in 90 paesi e sta celebrando il 20° anniversario dalla sua fondazione nel 1985. Il WPC ha apprezzato il valore del lavoro del CPAPD in Cina e nella regione Asia/Pacifico, così come internazionalmente. L'idea di una più stretta cooperazione è stata proposta dal WPC, esplorando la possibilità di organizzare insieme al CPAPD un comune evento internazionale in un prossimo futuro. I CPAPD valuterà ed esplorerà da parte sua questa possibilità.

 

La delegazione del WPC è stata anche ricevuta dal Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese capeggiato dal Viceministro Zhang Zhijun. In questa occasione il WPC si è congratulato per il 60° anniversario della vittoria anti-coloniale della Cina (3 Settembre 1945) e per tutti i conseguimenti raggiunti da allora dal popolo cinese. Il Viceministro Zhang Zhijun ha illustrato alla delegazione del WPC le posizioni cinesi sugli ultimi sviluppi internazionali, esprimendo che la RP della Cina sta difendendo la Carta dell'ONU e la legge Internazionale in una situazione mondiale di relativa pace, così come la democratizzazione del sistema Onu e il multilateralismo nel mondo. La Cina è contro ogni egemonia militare e sostiene la sistemazione pacifica dei conflitti.

 

Il WPC ha espresso le proprie posizioni di principio riguardo l'integrità territoriale e nazionale della Cina, contro gli sforzi per provocare o minare questo diritto inalienabile. Il WPC ha condannato le manovre dell’amministrazione US per interferire negli affari interni della Cina, usando come pretesto la così detta violazione dei diritti umani.

 

Un’interessante riunione ha avuto luogo nella sede centrale del Sindacato Cinese col il suo Dipartimento Internazionale. La delegazione del WPC ha avuto un riassunto sulle attività dei Sindacati in Cina, del numero crescente di lavoratori organizzati e dei conseguimenti dei lavoratori cinesi.

 

La delegazione del WPC ha visitato anche il Memorial dell’ex presidente Mao Zedong, omaggiando il leader della rivoluzione e del popolo cinese.

 

La valutazione della visita e delle varie riunioni a Pechino per conto della la delegazione del WPC, è del tutto positiva. Nell'ultima riunione con il Segretario Generale del CPAPD, Niu Quiang, entrambe le parti hanno convenuto di mantenersi in stretto contatto, scambiandosi reciprocamente informazioni sulle attività, ribadendo le eccellenti relazioni e le prospettive per il futuro.

 

Trad. dall’inglese Bf