www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 24-02-06

Fermiamo la guerra all'Iran prima che inizi

 

di www.StopWarOnIran.org

su stessa fonte del 21/02/2006

Nel mentre la discussione nostrana vede tanti disquisire, come č successo anche a Firenze, se il movimento contro la guerra deve prendere le distanze dal nucleare iraniano, facendo finta di non capire cosa si sta preparando realmente, dagli Usa giunge un segnale incoraggiante. Non pare che i promotori di tale appello siano ascrivibili alla nuova categoria, inventata dai nostri media, dei filoislamici o dei
filoterroristi per principio, meno ancora ai rivoluzionari comunisti, eppure vanno subito al sodo della questione, denunciando la campagna mediatica creata dal Pentagono e dall'amministrazione Usa, stavolta in buona compagnia delle cancellerie europee (ma non avevano queste un dna pacifista, non erano le naturali interlocutrici del movimento contro la guerra?).

Qui si stanno preparando le condizioni per una nuova aggressione (come giustamente viene definita quella irachena e non pudicamente guerra come continuano a fare molti equidistanti) di caratteristiche molto pių gravi di quelle a cui abbiamo assistito in Afghanistan ed in Iraq. E' per tale motivo che si sta montando la campagna contro le presunte armi atomiche dell'Iran, che si sta rinfocolando la campagna islamofobica a cui in tanti stanno dando il proprio contributo, anche quando non assumono gli atteggiamenti sguaiati di un Calderoli. Come si dice giustamente nella dichiarazione ci si prepara ad utilizzare armi atomiche, queste vere e reali contro il popolo iraniano.

Il compito del movimento contro la guerra č quello di denunciare nettamente tale campagna e cercare di contrastarla in tutti i modi possibili.
Cerchiamo di non ripetere ancora una volta i teatrini a cui abbiamo assistito nella vicenda irachena, secondo cui l'obiettivo di buttare gių Saddam era encomiabile, se non fosse stato per i metodi un poco brutali utilizzati dalla coalizione occidentale.......
A cominciare dalla preparazione del 18 marzo e nella manifestazione stessa il tema della campagna islamofobica e la nuova aggressione che si va preparando all'Iran deve essere al centro dell'agenda del movimento senza se e senza ma.

* Campagna Fermare la guerra all'Iran

Unisciti al vescovo Thomas Gumbleton, Howard Zinn, Harold Pinter, al vescovo Filipe C. Teixeira, George Galloway, Ramsey Clark, Tony Benn, e altri in una Campagna Internazionale per fermare la Guerra all'Iran prima che essa inizi!

www.StopWarOnIran.org

Fermare la Guerra all'Iran prima che essa inizi!