www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 16-01-07

Da: Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL - Firenze
Via Pier Capponi, 7 ­ 50132 Firenze
 
No alla nuova base militare USA a Vicenza
 
Firenze, 16 gennaio 2007
 
Il Direttivo provinciale della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza - CGIL di Firenze, riunitosi in data 16.01.07,  venuto a conoscenza che in questi giorni il Consiglio dei Ministri deciderà sulla richiesta del Governo statunitense di George W. Bush di costruire una nuova base militare USA nella città di Vicenza,  dichiara la sua opposizione alla nuova base e la sua solidarietà con la popolazione vicentina che continua ad esprimere un netto rifiuto all¹ipotesi della nuova base militare.
 
L'accettazione della richiesta della nuova base da parte del Governo italiano non sarebbe soltanto uno violazione dei diritti delle donne e degli uomini di Vicenza, ma rappresenterebbe anche un forte segnale di sostegno alla politica di guerra preventiva e di occupazione militare dell¹attuale Governo degli Stati Uniti d¹America in un momento in cui il Presidente George Bush, contro il parere della grande maggioranza del popolo statunitense, dichiara la sua intenzione di inviare oltre 21 mila nuove truppe per una escalation della guerra in Iraq, una guerra che ha già causato la morte di oltre 650 mila iracheni e oltre 3.000 soldati USA, e autorizza attacchi militari contro il popolo somalo con bombardamenti che hanno devastato quattro villaggi e ucciso oltre cento civili. Nello stesso tempo l'amministrazione USA annuncia la sua intenzione di violare il Trattato di non-proliferazione nucleare con lo sviluppo di una nuova generazione di micidiali bombe nucleari.  Gli Stati Uniti attualmente mantengono, oltre alle 6.000 basi militari sul proprio territorio nazionale, più di 700 installazioni militari in altre parti del mondo.
 
Queste basi fanno parte della strategia della forward presence, ossia di una "presenza avanzata", che ormai è centrale alla dottrina della guerra preventiva. Di conseguenza, il paese che le ospita diventa indirettamente uno strumento della guerra permanente e globale. In Italia si trovano circa 20 di queste basi, dove vengono utilizzate anche per lo stoccaggio di armi nucleari, in violazione dello spirito del Trattato di non proliferazione, per i voli segreti della CIA, come documentato nel caso di Abu Omar, e per sostenere le guerre. Infatti, nel recente annuncio del Pentagono sull'avvicendamento delle truppe in Iraq, le uniche truppe che arrivano da basi fuori dagli USA provengono da Vicenza, in particolare la 173esima Brigata aviotrasportata, la stessa che si insedierebbe nella nuova base del Dal Molin.
 
Ieri il 15 gennaio si è celebrata la nascita del grande americano Martin Luther King, Jr. Quarant¹anni fa nel suo famoso discorso alla Riverside Church di N.Y., Martin disse: ³a time comes when silence is betrayal" ovvero ³viene un momento quando il silenzio significa tradimento.² Come sindacato non possiamo non esprimerci sulla politica di guerra del Governo USA e diciamo NO.  Il rifiuto da parte dell¹Italia di una nuova base USA a Vicenza sarebbe una chiara manifestazione di sostegno alla stragrande maggioranza dei cittadini statunitensi che, come dimostrato dalle elezioni del novembre scorso, dice no alla guerra e desidera un cambio di rotta nella loro politica estera, un sostegno ai sindacati e ai lavoratori statunitensi che chiedono risorse per il sistema sanitario, l¹istruzione pubblica, il lavoro e l¹ambiente non per le spese militari, un sostegno al grande movimento per la pace che scenderà in piazza a Washington di nuovo il 27 gennaio per dire NO a tutte le guerre e a tutte le occupazioni.
 
Il Direttivo provinciale della FLC-CGIL di Firenze, nello spirito dell'art. 11 della Costituzione italiana, da mandato alle strutture sindacali di categoria e confederali a livello regionale e nazionale di intraprendere iniziative presso il Governo, il Consiglio dei Ministri e il Parlamento italiano per assicurare una chiara risposta negativa alla irricevibile richiesta dell¹amministrazione Bush per la costruzione di una nuova base militare a Vicenza.
 
Approvato con 2 astensioni