www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 06-03-07

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Primo incontro per la rete nazionale "Disarmiamoli!" - Resoconto sintetico
 
“DISARMIAMOLI! “
DALL’INCONTRO NAZIONALE DEL 4 MARZO 2007
LA RETE NAZIONALE CONTRO LE BASI DELLA GUERRA E LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ ESCE RAFFORZATA
 
Il primo incontro per la costruzione di una rete nazionale contro le basi e la militarizzazione di territori ha avuto un esito più che soddisfacente.
Tra presenze fisiche e adesioni di realtà che per vari motivi non potevano essere presenti, abbiamo riscontrato una disponibilità ed un interesse che ci fa ben spesare per il futuro.
In sala, tra le oltre 70 persone, presenti vari comitati, realtà organizzate e singole soggettività provenienti da Vicenza , Milano, Bologna, Firenze, Roma, Asti, Pisa, Parma, Isola d’Elba, San Miniato , Pistoia, Ponsacco.
 
Altre realtà che in questi due mesi si sono dialettizzate con il progetto “Disarmiamoli!”, attraverso specifiche forme decise dalle varie realtà territoriali, sono quelle di Lecce e del Salento (Coordinamento salentino contro la guerra e le basi militari), Napoli (Comitato per la pace il disarmo e la smilitarizzazione del territorio della Campania), il Comitato per il ritiro delle truppe di Bergamo, Torino (partigiani per la pace ), Ravenna e Romagna.
Nell’occasione abbiamo recepito e socializzato inviti e contributi da Sigonella (CT), Aviano (PN), Novara, di cui riferiamo più avanti.
 
Da evidenziare la presenza all’incontro di una folta delegazione di “Semprecontrolaguerra”, realtà pacifista indipendente riunitasi il giorno prima, sempre a Firenze, alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Da questa delegazione ci sono venuti stimoli e suggerimenti preziosi oltre che una disponibilità, condivisa, a socializzare obiettivi e campagne nel prossimo futuro.
 
Nell’introduzione all’incontro i rappresentanti di “Disarmiamoli! “, Roberto Luchetti e Valter Lorenzi, hanno evidenziato il contesto nuovo nel quale si trovano ad agire i movimenti contro la guerra e la militarizzazione dei territori.
Dopo una fase carsica e di apparente letargo, il movimento è ricomparso per le strade di Vicenza con una forza inaspettata, riconfermando la sua caratteristica “molecolare” e nomade, fatta cioè di migliaia di soggettività oggi ancora meno incasellabili nelle realtà organizzate che “sovrintendevano” il precedente movimento pacifista, realtà trasformatesi in dirette propaggini delle politiche governative.
La grande manifestazione del 17 febbraio a Vicenza, anche per questo suo valore di oggettiva autonomia, ha fatto da detonatore ad una crisi di governo evidentemente “pilotata” al fine di rafforzare l’esecutivo intorno al dodecalogo prodiano.
L’indipendenza dei movimenti diviene quindi passaggio ineludibile per avere voce in capitolo sulle grandi tematiche intorno alle quali ci dovremo misurare nelle prossime settimane, a partire dall’apertura dei cantieri per la base al Dal Molin e dal rifinanziamento delle missioni militari in Afghanistan, Libano ed altri paesi.
L’assunto dal quale parte la proposta “Disarmiamoli! “ è semplice: su queste grandi tematiche, inscindibilmente legate nelle strategie di guerra, non si vince SOLO a Vicenza, a camp Darby, a Sigonella o in qualsiasi altro territorio dove ci si batte contro le basi e la militarizzazione, ma invece SI PUÒ VINCERE a Vicenza, a camp Darby, a Sigonella…..SOLO SE riusciremo a trasformare le vertenze locali – comunque imprescindibili - in una grande vertenza nazionale, creando le condizioni per mettere in campo una “massa critica” in grado di incidere profondamente nella vicenda politica italiana, rispondendo finalmente alle aspettative di milioni di persone da anni mobilitate contro quei meccanismi bellicisti che permeano in maniera “bipartizan” i vari governi.
 
Sappiamo che la sfida è di grande portata.
Per converso, l’attestarsi intorno ai nostri insediamenti rischia di ridurre la portata politica delle battaglie in corso e, in tempi brevi, depotenziare le grandi energie sprigionatesi nelle strade e nelle piazze del paese.
Su questo terreno chiamiamo al confronto ed alla mobilitazione tutte quelle aree pacifiste, militanti ed antimperialiste indisponibili al diktat della governabilità, della “riduzione del danno”, di una realpolitik fatta sulla pelle dei popoli.
 
Le proposte messe in discussione nell’incontro di Firenze sono state le seguenti:
 
Le proposte messe in discussione sono state le seguenti:
 
- Richiesta di incontro a breve tra una delegazione delle realtà della rete riunitesi a Firenze e il presidio permanente No Dal Molin in previsione dell'inizio dei lavori per la base, in modo da verificare i passaggi concreti di realizzazione del "mutuo soccorso".
 
Costruzione di gruppi di lavoro su:
 
- Campagna di Boicottaggio delle imprese e delle banche che sono direttamente interessate ai lavori di ampliamento e costruzione delle basi
- Proposte di legge di iniziativa popolare contro guerra e accordi militari (tra questi l’accordo Italia/Israele) come strumento per lanciare una grande campagna di massa tra le popolazioni
- Elaborazione di progetti e campagne per la riconversione preventiva delle basi militari
Costruzione condivisa con le varie realtà territoriali di una Carovana antimilitarista che leghi, da Sigonella ad Aviano, i vari comitati in una campagna nazionale di mobilitazione ed informazione.
Per rendere concreto questo percorso e la costruzione della rete nazionale “Disarmiamoli! “ si sollecitano iniziative in tutte le realtà interessate, con dibattiti, presidi, convegni e altre iniziative decise in loco.  
Tre gli appuntamenti già in cantiere per i quali siamo stati contattati ed invitati:
- l’11 marzo a Novara, presso il Circolo Zabriskie Point, in corso Milano 44/A, incontro indetto dal comitato novarese contro l'assemblaggio degli F 35 a Cameri,
- il 24 marzo a Lentini (CT) alla manifestazione “contro lo scempio di Scirumi e per la smilitarizzazione di Sigonella”.
- Terzo appuntamento in Romagna, in data ancora da stabilire, per un incontro seminariale sul tema del boicottaggio (presenza in zona della sede centrale della Coop CMC) e di presentazione del progetto di rete nazionale “Disarmiamoli! “  
 
Altro obiettivo indicato a breve termine - sul quale si è chiesta una presa di posizione ed una attivizzazione comune - è quello del CORTEO NAZIONALE DEL 17 MARZO A ROMA contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan e delle altre missioni all’estero.
La riunione si è conclusa con le seguenti decisioni:
 
1)      Richiesta di incontro tra le realtà riunitesi il 4 marzo a Firenze e il “presidio permanente No Dal Molin”
2)      “Disarmiamoli! “ aderisce e parteciperà alla manifestazione nazionale del 17 marzo a Roma, nel contempo tutte le realtà impossibilitate ad essere presenti a Roma promuoveranno nello stesso giorno iniziative territoriali contro il rifinanziamento delle missioni militari italiane all’estero, a partire da quella afgana
3)      La mattina del 17 marzo alle ore 10 si riunirà a Roma (luogo da stabilire) il gruppo di lavoro sulle leggi contro la guerra . L’incontro continuerà il giorno dopo, 18 marzo, con tutte le realtà interessate al lavoro degli altri gruppi di lavoro ed alla Carovana nazionale antimilitarista
4)      Il gruppo di lavoro sul boicottaggio vede al momento interessati le realtà vicentine, astigiane, emiliane e toscane
5)      Il gruppo di lavoro sulla riconversione vede al momento interessate le realtà venete e toscane
6)      Verrà costruita una mailing list che raccorderà tute le realtà collettive e le soggettività interessate
7)      Verrà potenziato il sito www.disarmiamoli.org come strumento di informazione e collegamento
 
Si sollecitano tutte le realtà interessate a contattarci per organizzare
incontri, dibattiti iniziative sui propri territori per promuovere
la rete nazionale e pianificare il passaggio della Carovana nazionale antimilitarista
 
 
LA SINTESI DEI VARI INTERVENTI ALL’INCONTRO DEL 4 MARZO A FIRENZE PUÒ ESSERE LETTA SUL SITO WWW.DISARMIAMOLI.ORG
 
Rete nazionale Disarmiamoli
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