www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 09-03-07

da: www.contropiano.org; Mail: cpiano@tiscali.it
 
Lettera aperta per il 17 marzo
 
Tutti/e a Roma P.della Repubblica ore 15. Ritirare subito le truppe dall´Afghanistan e dagli altri fronti di guerra, chiudere le basi, tagliare le spese militari
 
Se la momentanea risoluzione della crisi fa cadere i veli sulle intenzioni del governo Prodi, i sanguinosi e atroci eventi di questi giorni confermano le peggiori previsioni, ridicolizzando i tentativi di presentare la guerra in Afghanistan come missione di pace. La manifestazione del 17 marzo assume dunque un´importanza cruciale, ed è essenziale che sia fatta propria dal maggior numero di persone impegnate contro la guerra.
 
I "12 punti" del governo Prodi non sono una novità ma il nocciolo duro del programma pre-elettorale, in continuità con le politiche neoliberiste e belliciste dei governi precedenti. Sono però, nel contempo, una chiara sfida ai movimenti in lotta e alle opposizioni di sinistra. Viene preso di petto il movimento contro la guerra con la riconferma delle missioni e della base di Vicenza; e con esso i No-TAV, i No-VAT, gli ambientalisti; e analoga funzione ha l´espulsione dal Prc di Turigliatto e il linciaggio dei pochissimi parlamentari che non appoggiano il bellicismo governativo.
 
Tale sfida non è puramente politica. Essa si accompagna ad un tentativo di criminalizzazione del dissenso ad ampio raggio. La gran parte dei massmedia è attivissima in tal senso. Lo abbiamo visto in maniera eclatante alla manifestazione per la Palestina del 18 novembre quando l´incendio di alcuni pupazzi che rappresentavano militari (da parte di uno sparuto e marginale gruppo di manifestanti) è stato usato per denigrare l´intera manifestazione, per nasconderne i contenuti e criminalizzare i partecipanti. Persino a Vicenza, dopo settimane di "terrorismo" preventivo da parte di ministri e mass-media, uno striscione sugli arresti dei presunti BR è stato usato, senza altrettanto successo, per attaccare l´enorme mobilitazione.
 
E´ il caso, dunque, di sottolineare, per tutti/e coloro che parteciperanno alla manifestazione del 17 marzo, che tali tentativi di oscuramento degli obiettivi dell´iniziativa si potrebbero ripetere. La grande maggioranza del mondo politico istituzionale e del sistema massmediatico cerca appigli ovunque, con l´insopportabile ipocrisia di chi si scandalizza per uno slogan sbagliato o per l´incendio di simulacri cartacei di militari mentre accetta il massacro di centinaia di migliaia di persone reali.
 
Dunque, invitiamo tutte le forze e i singoli partecipanti alla massima responsabilità, ad interpretare nella maniera più coerente ed efficace, con slogan, striscioni o cartelli, la piattaforma di convocazione dell´iniziativa, affinché risaltino i comuni obiettivi e non si diano opportunità a chi intendesse usarla per speculare sulle strumentalizzazioni dei massmedia e oscurarne i contenuti.
 
La manifestazione del 17 sarà pacifica e popolare, un corteo di donne e uomini a viso aperto, al quale invitiamo tutte le forze e i singoli/e che ne condividono i contenuti, i caratteri e lo spirito, per costruire insieme un corteo di massa, colorato, pacifico ma determinato e intransigente contro la guerra e chi la fa, la copre, la vota. Come a Vicenza vogliamo ritrovare il popolo della pace, le sue parole e le sue pratiche.
 
Comitato 17 marzo
nowar17marzo@libero.it