www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 13-05-07
da http://nuke.disarmiamoli.org/Portals/0/dichiarazione%20finale%20di%20Praga.doc
Il 5 maggio si è tenuta a Praga la Conferenza Internazionale contro la Militarizzazione dell’Europa
Alla conferenza erano presenti rappresentanti di diversi paesi europei: Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Belgio, Gran Bretagna, Grecia, Germania e Italia. Per l’Italia erano presenti un rappresentante del Presidio permanente “No Dal Molin” ed io come rappresentante della Rete nazionale Disarmiamoli!
I gruppi presenti erano sia locali, impegnati nei vari paesi in rivendicazioni specifiche a difesa del proprio territorio, sia di carattere nazionale, attivi nella difesa dei territori, della salute e contro un “sistema di guerra” che oltre a proiettarsi verso i cosiddetti “paesi terzi” condiziona progressivamente la vita politica, sociale e culturale di tutti.
Come rappresentante della Rete nazionale Disarmiamoli! ho brevemente evidenziato la nuova fase attraversata in questi mesi dal nuovo movimento contro la guerra italiano, rilanciato dalla grande manifestazione nazionale svoltasi a Roma il 17 marzo scorso.
Le scelte belliciste dell’esecutivo Prodi hanno ampiamente deluso le aspettative di consistenti fette di un elettorato di sinistra, le quali hanno incarnato nella fase politica precedente uno dei più numerosi ed attivi movimenti pacifisti a livello mondiale. Di quel movimento è rimasta la determinazione di molti sulla parola d’ordine del “No alla guerra senza se e senza ma”, dalla quale stiamo attingendo per le prossime campagne.
Obiettivo della nostra presenza al convegno praghese quello di ristabilire legami rotti da scelte che, nei fatti, hanno liberato il campo da molti ex “leader pacifisti”, adusi a frequentare più spesso i forum sociali europei che non le lotte di tutti i giorni nel nostro paese.
La Conferenza ci ha permesso di stabilire rapporti concreti ed una unità che si traduce immediatamente in comune battaglia contro l’infausta scelta dei governi polacco, ceco ed italiano di sottoscrivere accordi con gli USA per installare sui vari territori lo scudo di difesa antimissili.
La Petizione Popolare lanciata in questi giorni dalla Rete nazionale Disarmiamoli, da "Semprecontrolaguerra" e dal Coordinamento "Fermiamo chi scherza col fuoco atomico"sarà uno degli strumenti concreti con i quali la Carovana nazionale contro la guerra, per il disarmo e la pace entrerà in contatto con le popolazionii delle città toccate dal percorso nazionale.
La Carovana partirà il prossimo 19 maggio da tre direttrici: a Nord Ovest da Novara, in concomitanza con la manifestazione contro la costruzione degli F35 a Cameri, a Nord Est da Aviano /Vicenza, infine da Sigonella al SUD per convergere su Roma il 2 giugno, in attesa del Presidente degli Stati Uniti il 9 giugno, giornata di Manifestazione Nazionale del Movimento contro la guerra.
Tutte le informazioni sull’itinerario della Carovana si possono trovare su www.disarmiamoli.org
Per la Rete nazionale Disarmiamoli
Cinzia Della Porta
Di seguito Dichiarazione finale della conferenza di Praga:
LA PACE NON HA BISOGNO DI NUOVI MISSILI
DICIAMO NO AL SISTEMA DI DIFESA DI MISSILI USA IN EUROPA
In risposta ai piani militari statunitensi di iniziare i negoziati ufficiali con la Repubblica Ceca e la Polonia il prossimo 10 maggio, i firmatari di questo documento dichiarano:
Diamo voce alla nostra protesta contro i piani dell’amministrazione Bush di installare un “sistema di difesa nazionale” per gli stati Uniti sui territori della repubblica Ceca e della Polonia.
La maggior parte della popolazione nella Repubblica Ceca e in Polonia, così come nel resto dell’Europa, rifiuta i piani per ospitare questo sistema. Noi rifiutiamo le ragioni ufficiali date per il progetto NMD (National Missile Defense) come pretesto.
La realizzazione del piano statunitense non porterà nessun aumento della sicurezza. Al contrario porterà nuovi pericoli e insicurezza.
Sebbene sia descritto come “difensivo”, in realtà permetterà agli Stati Uniti di attaccare gli altri paesi senza timore di ritorsione. Metterà anche i paesi ospitanti sulla linea del fronte delle future guerre statunitensi.
I governi di Polonia, della Repubblica Ceca e dell’Italia, incuranti del rischio legato alla nuova corsa alle armi, mettono in pericolo l’attuale struttura degli accordi internazionali sulla non proliferazione nucleare e sul controllo delle armi convenzionali nel mondo, ma specialmente in Europa.
Quello di cui abbiamo realmente bisogno è il disarmo come una precondizione alla pace e alla reale sicurezza dell’umanità. In risposta alla impellente crisi ecologica noi abbiamo bisogno di fiducia e cooperazione internazionale, non di conflitto.
Iniziative di pace, forze di emancipazione politica e democratica, movimenti ambientalisti e delle donne, sindacati e attivisti di fede devono lottare insieme nella loro resistenza a questo tentativo di mettere un paese europeo contro gli altri.
Noi consideriamo la nostra protesta come parte del movimento globale contro tutte le basi militari e le altre infrastrutture usate per le guerre di aggressione. Consideriamo il nostro un contributo alla costruzione della pace in Europa e nel mondo e al rafforzamento delle comunità locali per agire insieme e difendere i propri diritti.
L’Unione Europea e la NATO non devono partecipare a questa nuova avventura militare dell’amministrazione Bush. La pace deve essere il nostro obiettivo.
Noi chiediamo ai responsabili dell’Unione Europea di ascoltare la volontà dei popoli dell’Unione Europea. Chiediamo che agiscano democraticamente e che tengano dei referendum sullo sviluppo dei componenti dello scudo anti missile nei nostri paesi.
Noi rifiutiamo il tentativo di legittimare i piani Statunitensi attraverso la porta di servizio della NATO e dell’Unione Europea.
Attraverso di noi, rappresentanti di nazioni ed esistenze, ti diciamo: facciamo insieme qualsiasi cosa per impedire che l’Europa diventi un trampolino per la nuova corsa alle armi e una nuova politica di confronto.
Noi chiamiamo tutti i popoli a prendere parte alle manifestazioni e a parlare e scrivere ai propri rappresentanti politici, membri di governo e capi di Stato, per dire loro che non vogliamo una nuova politica di confronto e che le loro scelte le ricorderemo alle prossime tornate elettorali.
I partecipanti alla conferenza internazione contro la militarizzazione dell’Europa.
Praga, 5 maggio 2007
Helena Franke, Ne zakladnam, Czech Republic
Thomas Franke, Ne zakladnam, Czech Republic
Rudolf Převrátil, Ne zakladnam, Czech Republic
Ivona Novomestská, Ne zakladnam, Czech Republic
Jan Májíček, Ne zakladnam, Czech Republic
Karel Černík, Ne zakladnam, Czech Republic
Zdenka Řeháková, Czech Republic
Dagmar Wernerová, Czech Republic
Oskar Krejčí, politolog, Czech Republic
Maciej Konieczny, Stop Bazom USA / Mlodzi Socjalisci, Poland
Cinzia Della Porta, Disarmiamoli!, Italy
Tobias Pflüger, MdEP
Marko Forberger, Lavka.info (network for left policy in C\E Europe)
Jule Nagel, Lavka.info
Thomas Kachel, Lavka. info
Stanislav Holubec, Lavka.info
Petak Peter, Civilek a Mecsekert Mozgalom CMM, Hungary
Solyom Alex, Civilek a Mecsekert Mozgalom CMM, Hungary
Lenard Kata, Civilek a Mecsekert Mozgalom CMM, Hungary
Nagy Erzsebet, Civilek a Mecsekert Mozgalom CMM, Hungary
Thiesz Angela, Civilek a Mecsekert Mozgalom CMM, Hungary
Pamuki Krisztian, Civilek a Mecsekert Mozgalom CMM, Hungary
Hans Lammerant, Bombspotting – Vredesactie, Belgium
Roland Nivet, Mouvement de la Paix, France
Yves-Jean Gallas, Mouvement de la Paix, France
Hannelore Toelke, Deutscher Friedensrat, Germany
Kate Hudson, Campaign for Nuclear Disarmament, United Kingdom
Athanasios Pafilis, World Peace Council, Greece
Boleslaw Saszczuk, Stowarzyszenie Stop Tarczy, Poland
Andrzej Zebrowski, Inicjatywa Stop Wojne, Poland
Gvazyna Stawowska, Inicjatywa Stop Wojne, Poland