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Incontro del Coordinamento Europeo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC)
28/06/2007
L’incontro del Coordinamento Europeo del Consiglio Mondiale della Pace (WPC) si è tenuto il 14 giugno 2007, nel palazzo del Parlamento Europeo a Bruxelles.
All’incontro hanno partecipato le seguenti 16 organizzazioni: VREDE (Belgio), Lega Antimperialista/Stop the USA (Belgio), Consiglio Nazionale della Pace Bulgaria, Società della Pace Ceca, Movimento della Pace Ceco, Consiglio della Pace di Cipro, Consiglio della Pace Danese, Movimento della Pace Francese, Comitato per la Pace della Georgia, Consiglio della Pace Tedesco, Comitato Greco per la Distensione Internazionale e la Pace (EEDYE), Comitato Anti-Basi (Polonia), Forum di Belgrado per un mondo di Eguali (Serbia), Comitato Spagnolo per la difesa della Solidarietà e la Pace, Consiglio Portoghese per la Pace e la Cooperazione (CPPC) e Associazione per la Pace della Turchia. Diverse organizzazioni si sono scusate per l’assenza.
Anche organizzazioni da altre regioni erano presenti come ospiti: in particolare da Congo, Cuba, India, Libano, Messico, Palestina, Stati Uniti d’America, Venezuela e Vietnam.
All’incontro erano anche presenti il Presidente del WPC, Orlando Fundora, il Segretario Generale, Athanasios Pafilis e il Segretario Esecutivo, Iraklis Tsavdaridis.
L’incontro si è svolto con il seguente ordine del giorno:
- Rapporto del Coordinatore Regionale CPPC
- Rapporti dei Membri e delle Organizzazioni Amiche
- Campagna Speciale del WPC Europa
- Piano di Azione
- Conclusioni – prossimo Incontro Regionale
Il dibattito è stato presieduto da Rui Namorado Rosa, Presidente del CPPC, con la collaborazione di Iraklis Tsavdaridis, Segretario Esecutivo del WPC e di Sandra Benfica del CPPC.
L’incontro è stato arricchito da molti contributi di rilievo di tutte le organizzazioni, senza eccezione, e i principali temi discussi sono stati:
- La militarizzazione globale delle Relazioni Internazionali, particolarmente in Europa. Lo sviluppo di nuovi armamenti; la proliferazione di basi militari su scala internazionale e soprattutto in Europa; l’abolizione delle armi nucleari e la campagna per il mantenimento dell’art. 9 della Costituzione Giapponese; la situazione e gli sviluppi in Medio Oriente, in Africa e in Europa (Europa Orientale e Balcani) e l’evoluzione dell’attuale Progetto di Unione Europea, comprese la sua militarizzazione e la politica di intervento straniero.
- La visita del Presidente USA Bush in Europa allo scopo di promuovere i piani imperialisti con i suoi alleati e le proteste popolari di massa.
- L’attuale situazione in Palestina e i piani di azione del WPC a questo riguardo; la situazione nei Balcani con i piani per creare un protettorato nella regione del Kosovo; la mobilitazione popolare in occasione del recente Incontro del G8 in Germania e la conferenza del WPC che si svolgerà durante la Presidenza Portoghese dell’UE.
- L’importanza riconosciuta degli incontri Europei e della cooperazione regionale ai fini del rafforzamento dell’intervento del WPC, e l’urgente necessità di migliorare i metodi di comunicazione e di pubblicità delle attività del movimento, in particolare attraverso una pagina web.
Tra le conclusioni, sottolineiamo:
- L’appoggio alla proposta del Segretariato di elaborare una campagna per la Palestina, nel contesto regionale del Medio Oriente, anche con la stesura di un Appello e la stampa di un poster, l’invio di una “missione fact-finding” in Palestina, e la convocazione di una Conferenza, che gli amici dell’ “Associazione per la Pace” Turca si sono offerti di ospitare nel gennaio del 2008.
- La stesura di una Dichiarazione sui Balcani, compito assegnato agli amici del “Forum di Belgrado” (Serbia) e dell’EEDYE (Grecia).
- L’organizzazione con l’EEDYE di una Conferenza Balcanica del Movimento della Pace a Salonicco in febbraio/marzo 2008.
- La creazione di un sito web del WPC della regione Europea, quale strumento per diffondere informazione e sostenere l’interconnessione tra le organizzazioni che ne fanno parte e la promozione del WPC, un compito assegnato al CPPC.
- L’appoggio e la promozione della Conferenza del WPC in Portogallo, nella seconda metà del 2007, quando questo paese presiederà l’Unione Europea, chiedendo al CPPC di stendere l’agenda dei lavori e lo schema organizzativo.
- L’accoglimento della disponibilità del Forum di Belgrado ad ospitare un’iniziativa internazionale a 10 anni dall’aggressione NATO, nel mese di marzo 2009.
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare