www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 12-08-08 - n. 239

da Granmacubaweb (versione in italiano, adattato) - www.granma.cu/italiano/2008/agosto/vier8/hiroshima.html
 
Hiroshima
 
Gli Stati Uniti devono rinunciare alle armi nucleari
 
8 Agosto 2008
 
La richiesta giapponese a 63 anni dal crudele attacco nucleare, notizia Ansa.
 
Sono trascorsi 63 anni dall’attacco che distrusse Hiroshima e la sua popolazione con una bomba atomica lanciata dagli Stati Uniti, il sindaco di questa città del Giappone ha chiesto al futuro presidente degli USA di ascoltare la maggioranza delle persone che danno priorità alla vita e che firmi una rinuncia alle armi nucleari.
 
La richiesta è stato fatta durante la commemorazione per il 63º anniversario del bombardamento atomico perpetrato dagli USA il 6 agosto del 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quello che distrusse la città del sud del Giappone e costituì il primo olocausto nucleare della storia.
 
A Hiroshima, nel Parco della Pace, quest’anno si sono riunite più di 45.000 persone ed hanno osservato un minuto di silenzio alle 8,15, l’ora esatta del lancio della bomba “Little Boy” che è scoppiata 43 secondi dopo, a 600 metri d’altezza uccidendo 70.000 persone in un solo istante.
 
“Speriamo che il presidente degli Stati Uniti che verrà eletto in novembre ascolti con coscienza la maggioranza delle persone per le quali la priorità è la sopravvivenza umana”, ha detto Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, ricordando pure che 170 paesi hanno già firmato la risoluzione presentata l’anno scorso all’ONU dal Giappone a favore di una moratoria internazionale contro le armi nucleari.
 
“Anche i leaders mondiali che nel passato condividevano la strategia atomica degli Stati Uniti, ora chiedono un mondo senza armi nucleari”, ha aggiunto Akiba.
 
La richiesta del sindaco giapponese è stata accolta dal segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, che in un messaggio letto dall’alto rappresentante delle Nazioni Unite per il disarmo, Sergio de Queiroz Duarte, ha rinnovato l’impegno di creare un mondo pacifico e sicuro, dove non ci sia spazio per le armi atomiche.
 
Erano presenti alla cerimonia rappresentanti di 55 nazioni, un record, tra i quali anche personalità della Cina e della Russia, potenze nucleari.
 
Le vittime ufficiali per il lancio della bomba atomica su Hiríshima furono 258.310, anche se molte non sono state mai identificate e le persone morte per le conseguenze delle radiazioni non rientrano in questa tragica cifra.
 
Il 9 agosto del 1945, una settimana dopo la tragedia di Hiroshima, gli Stati Uniti, di nuovo, provocarono un massacro nucleare sulla città di Nagasaki, provocando la morte immediata di 40.000 persone e di altre 70.000 prima dell’inizio del 1946. Morirono altre 140.000 persone nei cinque anni successivi.
 
(Traduzione Granma Int.)