www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 02-02-09 - n. 259

da Stop NATO - stopnato@yahoogroups.com
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
2009: 60 anni di NATO e 10 anni di Stop NATO
 
Il servizio di notizie via mail alla lista internazionale Stop NATO è stato istituito da Francisco Javier Bernal nel 1999, nel corso dell’immotivata, illegale e brutale guerra della NATO contro la Jugoslavia.
 
Lungi dall'essere limitata, e meno ancora 'umanitaria', l'Operazione della Forza Alleata costituisce il primo attacco militare nei confronti di una nazione pacifica (non aveva infatti minacciato nessun altro stato) europea dalla campagna nazista per la guerra lampo 1939-1941, e segna l'apertura di una spinta espansiva della NATO non solo 'fuori area', ma in tutto il mondo.
 
Gli stessi funzionari della NATO si riferiscono al blocco come la NATO Globale. E in effetti il sito web ufficiale ha il suffisso internazionale: http://www.nato.int/
 
La lista Stop NATO - da sola - ha documentato questo sviluppo nel corso di quasi un decennio, quotidianamente con notizie e analisi tratte da fonti stampa di tutto il mondo.
 
Quasi tre anni fa, l'allora principale vice segretario di Stato per gli Affari Europei, e ora ambasciatore statunitense presso la NATO, Kurt Volker, aveva detto:
 
"Nel 1994 la NATO era un'alleanza di 16 [paesi], senza partner, che non aveva mai condotto un’operazione militare. Nel 2005, la NATO è diventata un'alleanza a 26, impegnata in otto operazioni simultanee in quattro continenti, con l'aiuto di 20 partner in Eurasia, 7 nel Mediterraneo, 4 nel Golfo Persico, e un gruppo di capaci collaboratori nella nostra orbita. "
 
Lo scorso novembre la sede della NATO a Bruxelles ha ospitato i ministri della difesa di oltre 60 nazioni - cioè, un terzo di tutto il mondo - in una riunione delle più alte autorità militari dell’Alleanza.
 
Con il consolidamento di una maggiore collaborazione attraverso il Dialogo Mediterraneo (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco, Tunisia) e il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti), nazioni presenti nel 2004 al Vertice della NATO in Turchia, l'Alleanza ha ora stabilito la propria presenza militare permanente dalla costa atlantica dell'Africa fino al Golfo Persico.
 
Essa ha inoltre istituito partenariati bilaterali con l'Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Afghanistan, Pakistan e altri paesi in Asia e nel Pacifico, nel lancio di quella che è stata chiamata la NATO asiatica.
 
Ogni singola ex repubblica sia dell'Unione Sovietica che della Jugoslavia, appartiene al cosiddetto Programma di transizione per la Pace e la Cooperazione, ad eccezione della Russia.
 
Con il lancio del primo comando militare del Pentagono in oltre mezzo secolo – African Command - progetto personale dell’ex comandante supremo delle forze alleate della NATO ora Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, James Jones, i 49 paesi africani che non sono già partner, diventano obiettivo dell’integrazione NATO e del Pentagono.
 
Tutti sono invitati a sottoscrivere Stop NATO, inviando una mail a stopnato-subscribe@yahoogroups.com o, meglio, direttamente al suo moderatore: r_rozoff@@yahoogroups.com. E’ possibile optare per uno o due invii mail quotidiani. Gli archivi sono consultabili e dotati di un efficace motore di ricerca interno presso: http://groups.yahoo.com/group/stopnato/messages
 
Poiché la NATO prepara il vertice del suo 60° anniversario quest'anno, vi invitiamo ad unirvi a noi nella denuncia e nell’opposizione alla minaccia del blocco militare aggressivo globale.
 
In pace e per un mondo senza blocchi militari
il moderatore Rick Rozoff