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- osservatorio - lotta per la pace - 08-03-09 - n. 264
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Nel seguito la dichiarazione del Comitato greco per la Distensione Internazionale e la Pace (EEDYE), per il 60° anniversario della NATO. Per approfondimenti consultate EEDYE in eedye@otenet.gr e il Consiglio Mondiale della Pace in wpc@otenet.gr
Sezione internazionale del CC del KKE
Dichiarazione del Comitato greco per la Distensione Internazionale e la Pace
Sono passati 60 anni dalla fondazione della NATO, la più disumana e criminale organizzazione che, ben presente sulla ribalta internazionale, costituisce una minaccia permanente per i popoli e la pace nel mondo.
La cosiddetta Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), fondata il 4 aprile 1949, chiarì all’atto della nascita il suo carattere aggressivo e interventista, mascherata dietro l’ambiguità di una pretesa difensiva.
La NATO esprimeva, all’atto della sua fondazione, l'aggressività dell'imperialismo contro l'URSS e gli altri paesi socialisti. E' una menzogna che si trattasse di un proposito difensivo e ciò è dimostrato, tra l'altro, dal fatto che il Patto di Varsavia venisse fondato nel 1955 e sciolto nel 1991.
Nel contempo, come è scritto con cinismo nel suo statuto pubblicato nel 1995, la NATO aveva come obiettivo di ostacolare con l'uso delle armi qualsiasi tipo di cambiamento o rovescio che si verificasse nei paesi dell'Europa occidentale. Per questo motivo, come è stato dimostrato, oltre al controllo sulle forze armate degli Stati membri, la NATO ha mantenuto organizzazioni paramilitari, quali la "red sheepskin" in Grecia e "Gladio" in Italia. Per questo motivo e per garantire gli interessi del capitalismo, ha sostenuto i regimi reazionari e dittatoriali in Grecia e Turchia, i regimi fascisti di Franco in Spagna, di Salazar in Portogallo, e svolgendo un ruolo di primo piano nella divisione di Cipro.
La storia della NATO nel mondo nel suo ruolo di "sceriffo" dell'imperialismo è legata a violazioni del diritto internazionale, è macchiata del sangue delle vittime causate dal suo intervento diretto o indiretto in tutto il mondo.
Soprattutto al giorno d'oggi, il ruolo e il carattere della NATO quale macchina militare internazionale criminale e strumento fondamentale dell'azione imperialista, sia all'interno degli Stati membri sia oltre i suoi confini, per la creazione di un "nuovo ordine", è stata pienamente svelata.
Dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia, già nel 1992 al vertice di Roma e in quello di Washington del 1999, la NATO ha adottato una nuova dottrina, che gli consente la possibilità di intervenire in tutto il mondo, in nome di nuove minacce, quali il terrorismo, la protezione di risorse naturali, ecc. Ha intrapreso un nuovo espansionismo, integrando i paesi ex socialisti e altre nazioni, definendo accordi e trattati speciali con il Medio Oriente e i paesi del Nord Africa. Nel vertice di Riga del 2006, ha stabilito la cooperazione con l'Australia, la Nuova Zelanda e il Giappone, che già stavano partecipando alla guerra in Afghanistan.
Nel vertice di Istanbul (2004) ha approvato il piano per il grande Medio Oriente, preparando in tal modo gli interventi per la sottomissione della regione all'imperialismo. Durante questo periodo, la NATO ha adottato una nuova struttura organizzativa, basata principalmente su "forze a rapido dispiegamento " aggressive e omicide.
Con il sostegno degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e degli altri stati subordinati, la NATO ha puntato, con ampio successo, alla revisione delle Nazioni Unite: la NATO ha assunto un ruolo essenziale e determinante nelle "missioni di pace" dell’ONU, finalizzandole principale a dare copertura di "legittimità internazionale" ai piani imperialistici.
Gli Stati Uniti con l'Unione Europea hanno organizzato la dissoluzione della Jugoslavia: la NATO ha provocato la guerra in Bosnia, pianificando e realizzando la sporca guerra contro la Serbia nel 1999, con bombardamenti durati 78 giorni che hanno rasato al suolo il paese e portato all'occupazione del Kosovo e alla sua "indipendenza".
La guerra e gli interventi della NATO nei Balcani e in Afghanistan, la partecipazione di una parte della NATO in Iraq, hanno dimostrato che la brutalità imperialista e l'imposizione di un "nuovo ordine" trovano il loro nemico negli stati, anche quelli obbedienti, e nei popoli che reagiscono alle trame e alle conquiste imperialiste. Questo nemico si trova al cospetto della micidiale azione della NATO che intensifica la corsa agli armamenti e sviluppa nuovi sistemi militari di minaccia, come il cosiddetto scudo di difesa antimissile.
La Grecia e il popolo greco hanno pagato il prezzo della partecipazione alla NATO, che ha costituito lo scudo garante degli interessi dei monopoli e dell'imperialismo. Il dominio militare dei colonnelli, la divisione di Cipro, la controversia dei confini del Mar Egeo, le conseguenze della situazione che si delinea nei Balcani sono alcuni degli esempi di "protezione della NATO". Il finanziamento delle spese e delle spedizioni militari della NATO con il sudore e il sangue dei lavoratori, con la responsabilità di tutti i governi, è il prezzo pagato per la protezione degli interessi dei gruppi monopolistici greci e stranieri.
L’imperialismo USA-NATO-UE fanno riferimento a costrutti identici. Nonostante i contrasti e la competizione, la UE e la NATO sono unite contro il popolo, poiché l'Unione Europea considera, nell’ambito del Trattato Europeo, la NATO quale pilastro fondamentale e accetta pienamente il suo ruolo.
Nel 60° anniversario dalla sua istituzione, la NATO cerca di superare la "scarsa comunicazione" verso i popoli, con l'uso propagandistico della falsificazione storica attraverso la manipolazione mediatica, le università, usando i fondi come esca, gli eventi locali organizzati dai suoi servi prezzolati.
Ma noi non possiamo lasciare che questo accada. Perché è ormai ben noto a tutti che i 60 anni di storia e operazioni NATO sono contrassegnate con il sangue del popolo, si sovrappongono alle morti e alle ferite inferte a centinaia di migliaia di persone, civili e bambini.
La nuova struttura e la nuova dottrina della NATO sono reazionarie e ripugnanti per il popolo, che ha affrontato e subito gravi colpi. Ecco perché è necessario rafforzare le mobilitazioni e la resistenza contro gli imperialisti.
La NATO sembra essere onnipotente, ma non lo è. L'imperialismo non può sopravvivere se non è in grado di controllare nuovi mercati, se non è in grado di ampliare la sua influenza, se non riesce a catturare e opprimere altri popoli, insieme a quelli degli Stati membri.
L'unico polo di contrasto della NATO è costituito dal movimento antimperialista mondiale per la pace, che chiede, in collaborazione con il movimento della classe operaia, gli altri movimenti popolari, delle donne e della gioventù e di solidarietà, che la NATO venga sciolta.
Questa è la strada a senso unico per tutti i popoli. Dobbiamo fermare l'aggressività imperialista. Dobbiamo contribuire alla sconfitta dell'imperialismo, perché questa è l'unica condizione per un mondo di pace.
L'unica risposta al buio della riduzione in schiavitù dei popoli, pianificato e promosso oggi giorno da Stati Uniti, NATO, UE e dai loro gregari, è in un fronte popolare di massa, pacifico e antimperialista che unisca tutte le forze radicali e coerenti, i lavoratori, i giovani e le più ampie forze sociali e popolari: oggi la condanna verbale dei reati e delle minacce della NATO non è sufficiente.
Perché il popolo può vincere con la lotta e diventare di concreto ostacolo ai piani criminali della NATO e delle altre forze imperialiste.
Il Comitato greco per Distensione Internazionale e la Pace (EEDYE) e tutti coloro che sottoscrivono questo testo, invitano il popolo greco e tutte le organizzazioni di massa del movimento popolare a una lunga e ferma lotta per:
- la dissoluzione della NATO
- il ritiro della Grecia dalla NATO
- la rimozione di tutte le basi militari straniere dalla Grecia
- il ritiro di tutte le forze armate greche e delle altre missioni che siano utilizzate al di fuori del paese per servire gli interessi dell’imperialismo.
Fuori la NATO dai Balcani!
Viva l'amicizia fra i popoli!
Abbasso il nuovo ordine imperialista!
Febbraio 2009
Il Comitato greco per Distensione Internazionale e la Pace (EEDYE)