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- osservatorio - lotta per la pace - 18-04-09 - n. 270
Comunicato stampa del Mouvement de la Paix
Vertice della Nato a Strasburgo:
Una strategia di tensione incompatibile con l’esigenza di un dibattito democratico.
Il Mouvement de la Paix lancia un appello ai testimoni per produrre le conseguenze giuridiche.
Da diversi mesi, 600 organizzazioni democratiche di tutto il mondo hanno preparato un controvertice della Nato, insieme a un’importante conferenza internazionale di altissimo livello. L’esito ultramilitarista del vertice rafforza l’urgenza di soluzioni alternative per la sicurezza del pianeta
La manifestazione pacifista del 4 aprile non ha potuto essere portata a termine. Il Mouvement de la Paix condanna con la massima fermezza le atrocità dei gruppi minoritari, che hanno trasgredito le prudenti raccomandazioni degli organizzatori di questa manifestazione, destinata a dichiarare «No alla Nato – no alla Guerra».
Esprime tutta la propria solidarietà alla popolazione di Strasburgo, la prima vittima di queste efferatezze, e denuncia la scelta della prefettura di aver predisposto il percorso della manifestazione in uno dei quartieri più popolari della città.
Ringrazia gli abitanti del quartiere che hanno tentato di offrirsi come mediatori, proponendo soluzioni responsabili affinché il corteo potesse aggirare in piena sicurezza la zona incendiata, proposte queste rifiutate dalle autorità che hanno preferito mantenere i manifestanti in una strettoia, nella quale i militanti del Mouvement de la Paix hanno svolto un ruolo importante per contenere gli elementi incontrollabili.
È errato sostenere che i devastatori erano in testa alla manifestazione. Sono stati i militanti del Mouvement de la Paix a controllare la manifestazione fino al ponte della ferrovia dove le forze dell’ordine hanno bloccato i manifestanti, lasciando che nel corteo s’infiltrassero dei devastatori.
Il Mouvement de la Paix s’interroga sull’abbigliamento sorprendente di alcuni agenti, osservato dopo cariche inammissibili, vestiti di jeans, magliette scure e piccoli zaini di tela.
Il Mouvement de la Paix si congratula per la dignità, la serietà e il gran senso di responsabilità dei manifestanti pacifisti e pacifici che hanno dovuto gestire la duplice provocazione di elementi violenti ultraminoritari e di forze dell’ordine insensibili a qualsiasi forma di discussione, e iniziate a una visione cruenta e riduttiva dei manifestanti.
La prefettura e il ministro degli interni, i quali hanno trattenuto intenzionalmente i manifestanti in una morsa che ha messo in pericolo la vita di migliaia di persone, hanno serie responsabilità. Negando a donne incinte spaventate di abbandonare la manifestazione, si sono resi colpevoli di mancata assistenza a persone in pericolo.
Il problema più grave posto oggi è “come rispettare e favorire il dibattito in un paese che si reputa una grande democrazia?”. È un dovere del governo organizzare e permettere la possibilità di un dibattito democratico. Questo dibattito è stato rifiutato ai francesi riguardo alla reintegrazione della Francia nel comando militare della Nato. Avrebbe potuto esprimersi e organizzarsi a Strasburgo.
Il governo ha fatto un’altra scelta, incoraggiando un clima di tensione e una strategia provocatoria, che chiarisce il ruolo destinato alla Nato. Questa volontà, visibile da parecchie settimane, è divenuta ancora più evidente dall’inizio del controvertice.
- Una provocazione che chiedeva agli strasburghesi di ritirare dalle finestre le bandiere arcobaleno della pace
- Provocazione persistente verso il villaggio alternativo, utilizzato soprattutto da giovani, in particolare tramite il passaggio notturno di elicotteri dotati di potenti proiettori
- Condizioni inammissibili imposte ai giovani dei villaggi autogestiti fino a domenica 5, malgrado il loro rispetto dell’ambiente nella zona
- Provocazioni dei partecipanti al raduno che riuniva personalità nazionali e internazionali, con elicotteri rumorosi che lanciavano bombe lacrimogene, obbligando gli organizzatori a far evacuare lo spazio e a far partire la manifestazione a sud del Jardin des deux rives per raggiungere il percorso stabilito da lunga data
- Troppi impegni delle autorità sono stati disattesi, soprattutto quello relativo alla garanzia degli orari delle cerimonie ufficiali e al mantenimento dei trasporti a partire dalla stazione.
…
Numerose altre questioni si pongono, nella fattispecie:
- Perché si è lasciato che migliaia di persone vagassero per la città in mancanza di trasporti?
- Perché si è impedito a queste persone di raggiungere la manifestazione?
- Perché sono state requisite le loro bandiere persino a fine giornata?
- Perché si sono visti agenti che bloccavano ripetutamente il percorso prestabilito della manifestazione?
Per il Mouvement de la Paix, il dibattito non è chiuso, è soltanto all’inizio:
Le decine di migliaia di manifestanti, che erano venuti da tutto il mondo per inviare un messaggio di pace, sono ripartite più determinate che mai a far sentire la voce di coloro che rifiutano la militarizzazione del mondo, e vogliono agire per un’Europa pacifica e solidale. In Francia è tempo di un gran dibattito sulla Nato e sulla pace.
Fin da ora il Mouvement de la Paix lancia un appello a testimonianze e a testimoni, chiedendo alle persone di scrivere a - national@mvtpaix.org - al fine di produrre le conseguenze giuridiche da dare al 4 aprile. Prevede di presentare denunce in tutti i dipartimenti. Continua a richiedere l’organizzazione di un referendum e interverrà con i 150 comitati locali in occasione del dibattito sulle elezioni europee.
È un giorno triste quello che abbiamo passato a Strasburgo, che invece di sconfiggere i pacifisti, li incoraggia a intavolare un concreto dibattito democratico sulle modalità di garantire la sicurezza agli abitanti del pianeta. A Strasburgo la Nato ha mostrato di essere incapace!
Strasburgo, domenica 5 aprile