www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 20-02-12 - n. 397

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Traduzione dal portoghese per www.resistenze.org a cura di Salvatore Vicario
 
Nota della segreteria del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese (PCP) sugli sviluppi in Medio Oriente e i pericoli di nuove guerre imperialiste
 
17/02/2012
 
Alla luce dei recenti sviluppi in Medio Oriente, il PCP mette in guardia contro i pericoli che l'intensificazione delle manovre d'interferenza estera e di ricatto imperialista contro paesi sovrani come la Siria e l'Iran comportano alla pace e alla sicurezza regionale e internazionale.
 
Il PCP esprime il suo totale rifiuto alla strategia che le principali potenze della NATO - in coordinamento con la Turchia e le monarchie e i regimi dittatoriali del Consiglio di Cooperazione del Golfo - sviluppano in Iran e in Siria con l'obiettivo della destabilizzazione interna, l'istigazione di un conflitto settario e la preparazione di una nuova aggressione imperialista contro i popoli e gli Stati sovrani.
 
Allertando per le terribili conseguenze che avrebbero le nuove avventure imperialiste militari nella situazione già estremamente tesa in Medio Oriente e Asia centrale, il PCP condanna e deplora la massiccia campagna internazionale di inganni e bugie che cerca di nascondere le vere ragioni della violenza registrata in Siria da diversi mesi, cercando di presentare le eclatanti manovre d'ingerenza straniera, come l'infiltrazione di forze speciali e servizi segreti, il finanziamento, l'addestramento ed equipaggiamento di mercenari armati e gruppi terroristici, come se fosse una vera e propria lotta popolare per la democrazia.
 
Questa campagna è smentita ogni giorno. Soprattutto dagli eventi, come il susseguirsi di attacchi terroristici contro infrastrutture e edifici pubblici, le migliaia di civili vittime dell'azione armata dell'"opposizione" o le migliaia di soldati siriani uccisi in combattimento; come proprio le stesse dichiarazioni dei principali esponenti del "Consiglio nazionale di transizione" - che chiedono maggiori finanziamenti e armamenti stranieri o che minacciano di morte il capo di Stato siriano; dalle successive relazioni delle autorità siriane - completamente taciute dai media dominanti, dalle segnalazioni di giornalisti e ricercatori indipendenti e anche dalla relazione della missione degli osservatori della Lega Araba - volutamente nascosta all'opinione pubblica - il cui presidente ha rassegnato le proprie dimissioni il giorno stesso in cui questa organizzazione regionale ha deciso di porre fine alla sua missione d'osservazione.
 
La realtà sul terreno dimostra che le potenze della NATO ed i loro alleati in questa deriva guerrafondaia - per l'utilizzo delle menzogne con lo scopo di effettuare l'aggressione imperialista come in Libia, sia per la loro posizione su situazioni come il Bahrain, lo Yemen e la Palestina - non hanno alcuna autorità per chiedere più democrazia e giustizia. Al contrario i governanti e le classi dominanti di questi paesi sono i principali responsabili degli attacchi più criminali ai diritti dei lavoratori e dei popoli. La realtà mostra al mondo la scia di morte e distruzione lasciata dall'azione della NATO e dei suoi alleati durante e dopo le guerre di aggressione, come si è visto in Iraq, Afghanistan e Libia.
 
Le potenze imperialiste coinvolte nella spirale contro la Siria e l'Iran hanno un chiaro obiettivo: procedere verso un cambiamento nei rapporti di forza nella regione, per controllare le sue abbondanti risorse naturali ed energetiche e le principali rotte commerciali del petrolio. Queste sono esattamente le stesse ragioni che hanno portato alle guerre in Iraq, Afghanistan e Libia, tra gli altri.
 
Indipendentemente dalle legittime preoccupazioni e critiche per quanto riguarda la situazione interna in vari paesi della regione, il PCP riafferma sempre la sua solidarietà con i lavoratori ed i popoli che in diversi paesi del Medio Oriente continuano a lottare per i loro diritti sociali, democratici e nazionali, e per la difesa della sovranità e dell'integrità territoriale dei loro paesi.
 
Denunciando i tentativi in atto di coinvolgere le Nazioni Unite nei piani di guerra dell'imperialismo, tentativi che se concretizzati spingeranno questa organizzazione verso una posizione contraria alla propria Carta fondativa, di crescente e probabilmente irreparabile discredito internazionale, il PCP deplora decisamente l'attuale atteggiamento servile, pericoloso e fedele del governo portoghese, in particolare attraverso l'azione del ministro degli Affari Esteri, Paulo Portas, profondamente contrario ai valori della pace, degli interessi nazionali e dei principi della Costituzione portoghese.
 
In un momento in cui l'evoluzione della situazione internazionale, segnata dal rapido approfondirsi della crisi del capitalismo nelle sue varie forme, prefigura un reale e grande pericolo di nuovi crimini imperialisti contro i popoli del Medio Oriente e la sicurezza internazionale, il PCP si appella ai lavoratori e al popolo portoghese, alle organizzazioni del movimento per la pace e ai progressisti affinché, tramite iniziative di sensibilizzazione, di coinvolgimento e di lotta, sostengano i valori della pace e della solidarietà internazionale contro la guerra imperialista e una politica estera che rispetti la Costituzione.
 
www.pcp.pt
 
 

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